Archive for maggio 2009

LA DAMA DI PICCHE di Ciaikovski al Teatro Regio di Torino

maggio 30, 2009
P.I.Ciaikovski con i coniugi Figner, primi interpreti assoluti della "Dama di Picche" nel 1890

P.I.Ciaikovski con i coniugi Figner, primi interpreti assoluti della "Dama di Picche" nel 1890

Potrà sembrare incredibile (e lo è), ma quella attualmente in corso al Teatro Regio è la seconda produzione scenica dell’opera a Torino. La prima avvenne nel marzo 1963 (72 anni dopo la prima assoluta dell’opera!!!) al Teatro Nuovo con l’indimenticabile Leyla Gencer nel ruolo di Liza e Giuseppe Campora in quello di German, dirigeva Franco Capuana. Dopo di che un silenzio di ben 46 anni, interrotto da due esecuzioni Rai in forma di concerto. La nomina di Noseda a direttore musicale del Regio mi aveva fatto da subito ben sperare in un doveroso ripristino e l’attesa non è stata delusa. Forse le cose però non sono andate per il verso giusto. I previsti Dmitri Cherniakov, regista, e Misha Didyk, tenore, sono scomparsi dal cartellone e in extremis si è trovata la disponibilità di Denis Krief, che (pare in pochi giorni) ha ideato velocemente lo spettacolo. Definirlo all’insegna dell’economia è usare un eufemismo: siamo ai limiti della forma semiscenica, che forse quasi quasi si rimpiange. Insomma dopo la Turandot nuda di due stagioni fa ecco una Dama di Picche in mutande, e forse proprio in questa foggia i tagli finanziari stanno lasciando i nostri enti lirici. Sinceramente ignoro se una rappresentazione così povera sia un’idea del regista o una conseguenza di un bilancio in rosso, in ogni caso non posso fare a meno di esprimere il mio sconcerto. Senza pretendere allestimenti sfarzosi o un Settecento tutte parrucche e crinoline,  vedere il nudo palcoscenico con muri perimetrali, segnali di sicurezza, idranti in bella mostra e l’impianto scenico ridotto solo a una pedana verde inclinata che rappresenterebbe un tavolo da gioco che di volta in volta diventa giardino, pavimento ecc., con in alcune scene uno schermo di plexiglas opaco che riflette in parte la luce creando fastidio agli occhi degli spettatori  o uno scheletro di teatrino nella prima scena del secondo atto e una poltrona che compariva secondo necessità è decisamente un brutto vedere e secondo me non ci sono dotte dissertazioni che possano dimostrare il contrario. Senza contare che questa quasi totale assenza di scena ha finito col creare, secondo me, problemi acustici disperdendo le voci man mano che gli interpreti indietreggiavano dal proscenio o cantavano con la voce rivolta non direttamente verso la sala. I costumi erano poi di una bruttezza e sciatteria rare. Riconosco comunque doverosamente a Krief due meriti: quello di aver sostituito un collega defezionario e quello di esser rimasto fedele a Ciaikovski, senza cedere alla tentazione di letture pushkiniane che altri registi propongono: insomma qui sia Liza che German muoiono suicidi, secondo libretto e come vuole l’Autore. Autore che in German aveva finito per identificarsi e, potenziale suicida da tempo, aveva rifiutato quel finale pushkiniano che vuole German impazzito e Liza coniugata a un altro, optando per un finale che vede entrambi togliersi la vita. L’idea della morte è già presente dall’inizio : “Umeret!” (Morire!) canta già il protagonista al suo primo apparire come unica soluzione alternativa al non possesso di Liza. E nella sua chanson a boire dell’ultima scena ribadisce ” Chto verno? Smert odna! Kak bereg morja suety, nam vsem pribzhshche ona.” ( Cosa c’è di certo? solo la morte! come la riva di un mare in tempesta è un rifugio per tutti noi.). Sbagliato quindi cambiare il finale, come hanno fatto molti registi attuali, rifacendosi a Pushkin contro Ciaikovski.

