Archive for marzo 2009

LE NOZZE DI FIGARO di Mozart al Teatro Superga di Nichelino

marzo 30, 2009

Con Le Nozze di Figaro il Teatro Superga di Nichelino conclude la trilogia dapontiana iniziata due stagioni fa col Così fan tutte.

Una bellissima edizione, una delle migliori che io ricordi dal vivo (e ne ho viste davvero tante, Salisburgo incluso). Merito principale, secondo me, dell’eccellente direttore d’orchestra Emmanuel Siffert, svizzero, formatosi con Sandor Vegh a Salzburg e successivamente con Horst Stein, Ralf Weikart, Jorma Panula e Carlo Maria Giulini, ha Mozart nel DNA e lo ha dimostrato con una performance modello di eleganza, finezza, stile. Se a questo aggiungo che è riuscito a far suonare l’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta (di cui è direttore principale) come una compagine di altissimo livello, che è riuscito a non coprire neanche una volta le voci in un teatro che non è concepito per la lirica e non ha la buca orchestrale, che ha dato i giusti tempi nel rispetto assoluto delle esigenze dei cantanti, ne viene fuori il profilo del direttore che ogni ente lirico sogna, spesso invano. Ha già un ottimo curriculum e gli auguro di cuore di affermarsi sempre di più come merita.

siffert

Emmanuel Siffert

Ottimo e affiatatissimo il cast vocale, composto da giovani cantanti che sanno che cos’è il gioco di squadra e sanno evitare quei perniciosi protagonismi che non giovano mai alla riuscita dello spettacolo. Comincerei dalla strepitosa Susanna di Arianna Donadelli, piena di brio, tutta pepe, che alle ottime doti vocali aggiunge una presenza scenica irresistibile.

Arianna Donadelli

Arianna Donadelli

Non vorrei però che il mio entusiasmo per la Donadelli sminuisse gli altri, a cominciare dall’ottimo e efficacissimo Figaro di Emilio Marcucci e dal Conte prestante e disinvolto di Evans Tonon: entrambi baritoni dalla voce chiara e dalla dizione perfetta, doti che ne fanno gli interpreti ideali per questi ruoli.

Emilio Marcucci

Emilio Marcucci

Evans Tonon

Evans Tonon

Anna Pirozzi ha interpretato benissimo la parte della Contessa: le due arie, soprattutto Dove sono i bei momenti, sono state tra i momenti più riusciti della rappresentazione.

Anna Pirozzi

Anna Pirozzi

Il Cherubino di Rosy Zagaglia aveva l’irruenza e il languore che caratterizzano il personaggio. Ottima nella difficilissima Non so più cosa son. Bravissimo e simpaticissimo Davide Mura nelle parti di Bartolo e Antonio. Da segnalare le ottime prove di Christian Berriat (Basilio/Curzio), Silvana Bruno (Marcellina), Elena Colombatto (Barbarina).

Ho lasciato per ultima l’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta, compagine di giovanissimi strumentisti, cui va gran parte del merito della riuscita dello spettacolo. Non l’avevo mai ascoltata e ne sono rimasto davvero sorpreso. Neanche una piccola smagliatura in tre ore di rappresentazione è un primato da grande orchestra.

Una lode meritano Livio Viano e Nino Ventura per la regia dello spettacolo e Gianluca Fasano per la direzione del coro Orpheus.

Se qualcuno leggendo fosse scettico su quanto scrivo immaginando  che in un sobborgo operaio alle porte di Torino sia impossibile assistere a uno spettacolo mozartiano di alto livello si ricreda: l’entusiasmo, l’amore e la fede in ciò che si produce possono fare molto di più dei soldi e del professionismo (sempre più ridotto a stanca routine) che si vede in teatri blasonati dove spesso tutto si fa tranne che amare l’opera.

MAURICE JARRE

marzo 30, 2009

Ieri, 29 marzo 2009, è morto a Los Angeles Marice Jarre. Era nato a Lione il 13 settembre 1924. Divenne famoso nel 1962 con la colonna sonora per il film Lawrence d’Arabia di David Lean, che gli fruttò il primo dei tre premi Oscar. Gli altri due li vinse per Il Dottor Zhivago del 1965 e Passaggio in India del 1984, entrambi diretti da David Lean. Sue anche le musiche del Gesù di Nazareth di Zeffirelli prodotto per la tv e trasmesso nel 1977.

