Francesco Molinari Pradelli

Francesco Molinari Pradelli

Direttore conosciuto sicuramente da tutti gli appassionati d’opera, poiché a lui molte case discografiche (Decca, RCA, Cetra, EMI…) affidarono il repertorio lirico italiano negli anni 50 e 60. Molti, come me, lo avranno anche visto dirigere dal vivo. In 44 anni anni di carriera Molinari Pradelli fu tra i direttori più attivi in campo operistico. Nato a Bologna il 4 luglio 1911 (secondo altre fonti il 6 luglio) si diplomò in pianoforte nella sua città natale, passò poi a studiare direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana e a Roma con Bernardino Molinari. Il debutto sul podio a Trieste con un brano sinfonico: Shéhérazade di Rimskij Korsakov; era il 1937. L’anno successivo debutto lirico a Bologna con Elisir d’amore. Carriera in rapidissima ascesa, chiamato da istituzioni prestigiose e da direttori illustri. Fu uno dei direttori italiani che all’epoca dirigerà Wagner con molta frequenza. Diresse molto all’Arena di Verona. Due grandi tenori debuttarono con lui: Luciano Pavarotti a Reggio Emilia nel 1961 in Bohème di Puccini; Placido Domingo debuttò in Italia a Verona in una Turandot da lui diretta nel 1969. L’ultima sua direzione pubblica a Catania in un’opera che amava in modo particolare: La rondine di Puccini; era il 1983. Morì l’8 agosto 1996.

Tra gli ascolti questa sinfonia da La forza del destino in un’edizione celeberrima:

Un brano da La Rondine in una edizione che è forse la migliore dell’opera:

Un brano dal Don Giovanni televisivo del 1960:

Un brano da Turandot, una sua specialità:

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2 Risposte to “Francesco Molinari Pradelli”

  1. Francesco Carzedda Says:

    Intervengo molto volentieri per ricordare questo apprezzatissimo direttore con la memoria di un evento: il “Samson et Dalila” di Saint-Säens rappresentato a Napoli nella primavera del 1959 con le straordinarie presenze di Mario Del Monaco e Jean Madeira, che cantavano in francese, attorniati da un cast di eccezione (che includeva le voci bronzee di Plinio Clabassi e Lino Puglisi) e dal solido Coro del Teatro San Carlo, che eseguivano in lingua italiana.
    Forse non tutti gli appassionati d’opera si sono accorti che le pagine scelte della collana “I gioielli della lirica” edita da Longanesi e la registrazione integrale pubblicata da Hardy Classic testimoniano due serate distinte: il 3 marzo la prima, il 3 maggio la seconda.

    Cordiali saluti

    Francesco Carzedda

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    La ringrazio, Sig. Francesco, di aver ricordato questa bella edizione del Samson che aveva già citato in questo blog in un post dedicato all’opera. Avevo momentaneamente dimenticato che fosse diretta da Molinari Pradelli, che in quegli anni era una presenza fissa nei principali teatri lirici.

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