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Evgeny (Evgenij) Svetlanov

maggio 4, 2009
Evgeny Svetlanov

Evgeny Svetlanov

La notte tra il 3 e il 4 maggio 2002 moriva a Mosca Evgeny Svetlanov. Era nato a Mosca il 6 settembre 1928. Figlio d’arte, la madre era Elena Kruglikova, soprano del Bolshoi [celebre Tatiana nell’Onegin (esiste una bella incisione diretta da Orlov)]. I suoi primi approcci con la musica furono proprio nel tempio lirico moscovita, dove fece anche la comparsa in alcuni spettacoli.

Svetlanov da bambino

Svetlanov da bambino

Entrò al Conservatorio di Mosca, dove studiò composizione con Mikhail Gnessin e Yuri Chaporin, pianoforte con Heinrich Neuhaus e direzione d’orchestra con Aleksandr Gauk. Le prime prove da direttore furono per la radio sovietica nel 1953.

Svetlanov nel 1952

Svetlanov nel 1952

Nel 1955 divenne assistente al Bolshoi e nel 1962 direttore principale. Nel 1964 venne in Italia per la prima, leggendaria, tourné del Bolshoi alla Scala.

Svetlanov alla Scala nel 1964 agli applausi dopo "Il Principe Igor"

Svetlanov alla Scala nel 1964 agli applausi dopo "Il Principe Igor"

Il suo nome cominciò a imporsi. Nel 1965 divenne direttore principale della Orchestra di Stato dell’URSS, carica che mantenne fino al 2000 (pare sia stato “silurato” dal ministro della cultura, in quanto troppo presente all’estero e poco in Russia). Con questa orchestra realizzò le principalii incisioni che giunsero in Occidente con etichetta Angel-Melodyia (un accordo inedito tra l’etichetta USA e quella URSS nel cinquantenario della Rivoluzione d’Ottobre) e furono una rivelazione: un po’ perché mai i dischi sovietici si erano ascoltati così bene negli impianti stereo, un po’ perché le interpretazioni di Svetlanov erano veramente notevoli e parvero diverse da quelle che allora imperavano nel nostro mercato.

Svetlanov negli anni 60

Svetlanov negli anni 60

Col tempo gli entusiasmi della critica (soprattutto discografica) si attenuarono e Svetlanov divenne spesso bersaglio, secondo me ingiustificato, di accuse di visceralismo, pompierismo ecc. Probabilmente si erano cominciati a conoscere altri direttori sovietici (il mitico Mravinskij a parte), prima snobbati o liquidati come fedeli impiegati dello stato: Rozhdestvensky, Kondrashin, cominciava a sorgere l’astro di Temirkanov… insomma la figura di Svetlanov forse subì un ridimensionamento che non gli giovò. Il pubblico invece continuò ad amarlo e apprezzarlo e forse vox populi… Da segnalare altri incarichi prestigiosi fuori patria: nel 1979 divenne primo direttore ospite della London Symphony, e, dopo la fine dell’URSS, dal 1992 al 2000 primo direttore della Het Residentie Orkest e dal 1997 al 1999 direttore principale dell’Orchestra della Radio Svedese.

Una delle ultime foto di Svetlanov

Una delle ultime foto di Svetlanov

Oltre che direttore fu compositore e apprezzato pianista. Come spesso capita, sta godendo di una rivalutazione critica postuma: insomma le incisioni di Svetlanov cominciano a essere nuovamente apprezzate nella giusta misura e alcune vengono segnalate come “di riferimento”. Esiste una Svetlanov Edition che sta avendo il meritato successo. Svetlanov ha inciso l’integrale delle sinfonie di Miaskovsky, musicista verso cui ebbe grande ammirazione.

L’Aeroflot ha intitolato a lui il primo Airbus 330 ;-).

l'Airbus "E.Svetlanov"

l'Airbus "E.Svetlanov"

Qualche ascolto:

– L’Ouverture Festiva op.96 di Shostakovich

(Orchestra di Stato URSS, 1986)

– Qualche momento del terzo movimento  della Seconda di Rachmaninov, di cui diede secondo me la più bella interpretazione

(Orchestra di Stato di URSS, 1973)

– Il finale della Quarta di Ciaikovski

(Orchestra di Stato dell’URSS, 1985)

Svetlanov nel marzo del 2002, con M.Domashenko

Svetlanov nel marzo del 2002, con M.Domashenko

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