Foto della prima assoluta dell'opera a S.Pietroburgo il 19/12/1890: Liza e German

Foto della prima assoluta dell'opera a S.Pietroburgo il 19/12/1890: Liza e German nel II quadro del I atto

Foto della prima assoluta pietroburghese: la Contessa nel II quadro del II atto

Foto della prima assoluta pietroburghese: la Contessa nel II quadro del II atto

Venendo alla parte musicale dello spettacolo del Regio, preciso che faccio riferimento al secondo cast. In questo emerge in modo superbo la Liza di Kristine Opolais. La giovane soprano lettone in cui sfolgorante bellezza e bravura gareggiano ad armi pari è stata, secondo me, la vera protagonista assoluta della serata.

Kristine Opolais

Kristine Opolais

Il momento in cui nel secondo quadro del secondo atto appare in vestaglia vale da solo tutta la rappresentazione 😉

La Opolais nel II quadro del II atto all'Opera di Riga

La Opolais nel II quadro del II atto all'Opera di Riga (ma al Regio è molto più bella!)

A impersonare la Contessa la grande Anja Silja e tanto nome basti. Ancora affascinante è riuscita a rendere il personaggio magnetico e diabolico.

Anja Silja

Anja Silja

Ottima la Polina di Nadezhda Serdyuk, una delle cantanti stabili del Marinskij, che sono le interpreti più attendibili di queste parti.

Nadezhda Serdyuk

Nadezhda Serdyuk

Forse meno soddisfacente il cast maschile. La parte di German è una delle più massacranti in assoluto che ci siano per il tenore, forse più dell’Otello verdiano. Ma come un Otello con un tenore non idoneo è un Otello mancato, lo stesso si può dire della Pikovaja dama. Il tenore olandese Kor-Jan Dusseljee ha una lunga carriera alle spalle che lo ha visto inizialmente in ruoli come Tamino, Nemorino, Don Ramiro per passare poi in ruoli come Alvaro, il Principe della Rusalka, Sergei della Lady Macbeth. Ha già affrontato il ruolo di German alla Komische Oper di Berlino nel gennaio scorso riscuotendo consensi. A giudicare dalla prova da me ascoltata, ha bella voce, anche se i mezzi vocali non mi sono parsi del tutto adeguati alla parte, in più, poveretto, gli è toccato cantare in condizioni sceniche che lo hanno messo in notevole difficoltà (ogni volta che si allontanava dal proscenio la voce era pressoché inudibile) e affrontando un continuo braccio di ferro col direttore che gli scaraventava addosso colate di turgide sonorità orchestrali uscendone sempre vincitore. Forse in altro contesto a lui più favorevole la prova sarebbe stata completamente diversa.

Kor-Jan Dusseljee

Kor-Jan Dusseljee

Yuri Batukov (Tomskij) e Vladislav Sulimskij (Eleckij) hanno la parte nel loro repertorio e hanno dato prove convincenti, anche se non proprio memorabili. Non voglio allungare troppo con i nomi dei comprimari (reperibili nella locandina dello spettacolo anche on line), mi limito a dire che sono stati tutti di ottimo livello e hanno avuto il notevole merito di cantare su un piano obliquo e in uno spazio che ne sacrificava la voce. Ho lasciato per ultimo Gianandrea Noseda, che dimostra sempre di più i risultati del suo lavoro con l’orchestra che migliora di volta in volta. Anche per lui vale il discorso delle condizioni acustiche di questo spettacolo, quindi attribuire a lui il fatto che l’orchestra coprisse molto spesso le voci non è giusto. Come interpretazione mi sarei aspettato un po’ di più vista la sua consuetudine col repertorio e il suo lavoro presso il Marinskij. Una Pikovaja dama così povera di colori, di atmosfere è in perfetta sintonia con quanto si vede sul palcoscenico, però è motivo di ulteriore insoddisfazione, almeno per me. Per tirarmi su il morale, non mi resta che guardare un’altra immagine della Opolais 😉

Kristine Opolais

Kristine Opolais

MITO Settembre Musica: terza edizione

maggio 28, 2009

E’ già on line il programma della terza edizione del Festival che coinvolge Torino e Milano dal 3 al 24 settembre e sono già iniziati i rinnovi dei carnet presso le biglietterie.

