PUCCINI su Raiuno

Domenica 1 e Lunedì 2 marzo dovrebbe (con i palinsesti tv il condizionale è sempre d’obbligo) andare in onda finalmente la fiction Puccini sulla vita del grande Compositore. Un po’ in ritardo visto che l’anno pucciniano è già terminato da due mesi, ma meglio tardi che mai. La regìa è di un veterano delle fiction televisive, Giorgio Capitani, che ha già diretto successi come Il Maresciallo Rocca: il che fa sperare in un prodotto quanto meno dignitoso. Il Musicista è interpretato da Alessio Boni, che ormai è una costante dei film tv, Andrea Giordana sarà Giulio Ricordi, Franco Castellano sarà Toscanini, Sophie Von Kessel sarà Elvira. La narrazione sarà in flash back iniziando dal 1924, anno della morte, e procedendo a ritroso col pretesto di un’intervista a Puccini in cui il Compositore ricostruisce il suo percorso artistico.

puccini

Dopo la prima puntata posso scrivere che c’è una grande assente: la musica! Quella di Puccini almeno, perché quella del M° Frisina abbonda. Alessio Boni ricorda Puccini nei baffi e nella sigaretta sempre accesa, per il resto potrebbe essere chiunque altro. Insomma mi è sembrato che la Rai sia più a suo agio quando ci sono papi, santi o marescialli, quando c’è di mezzo la grande musica invece segna un po’ il passo. E dire che fu capace di produrre un Verdi con la regia di Castellani che era un vero capolavoro. Altri tempi? altra Rai? Sicuramente, comunque aspetto la seconda puntata domani, chissà che non vada meglio?

puccini

Vista la seconda puntata: non è che sia andata tanto meglio. C’era qualche nota di Puccini in più, ma sempre centellinata. Questa fiction sembrava per la verità nata sotto il patrocinio del Ministero della Salute per promuovere una campagna antifumo: per la maggior parte del tempo si vede il Musicista che fuma alle prese con medici che sentenziano la sua fine per cancro alla laringe. Che poi Puccini fosse un operista sembrava quasi aspetto secondario. Aveva la passione per la caccia, le automobili e… le donne. Nella fiction lo si vede sparare una volta sola, guidare l’auto una sola volta (quella del sinistro), con le donne… be’ non è che anche qui gli abbiano fatto fare quelle faville che in realtà fece. La Elvira poi, donna possessiva e gelosissima, qui appariva compagna comprensiva e indulgente (a parte il licenziamento della Manfredi, anche qui comunque molto edulcorato). L’unico teatro che si vedeva: il “Giglio” di Lucca, che fungeva da Regio di Torino, Costanzi di Roma, Scala di Milano (e c’è mancato poco che fungesse anche da Metropolitan di New York). In conclusione: una vera “bischerata”, avrebbe detto da buon toscano il Maestro.

Rifacciamoci con quanto la Rai produceva e trasmetteva giusto 40 anni fa, quando aveva rispetto non solo per Puccini, ma anche per l’intelligenza e il buon gusto dei contribuenti:

(Birgit Nilsson e Gianfranco Cecchele, dirige Georges Pretre)

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5 Risposte to “PUCCINI su Raiuno”

