Yuri Temirkanov con la Filarmonica di S.Pietroburgo e Denis Matsuev inaugurano a Torino il III MiTo Settembre Musica

Yuri Temirkanov e la Filarmonica di S.Pietroburgo

Yuri Temirkanov e la Filarmonica di S.Pietroburgo

Yuri Temirkanov è uno dei pochi grandi direttori del nostro tempo. E’ una presenza quasi abituale a Torino da molti decenni: prima come ospite dell’Orchestra di Rai Torino, poi con la sua Filarmonica di S.Pietroburgo. Sono loro e il giovane pianista Denis Matsuev che stasera inaugurano all’Auditorium “Agnelli” di Torino la terza edizione del MiTo Settembre Musica. In programma musiche di Prokof’ev.

Denis Matsuev

Denis Matsuev

Con una sorta di Prokof’ev Festival è iniziata questa terza edizione di Settembre Musica. Il Musicista russo non è stato in genere oggetto di celebrazioni anniversarie (come avevo rilevato in altro articolo), ben venga quindi questa iniziativa del MiTo. Un’anteprima c’era già stata lo scorso anno con Gergiev e la London Symphony, quest’anno non potevano esserci interpreti più attendibili dei Filarmonici di S.Pietroburgo e del loro direttore. Quattro concerti distribuiti fra Torino e Milano.

Un vero meritato successo questo inaugurale in oggetto. Pubblico instancabile di applaudire l’Orchestra e Temirkanov, che non riesce a inserirsi nello star sistem occidentale mantenendosi umilmente in disparte sia rispetto ad eventuali solisti sia rispetto agli orchestrali. Sembra quasi sorprendersi che il pubblico possa tributargli tanti onori. Ricordo che il pubblico torinese, che veniva definito freddo e avaro di entusiasmi, fu già da lui conquistato nel lontano 1972, quando ancora sconosciuto ai più tenne un concerto all’Auditorium Rai sul podio dell’Orchestra della Rai. Un amore che è rimasto costante nel tempo. D’altronde difficile immaginare esecuzioni migliori di quelle ascoltate l’altra sera. Nessun compiacimento edonistico, nessuna esibizione virtuosistica, insomma nessuna superficialità: tutto va all’essenza musicale della musica eseguita. Il pezzo forte della serata era il Terzo Concerto op.26 per piano e orchestra, racchiuso tra un estratto della Suite da L’amore delle tre melarance e una selezione di brani del balletto Cenerentola. Solista del concerto Denis Matsuev, che il pubblico torinese aveva già ascoltato due anni fa con la stessa orchestra e direttore nel Primo di Ciaikovski. Un vero atleta della tastiera questo trentaquattrenne siberiano, che è solito affrontare il Terzo di Rachmaninov come una passeggiata rilassante. Insomma il virtuosismo alla massima potenza, senza comunque nessuna ostentazione. Interprete quindi ideale anche per il Terzo Concerto di Prokof’ev.

Inaugurazione con notevole parterre di VIP, che hanno poi goduto di un invito a cena. Ai NIP è stato offerto cioccolato e spumante durante l’intervallo. Per tutti una climatizzazione della sala all’insegna del risparmio che ha costretto i più a un uso improprio del programma di sala.

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