Per ricordarlo: ecco una “suite” dalle musiche per Lawrence d’Arabia dirette da lui a capo della Royal Philharmonic nel 1992 in un concerto per commemorare David Lean, scomparso l’anno precedente.

“Aerial” di HK Gruber in prima italiana alla Stagione OSN Rai

marzo 27, 2009
HK Gruber

HK Gruber

L’ultimo ricordo personale che ho di HK Gruber è una versione da concerto della Dreigroschenoper di Weill al Teatro Regio per il Settembre Musica (non ancora MiTo) del 2004, in cui Gruber dirigeva l’Ensemble Modern e interpretava la parte di Peachum. Figura poliedrica, è contrabbassista, direttore d’orchestra, cantante, chansonnier, nonché compositore. In quest’ultima veste è famoso per i suoi concerti, tra cui quello per violoncello, composto per Yo-Yo Ma e premiato a Tanglewood nel 1989, quello per percussioni intitolato Rough Music, e per l’opera Gomorra rappresentata a Vienna nel 1993.

Aerial è del 1998 e fu composto su commissione della BBC per i Proms. Fu composto in strettissima collaborazione con Håkan Hardenberger, che ne è stato primo interprete e lo ha eseguito da allora più di 50 volte. In prima italiana ieri sera nel 20° concerto della Stagione Rai (con replica stasera). Il brano è un concerto per tromba e orchestra in due movimenti senza soluzione di continuità che sperimenta tutte le possibilità espressive dello strumento: variazioni di registro, ricerche sulle sonorità della sordina, cambiamenti di tromba… Il primo movimento intitolato Done with the compass- Done with the chart ha un richiamo geografico al paesaggio sonoro nordico (il solista suona anche un antico corno svedese). Il secondo movimento Gone Dancing riprende in parte l’atmosfera del musical e dei film con Fred Astaire e Ginger Rogers. Håkan Hardenberger ha ovviamente fatto mirabilia con i suoi strumenti riscuotendo un meritato successo.

Il concerto diretto dal giovane Christoph-Matthias Mueller comprendeva nella prima parte Affreschi di Piero della Francesca di Bohuslav Martinů. Sorta di piccola sinfonia in tre tempi in cui il Compositore traduce in musica le sue emozioni di fronte al ciclo di affreschi della Basilica di S.Croce ad Arezzo. La composizione fu dedicata a Rafael Kubelik che ne fu primo direttore nel 1956 al Festival di Salisburgo. Ieri sera era in prima esecuzione Rai a Torino (almeno così informa il programma di sala).

Ultimo brano in programma la Quinta Sinfonia di Mendelssohn, probabile ulteriore omaggio al compositore nel bicentenario

DINO CIANI

marzo 27, 2009

dino-ciani

Il 27 marzo 1974 Dino Ciani moriva tragicamente a soli 32 anni di età.

Conservo di lui un ricordo indelebile: l’intero ciclo delle Sonate di Beethoven eseguito nel 1970 nella Sala del Conservatorio di Torino per l’Unione Musicale. Credo di potermi considerare fortunato per questa esperienza, che ha lasciato in me una profonda traccia.

Un omaggio musicale:

Anthony van Hoboken e il catalogo haydniano

marzo 23, 2009

A. van Hoboken

A. van Hoboken

Anthony van Hoboken, musicologo olandese, nacque a Rotterdam il 23 marzo 1887. E’ ricordato soprattutto per il Thematisch-bibliographisches Werkverzeichnis delle composizioni di Joseph Haydn, pubblicato nel 1957, noto come Hoboken Verzeichnis e indicato generalmente come Hob. seguito dal numero d’ordine. E’ un catalogo tematico che adotta un criterio tipologico raggruppando le composizioni secondo la forma musicale, per cui all’Hob.I  si trovano tutte le sinfonie, all’Hob. III i quartetti d’archi, all’Hob. XVI le sonate per piano……  Un criterio tematico è anche quello che sta alla base del BWV (il catalogo delle opere di J.S.Bach) compilato da W.Schmieder, mentre i cataloghi ad es. delle opere di Mozart compilato da Koechel o quello delle opere di Schubert compilato da Deutsch seguirono criteri cronologici. Hoboken è vissuto 96 anni.

Poiché siamo nell’anno haydniano è opportuno terminare con un brano del Compositore: il finale della Sinfonia Hob.I n. 45, come proposta dai Wiener diretti da Barenboim nel Neujahrskonzert di quest’anno.

Buon anno haydniano a tutti! 🙂