  1. Alessio Benvenuti Says:

    Siamo l’unico paese nel mondo capace di ridicolizzare uno dei nostri più grandi compositori. Colonna sonora fatta in studio, musica di Puccini quasi inesistente, come sempre gli attori che fanno finta di suonare, il suono del pianoforte DIGITALE, la colonna sonora che accompagna la maggior parte della serie scritta con Finale, forse registrata con un comunissimo expander, con suoni campionati. Con tutta la bella musica che Giacomo Puiccini ha scritto! Ci dobbiamo vergognare davvero, siamo capaci solo di ridicolizzare i nostri grandi personaggi. L’Italia, patria dell’opera, del belcanto, Donizetti, Bellini, Verdi, con le loro arie, le loro opere, per loro ci amano nel mondo, le commoventi arie Pucciniane, quelle meravigliose note che toccano il cuore della gente, la Bohème, forse una delle poche opere “perfette” che siano mai state scritte, Puccini passò otto mesi per fare l’orchestrazione del solo primo atto. E’ incredibile che in Italia non si sappia che il famoso “vincerò” che tutti cantano è di Puccini, e si conosce solamente perchè è stato sentito in qualche pubblicità per sbaglio! Come mi ricordo qualcuno che assistendo ad una lezione alla Chighiana dove cantavano la famosa aria della Carmen abbia esclamato:”Bella, questa è la canzone dell’Ajax!!!”. La cultura in Italia non esiste, noi che dovremmo essere i promotori della cultura nel mondo, siamo solo la vergogna, lo zimbello di tutti, fanno bene i francesi, i tedeschi, tra poco anche i rumeni e gli albanesi, fanno bene a prenderci in giro. La fiction di Puccini in onda ieri ed oggi ne è la prova più grande. Grande Puccini, della sua musica tutti ce ne ricorderemo sempre. Come indimenticabile e favoloso il film del 1952 con Gabriele Ferzetti, Paolo Stoppa, Nadia Gray dove tra gli altri si sentivano cantare Gigli ed il nostro torritese (di Torrita di Siena) Giulio Neri, e dove Renior era il direttore della fotografia, quella era cultura. Abbasso la RAI, la falsità della nostra TV, ed anche il ridicolizzare sempre, nei TG si ridicolizza sugli stupri e gli assassini e si ridicolizza anche sulla pedofilia, con notizie date in modo ridicolo come solo i nostri giornalisti sanno fare! L’importante sono i PACCHI, il GRANDE FRATELLO e tutti gli stupidissimi REALITY, quella è la nostra cultura! Facciamo davvero schifo!!! Tanto questa è spazzatura, ma della musica di Giacomo Puccini tutto il mondo, meno l’Italia, anche tra 1000 anni se ne ricorderà sempre e si emozionerà e commuoverà per la bellezza della sua musica!!!W PUCCINI! Abbasso la RAI E LA TV ITALIANA!!!

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Considerato che il 21 e 22 dicembre 2008 (anniversario della nascita di Puccini) erano una domenica e un lunedì è davvero squalificante che la Rai non abbia mandato in onda in quei due giorni la fiction e abbia atteso due mesi per farlo (per strana coincidenza allo scadere del termine ultimo per pagare il canone senza sanzioni!). Che si sia vergognata di ciò che aveva prodotto? Ne dubito: ormai non si vergognano più di nulla, purtroppo. Allora? Sono certo che avrebbero, con tutti i limiti possibili, potuto fare di molto meglio. Un film su un grande compositore non può che essere un film musicale: lo sapevano benissimo i Carmine Gallone (regista del “Puccini” da te citato) e i Raffaello Materazzo (regista di un bel “Giuseppe Verdi”), che sapevano coniugare spettacolo popolare e grande musica. La Rai aveva già prodotto uno sceneggiato (così li chiamavano allora) su Puccini con Alberto Lionello nel 1972. Non sarebbe stato male riproporre questo: è vero che i prodotti tv invecchiano presto e mostrano in fretta i segni del tempo, ma meglio la riproposta di un buon prodotto invecchiato che la proposta di uno che muore già sul nascere.

  3. glauco mottola Says:

    Chiedo se esiste registrazione video in vhs o dvd del PUCCINI TELEVISIVO di ALBERTO LIONELLO e dove e’reperibile

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Guardi, se si accontenta, esiste questo in rete:
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-274eef5d-e0c6-4300-8a68-d9ac07f40798.html?p=0

  5. Antonino Fur Says:

    Da questo Puccini l’unica cosa che viene fuori è che Puccini era sempre pronto ad abbassarsi i pantaloni per accoppiarsi come un coniglio: sarà pure stato vero ma di sicuro non era il più grande pregio del grande musicista! Hanno avuto persino la capacità di sbagliare il nome della Turandot (SI PRONUNCIA COSIì COME E’ SCRITTO CON LA “T” FINALE NON TURANDO’ CON L’ACCENTO: IGNORANTI!!!!)

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