La Stagione 2009/2010 della OSN Rai

L'Auditorium della Rai

L'Auditorium della Rai

Presentata la Stagione 2009/2010 della Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ventiquattro concerti dal 15 ottobre 2009 al 20 maggio 2010. Da una veloce lettura del programma mi è sembrato che ci sia stato un ritorno ai titoli più frequentati del cosiddetto “grande repertorio”. Insomma tornano Zarathustra, l‘Eroica, la Patetica, il Primo di Ciaikovski, il Requiem di Mozart… und so weiter, und so weiter, und so weiter…. Suppongo che la scelta sia stata determinata da una volontà di recupero abbonati (o al limite spettatori una tantum) che nelle ultime stagioni sembrano essersi diradati. Se è così spero che l’obiettivo venga raggiunto, anche se da parte mia rimpiangerò davvero quelle “prime esecuzioni Rai a Torino” (di brani comunque di repertorio) cui mi ero piacevolmente abituato al punto da non perdere neanche un concerto. Non voglio comunque fare il guastafeste e piuttosto vorrei sottolineare i motivi di interesse della prossima stagione. Si darà largo spazio a Schumann, di cui ricorrerà il bicentenario, e ci sarà un proseguimento della celebrazioni mendelssohniane (l’appuntamento cui tengo di più è proprio l’Elias diretto da Tate), c’è qualcosetta di Haydn, ma mi sarei aspettato di più, tace del tutto Haendel, forse giudicato patrimonio di complessi filologici specializzati. L’enfant et les sortilèges di Ravel in forma semiscenica è un altro degli appuntamenti secondo me imperdibili, così il Requiem für Mignon di Schumann. E’ spesso presente Richard Strauss, forse per il 60enario.  Per quanto riguarda i direttori: la presenza di Valcuha, fresco di nomina, è ancora limitata a pochi concerti e si dovrà attendere la stagione successiva per un suo impegno più continuativo, c’è ovviamente Tate, direttore onorario, molti ritorni e qualche nuova collaborazione. Solisti di grande richiamo, tra cui Radu Lupu, Natalia Gutman, Arcadi Volodos… E’ probabile che torni Rai Nuova Musica a febbraio. Sono certo di essere stato incompleto, per cui consiglio di guardare direttamente il programma, così magari vi viene voglia di sottoscrivere un abbonamento ;-)

La Stagione 2009/’10 dell’OSN

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9 Risposte to “La Stagione 2009/2010 della OSN Rai”

  1. Giovanni Says:

    L’abbonamento ovviamente no, ma se fosse ancora vivo un vecchio zio di Torino ci sarebbe stata l’occasione di abbinare qualche visita a un buon concerto :-) Nel complesso la stagione mi sembra buona: anche se è centrata su opere e autori che “non tradiscono” c’è comunque qualche proposta originale. Mi sembra sprecato un grande come Brandauer per le poche frasi che devono essere recitate nell’Egmont.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Probabilmente Brandauer è stato scelto per il fasto della serata inaugurale.
    Spero che la Rai ricominci a puntare su questa sua istituzione (la migliore che ha, a mio parere), che ultimamente sembra trascurare e vivere quasi come una tassa da pagare malvolentieri. Dovrebbe ideare trasmissioni televisive che coinvolgano l’Orchestra. Ad es. Il gran concerto su cui nessuno avrebbe scommesso è stato un bel successo e oltre a una imminente replica ci sarà la nuova serie. Perché non pensare anche agli adulti? Trasmissioni sullo stile delle lezioni-concerto di Muti, che vengono vendute in edicola. La televisione è il medium ideale per tali iniziative: ci vorrebbe un po’ di coraggio e iniziativa, magari i risultati potrebbero essere sorprendenti.