Il programma del terzo MITO

Tra gli eventi più notevoli la Filarmonica di S.Pietroburgo diretta da Temirkanov con una sorta di festival Prokofiev distribuito tra le due città, l’Orchestra di S.Cecilia diretta da Pappano, l’Academy of st.Martin in the Fields con Perahia, la Royal Philharmonic diretta da Dutoit, la Sinfonica della Radio Svedese diretta da Harding, la BBC Philharmonic diretta da Noseda…… Haydn e Mendelssohn sono presenti in molte manifestazioni, come prevedibile e come giusto. C’è una piacevole novità: un bus navetta che collega Torino e Milano al prezzo di 10 euro, facilitando così gli spostamenti e permettendo quella partecipazione reciproca che altrimenti rischia di venire meno. Sarà il Giappone il paese alle cui tradizioni musicali si darà risalto e sarà a un compositore giapponese, Toshio Hosakawa, che verrà dedicata una rassegna. Solo una consultazione accurata del programma può comunque rendere l’idea di questa manifestazione cui auguro vita lunghissima.

“Il Flauto Magico” diretto da Sawallisch su ZDF

maggio 27, 2009

Nella serie “Die schoensten Opern aller Zeiten” (autentica abboffata lirica di due mesi in corso sulla rete tedesca ZDF Theaterkanal) è andata in onda la scorsa settimana una celebre edizione di “Die Zauberfloete” di Mozart registrata al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera nel 1983. La conoscevo già, anche perché trasmessa dalla TV italiana in tempi in cui c’era ancora spazio per l’opera lirica. Un video che fu considerato di riferimento all’epoca del VHS e che ancora oggi mette d’accordo sia i difensori ad oltranza degli allestimenti secondo tradizione sia gli appassionati degli allestimenti creativi sempre più frequenti nei teatri. Lo spettacolo in oggetto, firmato August Everding per la regia e Wolfgang Sawallisch per la direzione d’orchestra, è uno degli esempi più paradigmatici di un modo di far teatro lirico che oggi in parte non c’è più, soprattutto nei grandi teatri e soprattutto in area austro-tedesca. Il cast vocale raduna quanto di meglio circolava allora in questo repertorio: c’è il Sarastro di Kurt Moll, la Regina della Notte di Eva Gruberova, la Pamina della compianta Lucia Popp, il Tamino di Francisco Araiza, il Papageno di Wolfgang Brendel; tutti colti nel loro momento migliore…. Lo spettacolo è quanto di più tradizionale ci potrebbe essere, con tanto di drago fumante, animali che ballano e schiavetti neri che ridono… Il tutto musicalmente amministrato dalla bacchetta sicura di Wolfgang Sawallisch, allora direttore del Teatro di Monaco di Baviera. Non è però difficile scorgere anche i limiti di siffatte produzioni: lo spettacolo è ripreso nel 1983, ma sono quasi certo che 20/30 anni prima fosse analogo, il che se da un lato dà sicurezza agli interpreti dall’altro ne spegne in parte entusiasmo e creatività, soprattutto scenicamente e specie se il regista si limita (come mi pare in questo caso) a dare sommarie indicazioni, lasciando poi ognuno di cavarsela alla meglio, tanto la parte la conoscono già. Latita insomma quell’affiatamento, quella gioia di operare insieme che spesso si vede in produzioni più recenti, peculiarità senza le quali il teatro rischia di mummificarsi. Sawallisch dal canto suo non fa molto per eccitare i cantanti, dà un’ennesima prova delle sua innegabile professionalità di kapellmeister, si dimostra custode di una tradizione che iniziava già a scomparire, però non si ascolta nulla di particolarmente personale e ispirato. La rappresentazione si concentra nella esecuzione delle arie dei singoli interpreti e il pubblico festante e plaudente sembra in fondo essere andato a teatro soprattutto per ascoltare queste non lesinando applausi che spesso creano soluzione di continuità. A Glyndebourne negli stessi anni si faceva di molto meglio, restando nella tradizione e senza avventurarsi in letture bizzarre: lo spettacolo di John Cox e David Hockney, rilevato poi dal Met, è un autentico capolavoro di grazia e poesia, che in quello di Monaco tutto sommato in parte mancano.

