Un allestimento de Il barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello andato in scena al Teatro Bibiena di Mantova nel 1991 sarà trasmesso domattina da Rai 5. Lo spettacolo fu prodotto dall’Accademia Lirica di Katia Ricciarelli, fondata in quell’anno. Cantano Maria Grazia Bonelli, Alessandro Safina, Luca Casalin nei ruoli principali. Ecco il Saper bramate, reso celebre dal cinema di Kubrik, cantato da Safina e tratto dalla rappresentazione:
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gennaio 31, 2012 alle 19:03
Sarebbe bello poter fare un confronto tra i due Barbieri di Siviglia: non mi sentirei di dire che questo di Paisiello sia migliore o peggiore di quello di Rossini.
Mi sembrano uguali ma sono anche diversi…
febbraio 1, 2012 alle 00:11
Sono separati da 34 anni: l’opera di Paisiello fu rappresentata 10 anni prima che nascesse Rossini… insomma qualcosa inevitabilmente era mutato, anche perché di mezzo c’era stato Mozart con la trilogia dapontiana. In Paisiello manca il finale d’atto con il concertato. Nel Barbiere di Paisiello Figaro ha un ruolo minore rispetto a quello che avrà in Rossini. Ha invece un ruolo maggiore Bartolo, il buffo della situazione. Certo nell’opera di Paisiello ci sono dei bei momenti: l’aria di presentazione di Rosina (Lode al ciel), la serenata del Conte (Saper bramate), l’aria della calunnia, di cui sicuramente tenne conto Rossini, il terzetto “Ma dov’eri tu, Stordito”, il quintetto “Don Basilio!”… Migliore? peggiore? diciamo diversa, anche perché di altro autore e di altro periodo.
febbraio 1, 2012 alle 19:47
Grazie mille per questa interessantissima analisi ricca di informazioni preziose.
Rivedendo questa opera ierisera sono anche io del parere che siano diverse ed entrambe molto belle.
Essendo appassionato di opera lirica barocca (in maniera assolutamente dilettantesca) ritengo che sia un vero peccato che la rai in passato ne abbia registrate cosi’ poche edizioni, privilegiando compositori come Verdi e Mozart (e di questi quasi sempre gli stessi titoli).
Credo che manchi una qualsiasi registrazione di opere di Vivaldi e forse anche di Haendel ed Haydn (che musicarono parecchi libretti in italiano, Haydn addirittura ne “Il mondo della luna” musico’ un libretto di Carlo Goldoni).
Per fortuna che a questa lacuna suppliscono i canali francesi e tedeschi!!!
febbraio 23, 2012 alle 11:33
il Barbiere di Siviglia di Paisiello non è neanche lontanamente paragonabile alla volgarità di Rossini. ascoltate solo la cavatina di Figaro dell’uno e dell’altro. come si fa a non capire la volgarità di Rossini, la voglia di piacere a tutti i costi rinunciando alla poesia. “Figaro qua Figaro là Figaro su Figaro giù” ma che vuol dire…. io sono per Paisiello, per la sua dolcezza, per la sua ilarità e per le sue maestose fughe. Rossini non raggiunse mai tali livelli, forse piaceva di più perchè “commercialmente” sapeva farsi apprezzare meglio. anche Gigi D’Alessio vende più di De Andrè…a buon intenditore