  3. Mr Duffy Says:

    uhm… due soli concerti a Valcuha… solisti di primo piano.. Anderszewski in Mozart, Volodos che fa il secondo di Brahms!, un interessante concerto della Hewitt, Mariangela Vacatello.. un concerto strepitoso dedicato all’ultimo Shostakovich, con al 14a e la Suite da Michelangelo… direi un programma interessante…

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Sì, difatti. I prezzi di abbonamento sono invariati: i rinnovi cominciano già dall’8 giugno… ;-)

  5. Stefano Giorda Says:

    A proposito di quanto giustamente sostieni riguardo una maggiore valorizzazione dell’istituzione OSN, mi auguro che l’avvento del digitale terrestre e del diluvio di proposte RAI ad esso conseguenti possa contemplare l’allestimento di qualche spazio in più da dedicare (ed in orari potabili) alle riprese dal vivo dei concerti dell’orchestra di famiglia.
    Riguardo alla stagione che verrà, rilevo i soliti pregi ed i soliti difetti; molte cose buone comunque, anche se devo ammettere che il sussulto maggiore me l’ha dato il nome di Paolo Poli, narratore per il “Pierino” prokofieviano. Così a prima vista, avrei notato l’assenza di Mahler dal cartellone, circostanza curiosa per Torino, mai avara di tributi al caro Gustav, e proprio in coincidenza col 150^ anniversario della nascita…
    Ciao, Stefano.

  6. Roberto Mastrosimone Says:

    E’ da tempo che ci si augura (tra appassionati di musica) che nel Digitale Terrestre la Rai inserisca un canale dedicato alla musica classica (un po’ sull’esempio del Theaterkanal della ZDF in Germania, visibile sul satellitare anche da noi, dove accanto a teatro, c’è jazz, musica sinfonica, lirica e da camera: il tutto gratuito), ma temo che siano illusioni. Sono più di 20 anni che il Vade retro, Classica! è precetto ineludibile per l’azienda tv pubblica: non è da escludere che Mediaset invece lo faccia (se ciò che affermava Confalonieri qualche mese fa è vero). E dire che la Rai ha tanto di quel materiale esclusivo che potrebbe trasmettere senza acquistare nulla dagli altri. Circolava voce di una Rai 5 culturale. solo che la musica classica forse non rientra in ciò che in Rai è considerata cultura, qui vi rientrano storia, la divulgazione scientifica “alla Piero Angela”, le rubriche letterarie…. Insomma io non mi faccio molte illusioni (poi non escludo che Sky, che vende Classica, non ci metta lo zampino….: siamo uno dei pochi paesi europei dove MEZZO non è distribuita!!!)
    L’assenza di Mahler potrebbe trovare forse giustificazione nell’attesa del centenario della morte nel 2011, anno in cui suppongo verrà celebrato a dovere da ogni istituzione musicale (anche Schumann fu trascurato nel 150enario della morte…).
    Ciao
    Roberto

  7. Me l'ha detto l'uccellino... Says:

    Niente e mai si dice (si nicchia pure quando la domanda è loro rivolta direttamente) di programmi di musica classica a orari decenti. Quanto ai concerti invece saliranno di numero (10 in tutto nella nuova stagione) oltre al gran concerto in onda da ieri alle 15 su Rai3 (forse alla Rai interessano soltanto le giovani leve)?
    Triste pensare che la prima serata Rai se la guadagni soltanto Andrea Bocelli, ciò la dice lunga sulla cultura musicale/musicologica/musicofila di chi si occupa della programmazione.

  8. Roberto Mastrosimone Says:

    Esemplare al riguardo l’annuncio fatto oggi su TGR Piemonte sulla diffusione del Concerto del 2 Giugno in Piazza S.Carlo: “In diretta su Radiotre e in differita su Raitre giovedì in terza (???!!!) serata (che sarebbe prima o seconda nottata).

  9. sporting bet Says:

    certo l’abbonamento si dovrebbe fare solo per sostenere l’orchestra a priori con questi tempi, d’accordo su mezzo!! io vivo all’estero e non potevo crederci che non si vede in italia

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