Qualche aria significativa dello spettacolo in oggetto:

-L’aria di Tamino, con un Araiza davvero in ottima forma:

-L’aria di Papageno, con un Brendel dal timbro affascinante:

-Nuovamente Brendel nel duetto Papageno-Papagena, con Gudrun Sieber, una delle scene più riuscite e simpatiche dello spettacolo:

-Per concludere: l’irrinunciabile aria della Regina della Notte, con Edita Gruberova:

La Stagione 2009/2010 della OSN Rai

maggio 22, 2009
L'Auditorium della Rai

L'Auditorium della Rai

Presentata la Stagione 2009/2010 della Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ventiquattro concerti dal 15 ottobre 2009 al 20 maggio 2010. Da una veloce lettura del programma mi è sembrato che ci sia stato un ritorno ai titoli più frequentati del cosiddetto “grande repertorio”. Insomma tornano Zarathustra, l‘Eroica, la Patetica, il Primo di Ciaikovski, il Requiem di Mozart… und so weiter, und so weiter, und so weiter…. Suppongo che la scelta sia stata determinata da una volontà di recupero abbonati (o al limite spettatori una tantum) che nelle ultime stagioni sembrano essersi diradati. Se è così spero che l’obiettivo venga raggiunto, anche se da parte mia rimpiangerò davvero quelle “prime esecuzioni Rai a Torino” (di brani comunque di repertorio) cui mi ero piacevolmente abituato al punto da non perdere neanche un concerto. Non voglio comunque fare il guastafeste e piuttosto vorrei sottolineare i motivi di interesse della prossima stagione. Si darà largo spazio a Schumann, di cui ricorrerà il bicentenario, e ci sarà un proseguimento della celebrazioni mendelssohniane (l’appuntamento cui tengo di più è proprio l’Elias diretto da Tate), c’è qualcosetta di Haydn, ma mi sarei aspettato di più, tace del tutto Haendel, forse giudicato patrimonio di complessi filologici specializzati. L’enfant et les sortilèges di Ravel in forma semiscenica è un altro degli appuntamenti secondo me imperdibili, così il Requiem für Mignon di Schumann. E’ spesso presente Richard Strauss, forse per il 60enario.  Per quanto riguarda i direttori: la presenza di Valcuha, fresco di nomina, è ancora limitata a pochi concerti e si dovrà attendere la stagione successiva per un suo impegno più continuativo, c’è ovviamente Tate, direttore onorario, molti ritorni e qualche nuova collaborazione. Solisti di grande richiamo, tra cui Radu Lupu, Natalia Gutman, Arcadi Volodos… E’ probabile che torni Rai Nuova Musica a febbraio. Sono certo di essere stato incompleto, per cui consiglio di guardare direttamente il programma, così magari vi viene voglia di sottoscrivere un abbonamento 😉

La Stagione 2009/’10 dell’OSN

“The Great Recordings” (The LSO Years) di André Previn in 10 CD della EMI

maggio 21, 2009
Il box della EMI dedicato a Previn

Il box della EMI dedicato a Previn

Pubblicato in occasione dell’ottantesimo compleanno di André Previn e offerto a prezzi economici, il box comprende 10 CD con il meglio delle incisioni del Maestro a capo della LSO effettuate per la EMI. Riporto il contenuto del box:

____________________________________________________

CD 1
Messiaen: Turangalila-Symphonie
[1] I. Introduction 6.55
[2] II. Chant d’amour 1 8.40
[3] III. Turangalila 1 5.35
[4] IV. Chant d’amour 2 11.35
[5] V. Joie du sang des étoiles 6.38
[6] VI. Jardin du sommeil d’amour 12.33
[7] VII. Turangalila 2 3.50
[8] VIII. Développement de l’amour 11.55
[9] IX. Turangalila 3 5.24
[10] X. Final 7.13
Michel Beroff (piano)
Jeanne Loriod (ondes martenot)
Rec. 11 – 13.VII.1977, No. 1 Studio, Abbey Road, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1978 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1997 by EMI Records Ltd.

