
La OSN Rai all'Auditorium "Toscanini"
Si è registrato (o si sta forse ancora registrando) presso l’Auditorium Toscanini il nuovo ciclo de Il Gran Concerto, una trasmissione di musica classica dedicata ai bambini che vede protagonista l’OSN Rai. Le puntate dovrebbero andare in onda a partire dal prossimo 20 settembre 2009. Il ciclo dello scorso anno ebbe un successo imprevisto (almeno per gli scettici di casa Rai, che pontificano sullo scarso appeal televisivo della grande musica), tanto che è stato replicato. La trasmissione è curata da Raffaella Carrà e Sergio Japino, non è un’idea originale, in quanto deriva da un format della tv spagnola dal titolo El Concertazo. E’ una delle rare volte che in 15 anni la Rai fa tesoro della propria Orchestra Sinfonica in un programma destinato alla tv. L’altra fu l’esecuzione e registrazione audio della sigla del TG1. Non cito i concerti delle stagioni trasmessi nottetempo, sia perché sembrano inseriti nel palinsesto in modo che nessuno li veda, sia perché negli ultimi anni sono messi dalla Rai stessa in concorrenza con quelli della Scala e di S.Cecilia. La Stagione è destinata alla diffusione radio: un po’ poco, a mio modestissimo avviso, almeno al giorno d’oggi in cui il medium di riferimento, piaccia o non piaccia, è la tv. E’ proprio su di essa che bisogna puntare, secondo me, se si vuole che l’Orchestra goda di maggior salute e speranza di vita. L’esperienza della trasmissione per i bimbi dimostra che in tv si può andare oltre la semplice trasmissione del concerto. Potrebbero trovare in essa spazio le lezioni-concerto (sull’esempio di quelle di Muti vendute in edicola): trasmissioni che mi è capitato più volte di seguire sulle tv tedesche. Ho visto ad esempio una interessantissima lezione-concerto di Norrington alla SWR sul retaggio della musica bachiana dal Settecento fino al Novecento (niente di accademico, alta divulgazione con l’esecuzione di brevi estratti musicali); sulla NDR di Amburgo mi capita spesso di vedere lezioni tenute da Gerd Albrecht: ce ne sono state di interessantissime sul Trittico di Puccini, con prove e dettagliate spiegazioni musicali. A dire il vero in un’epoca in cui portavo ancora i calzoni corti, la Rai d’allora trasmise la domenica in seconda serata una serie di trasmissioni con un Bruno Bartoletti poco più che trentenne e l’Orchestra del Maggio Musicale, in cui il Maestro faceva una prova d’orchestra di un breve brano (il movimento di una sinfonia o una ouverture) che alla fine veniva eseguito per intero. La ricordo ancora, anche sono passati almeno 46 anni o più, perché fu per me di una importanza fondamentale: ignoravo che cosa avvenisse prima di un concerto. Che cosa impedisce oggi l’ideazione e la diffusione di trasmissioni simili nella tv italiana, dal momento che gli strumenti ci sarebbero e giacciono inutilizzati? Certo nessuno speaker dei tg dopo la loro diffusione potrà annunciare gongolante l’indice di ascolto che raggiungono invece programmi demenziali finalizzati all’ottundimento delle facoltà mentali degli utenti, ma una tv che dovrebbe ricordarsi di essere pubblica anche dopo che è scaduto il termine per pagare il canone non dovrebbe avere anche obiettivi più elevati? Perché la musica classica continua a essere oggetto di embargo?

Il Gran Concerto all'Auditorium Rai
…. e oggi 20 settembre puntualmente è cominciato! Formula identica a quella dello scorso anno; più disinvoltura e sicurezza da parte del conduttore e, di conseguenza, trasmissione più fluida e scorrevole. Qualcuno dovrebbe poi dire ai bimbi e ragazzi che la seguono che dopo questo stuzzichino di musica classica nella tv italiana non viene servito altro e che anche da adulti continueranno a vedere il Gran Concerto…
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Luglio 5, 2009 alle 18:35
Il primo ciclo della trasmissione era davvero simpatico e riuscito. I miei figli non se ne sono persi una puntata e spesso mi chiedono di riascoltare brani che hanno sentito al “Gran concerto”.
Luglio 6, 2009 alle 15:50
Ne ho visto qualche puntata e mi era piaciuta. Spero che anche il secondo ciclo abbia successo, d’altronde ormai dovrebbero essere più rodati e aver superato qualche lieve impaccio che si notava in un’esperienza insolita.
Dicembre 13, 2009 alle 09:09
Salve,
vorrei sapere se mi potete indicare come poter far partecipare mia figlia
al programma come pubblico.
Dicembre 13, 2009 alle 11:37