CD 2
Debussy: Prélude à l’après-midi d’un faune 10.30
[1] (Peter Lloyd, flute)
Debussy: Images pour orchestre
[2] I. Gigues 7.17
II. Iberia
[3] 1. Par les rues et par les chemins 7.26
[4] 2. Les parfums de la nuit 9.56
[5] 3. Le matin d’un jour de fête 5.00
[6] III. Rondes de printemps 8.09
Debussy: Trois Nocturnes*
[7] I. Nuages 8.03
[8] II. Fêtes 6.43
[9] III. Sirènes 11.27
Ambrosian Singers (9)
Rec. 2 – 3.VII.1979, *12 & 15.IV.1983, No. 1 Studio, Abbey Road, London
Producer: Suvi Raj Grubb
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1979 & *1984 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
This compilation (P) 1998 by EMI Records Ltd.

CD 3
Rachmaninov: Symphony No. 2 in E minor, Op. 27
[1] I. Largo – Allegro moderato 19.10
[2] II. Scherzo: Allegro molto 10.10
[3] III. Adagio 15.45
[4] IV. Finale: Allegro vivace 14.07
5 66982 2 [1] – [4]
Rec. 3 & 4.I.1973, Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Robert Gooch
(P) 1973 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1999 by EMI Records Ltd.
Ravel: Bolero
[5] 7 47162 2 [1]
Rec. 26.VI.1979, Kingsway Hall, London
Producer: Suvi Raj Grubb
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1980 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1984 by EMI Records Ltd.
This compilation (P) 2009 by EMI Records Ltd. © EMI Records Ltd. 2009
TOTAL DURATION (approx) 76.35

CD 4
Shostakovich: Symphony No. 8 in C minor, Op. 65
[1] I. Adagio – Allegro non troppo 25.08
[2] II. Allegretto 5.51
[3] III. Allegro non troppo 5.34
[4] IV. Largo 11.16
[5] V. Allegretto 13.23
5 65521 2 [1] – [5] (i.e. ALL)
Rec. 8 & 9.II.1973, No. 1 Studio, Abbey Road, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1973 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1995 by EMI Records Ltd.
Prokofiev: Symphony No. 1 in D, Op. 25 “Classical”
[6] I. Allegro 4.08
[7] II. Larghetto 4.09
[8] III. Gavotta: Non troppo allegro 1.36
[9] IV. Finale: Molto vivace 4.08
5 68604 2, CD 2 (i.e. 5 68606 2) [21] – [24]
Rec. 7, 8 & 12.XII.1977, No. 1 Studio, Abbey Road, London
Producer: Suvi Raj Grubb
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1978 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1995 by EMI Records Ltd.
This compilation (P) 2009 by EMI Records Ltd. © EMI Records Ltd. 2009
TOTAL DURATION (approx) 76.35

CD 5
Prokofiev: Romeo and Juliet, Op. 64
Highlights from the ballet

ACT ONE Scene 1
[1] No. 1. Introduction (Andante assai) 2.45
[2] No. 3. The street awakens (Allegretto) 1.35
[3] No. 4 Morning Dance (Allegro) 2.03
ACT ONE Scene 2
[4] No. 10 Juliet as a young girl (Vivace) 3.30
[5] No. 12 Masks (Moderato marciale) 2.41
[6] No. 13 Dance of the Knights (Allegro pesante) 5.36
[7] No. 14 Juliet’s Variation (?????) 2.35
[8] No. 19 Balcony Scene (Larghetto) 3.46
[9] No. 20 Romeo’s Variation (Allegretto amoroso) 1.28
[10] No. 21 Romeo and Juliet’s Love Dance (Andante) 5.38
ACT TWO Scene 1
[11] No. 23 Romeo and Mercutio (?????) 2.23
[12] No. 25 Dance with the mandolins (Vivace) 2.02
7 49012 8, CD 1 [1], [3], [4], [10], [12] – [14],
[19] – [21], [23] & [25]
ACT TWO Scene 2
[13] No. 28 Romeo with Friar Laurence (Andante espressivo) 3.19
[14] No. 29 Juliet with Friar Laurence (??????) 3.32
ACT TWO Scene 3
[15] No. 30 The people continue to make merry (Vivo) 3.24
[16] No. 33 Tybalt and Mercutio fight (Precipitato) 1.25
[17] No. 35 Romeo resolves to avenge Mercutio’s death
(Death of Tybalt) (Andante. Animato – Presto) 2.07
[18] No. 36 Finale (Cortege with Tybalt’s body)(Adagio dramatico) 1.53
ACT THREE Scene 1
[19] No. 37 Introduction (Andante) 1.43
[20] No. 38 Romeo and Juliet (Juliet’s bedroom) (Lento) 1.27
[21] No. 39 The last farewell (Andante – Adagio) 5.31
ACT THREE Scene 3
[22] No. 48 Morning Serenade (Andante giocoso) 2.40
[23] No. 49 Dance of the girls with the lilies (?????) 2.39
Epilogue
[24] No. 51 Juliet’s Funeral [and Romeo’s death](Adagio funebre) 7.03
[25] No. 52 Death of Juliet (Adagio) 4.02
7 49012 8, CD 2 [2] – [4], [7], [9] & [10],
[11] – [13], [22] & [23], [25] & [26]
Rec. 8, 9, 13 & 14.VI.1973; Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1973 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 1987 by EMI Records Ltd.
TOTAL DURATION (approx) 76.47

CD 6
Tchaikovsky: Swan Lake, Op. 20
Highlights from the ballet

[1] No. 10 Scène (Act II) 2.47
[2] No. 2 Valse (Act I) 7.16
5 73624 2, CD 1 [10], [2]
No. 13 Danse des cygnes (Act II):
[3] iv Allegro moderato 1.27
5 73624 2, CD 1 [13 – BEGIN AT 5.54, END AT 7.21]
[4] v Andante non troppo – Allegro 5.58
5 73624 2, CD 1 [13 – BEGIN AT 8.40 END AT 14.38]
[5] No. 20 Danse hongroise (Act III) 2.54
[6] No. 21 Danse espagnole (Act III) 2.30
5 73624 2, CD 2 [8], [10]
Ida Haendel (Violin)
Rec. 26 – 28.V & 8 – 10.VI.1976; Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1976 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 1988 by EMI Records Ltd.
Tchaikovsky: The Sleeping Beauty, Op. 66
Highlights from the ballet

No. 8 Pas d’action (Act I)
[7] (a) Adagio ‘à la rose’ 6.12
5 73624 2, CD 3 [9 – END AT 6.12]
[8] No. 24 Pas de caractere (Le chat botté: Act III) 1.53
[9] No. 17 Panorama (Act II) 4.00
5 73624 2, CD 4 [11], [4]
[10] No. 6 Valse (Act I) 4.58
5 73624 2, CD 3 [7]
No. 28 Pas de deux (Act III)
[11] (e) Coda 1.21
5 73624 2, CD 4 [14 – BEGIN AT 9.19]
[12] No. 30 Finale et Apothéose (Act III) 8.06 5 73624 2, CD 4 [15]
Rec. 8 – 9.IV, 9 – 10.V. & 5, 27, 29.VI.1974;
No. 1 Abbey Road Studios, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1974 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 1993 by EMI Records Ltd.
Tchaikovsky: The Nutcracker, Op. 71
Highlights from the ballet

[13] Miniatur Ouverture 3.25
[14] No. 2 Marche (Act I) 2.23
5 73624 2, CD 5 [1], [3]
No. 12 Divertissement (Act II):
[15] ii Café (danse arabe) 3.10
[16] iii Thé (danse chinoise) 1.05
[17] iv Trepak (danse russe) 1.05
[18] v Dance of the reed pipes 2.15
5 73624 2, CD 6 [4] – [7]
[19] No. 14 Pas de deux 4.55
[20] (a) Variation I (Tarantella) 0.39
[21] (b) Variation II (Dance of the Sugar-Plum Fairy) – Coda 3.28
[22] No. 15 Final Waltz and Apotheosis 4.56
5 73624 2, CD 6 [10] – [13]
Rec. 1 – 4.V.1972; Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1972 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 1992 by EMI Records Ltd.
TOTAL DURATION (approx) 78.30

CD 7
Walton: Belshazzar’s Feast
[1] Thus spake Isaiah 6.05
[2] If I forget thee, O Jerusalem 2.48
[3] By the waters of Babylon 3.41
[4] Babylon was a great city 4.25
[5] Praise ye the God of Gold 5.18
[6] Thus in Babylon the mighty city 3.24
[7] And in that same hour, as they feasted 2.18
[8] Then sing aloud to God our strength 4.15
[9] The trumpeters and pipers are silent 1.29
[10] Then sing aloud to God our strength 3.44
7 64723 2 [1] – [10]
John Shirley-Quirk (baritone)
London Symphony Chorus (chorus master Arthur Oldham)
Recorded in the presence of the composer
Rec. 29 & 30.III.1972; Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1972 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 1986 by EMI Records Ltd.

Elgar: Variations on an Original Theme (“Enigma”), Op. 36
[11] Theme 1.17
[12] I. C.A.E. (the composer’s wife) 1.54
[13] II. H.D.S-P. (Hew David Steuart-Powell) 0.46
[14] III. R.B.T. (Richard Baxter Townshend) 1.22
[15] IV. W.M.B. (William Meath Baker) 0.30
[16] V. R.P.A. (Richard Penrose Arnold) 2.00
[17] VI. Ysobel (Isabel Fitton) 1.23
[18] VII. Troyte (Troyte Griffith) 0.59
[19] VIII. W.N. (Winifred Norbury) 1.58
[20] IX. Nimrod (A.J. Jaeger) 4.33
[21] X. Intermezzo: Dorabella (Dora Penny) 2.44
[22] XI. G.R.S. (George Robertson Sinclair) 0.56
[23] XII. B.G.N. (Basil G. Nevinson) 2.54
[24] XIII. Romanza: *** (Lady Mary Lygon) 2.43
[25] XIV Finale: E.D.U. (the composer) 5.07
3 82157 2 [5] – [19]
Rec. 27 & 28.XI.1978; No. 1 Abbey Road Studios, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1980 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 2007 by EMI Records Ltd.
Vaughan Williams: Fantasia on ‘Greensleeves’
[26] 3 82157 2 [3] 4.36
Rec. 30.XI.1971, No. 1 Studio, Abbey Road, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1972 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 2007 by EMI Records Ltd.
This compilation (P) 2009 by EMI Records Ltd. © EMI Records Ltd. 2009
TOTAL DURATION (approx) 73.40

CD 8
Holst: The Planets
[1] I. Mars, the Bringer of War 7.00
[2] II. Venus, the Bringer of Peace 8.39
[3] III. Mercury, the Winged Messenger 3.47
[4] IV. Jupiter, the Bringer of Jollity 7.39
[5] V. Saturn, the Bringer of Old Age 9.50
[6] VI. Uranus, the Magician 5.59
[7] VII. *Neptune, the Mystic 7.31
7 47160 2 [1] – [7] (i.e. ALL)
Rec. 28 & 29.IX.1973, Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1974 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1985 by EMI Records Ltd.

Britten: “Peter Grimes” – Four Sea Interludes, Op. 33a
[8] I. Dawn (Lento e tranquillo) – 3.44
[9] II. Sunday Morning (Allegro spiritoso) – 3.48
[10] III. Moonlight (Andante comodo e rubato) – 4.23
[11] IV. Storm (Presto con fuoco) 4.29
5 62615 2 [4] – [7]
[n.b. minimum 5 sec. gap]
Britten: “Peter Grimes” – Passacaglia, Op. 33b
[12] 5 62615 2 [8] 7.26
Rec. 27 & 28.X.1974; No. 1 Abbey Road Studios, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1976 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 2003 by EMI Records Ltd.
This compilation (P) 2009 by EMI Records Ltd. © EMI Records Ltd. 2009
TOTAL DURATION (approx) 75.05

CD 9
Orff: Carmina Burana
Cantiones profanae

Fortuna Imperatrix Mundi
[1] I. O Fortuna 2.48
[2] II. Fortune plango vulnera 2.49
I. Primo vere
[3] III. Veris leta facies 4.17
[4] IV. Omnia Sol temperat 2.07
[5] V. Ecce gratum 2.49
Uf dem Anger
[6] VI. Tanz 1.40
[7] VII. Floret silva 3.26
[8] VIII. Chramer, gip die varwe mir 3.18
[9] IX. Reie – Swaz hie gat umbe –
Chume, chum, geselle min – Swaz hie gat umbe 4.44
[10] X. Were du werit alle min 0.59
II. In taberna
[11] XI. Estuans interius 2.25
[12] XII. Olim lacus colueram 3.46
[13] XIII. Ego sum abbas 1.22
[14] XIV. In taberna quando sumus 3.24
III. Cours d’amour
[15] XV. Amor volat undique 3.28
[16] XVI. Dies, nox et omnia 2.17
[17] XVII. Stetit puella 2.14
[18] XVIII. Circa mea pectoral 2.12
[19] XIX. Si puer cum puellula 1.05
[20] XX. Veni, venu, venias 1.03
[21] XXI. In trutina 2.31
[22] XXII. Tempus est iocundum 2.23
[23] XXIII. Dulcissime 0.41
Blanziflor et Helena
[24] XXIV. Ave formosissima 1.59
Fortuna Imperatrix Mundi
[25] XXV. O Fortuna 2.48
5 66899 2 [1] – [25] (i.e. ALL)
Sheila Armstrong (soprano), Gerald English (tenor)
Thomas Allen (baritone)
St. Clement Danes Grammar School Boys’ Choir
(chorus director Audrey Clifford)
London Symphony Orchestra Chorus
(chorus master Arthur Oldham)
Rec. 25 – 27.XI.1974, Kingsway Hall, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1975 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1997 by EMI Records Ltd.
Barber: Adagio for Strings, Op. 11
[26] 2 28275 2 [1] GB-AYC-88-03502 9.32
Rec. 15 & 16.XII.1976, No. 1 Studio, Abbey Road, London
Producer: Suvi Raj Grubb
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1977 EMI Records Ltd. [091] STEREO/ADD
Digital remastering (P) 1988 by EMI Records Ltd.
This compilation (P) 2009 by EMI Records Ltd. © EMI Records Ltd. 2009
TOTAL DURATION (approx) 72.30

CD 10
Gershwin: Rhapsody in Blue (orch. Ferde Grofé)
[1] Gervase de Peyer, clarinet 14.51
Gershwin: An American in Paris
[2] 18.09
Gershwin: Piano Concerto in F
[3] I. Allegro 12.53
[4] II. Adagio – Andante con moto 12.25
Howard Snell, trumpet
[5] III. Allegro agitato 6.37
André Previn, piano
Rec. 4 & 6.VI.1971; No. 1 Abbey Road Studios, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1971 EMI Records Ltd STEREO/ADD
Digital Remastering (P) 1998 by EMI Records Ltd.
Gershwin: Cuban Overture
[6] 5 69308 2, CD 2 [3] 10.39
Rec. 1 & 2.VII.1980; No. 1 Abbey Road Studios, London
Producer: Christopher Bishop
Balance engineer: Christopher Parker
(P) 1981 EMI Records Ltd STEREO/DDD
This compilation (P) 2009 by EMI Records Ltd. © EMI Records Ltd. 2009
TOTAL DURATION (approx) 75.05
London Symphony Orchestra / André Previn

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E’ un’occasione ghiotta per conoscere e magari valutare nella giusta misura questo grande interprete. Il prezzo più basso dell’intero box è intorno ai 24 euro (online). Se qualcuno volesse maggiori indicazioni al riguardo può scrivermi nei commenti (gli risponderò in privato).