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Stefan Anton Reck e K.M. Brandauer inaugurano la Stagione della OSN Rai

ottobre 16, 2009
Stefan Anton Reck

Stefan Anton Reck

Credo che sia al suo debutto con la OSN Rai, Stefan Anton Reck: un debutto con gli onori della inaugurazione di stagione. Il pubblico torinese lo conosce: ha ancora nella mente un bel Tristano al Regio due anni fa. 49 anni, di Baden Baden, ha studiato musica a Berlino; nel 1985 ha vinto il Primo Concorso Internazionale “Toscanini” e poco dopo il primo premio al Concorso “Marinuzzi”. La sua carriera parte proprio dall’Italia: dopo una master class di tre anni a Tanglewood con Ozawa e Bernstein, dal 1990 al 1994 è direttore dell’Orchestra Sinfonica di San Remo, poi per 4 anni dell’Orchestra del Lazio a Roma, quindi direttore fino al 2002 del Teatro Massimo di Palermo. Dal 1997 al 2000 è assistente di Claudio Abbado e mi pare che tale esperienza lo abbia particolarmente “segnato”, cioè ho ravvisato in lui alcune peculiarità riscontrabili in gran parte di coloro che hanno collaborato col grande Direttore milanese. Reck nel concerto di ieri sera (in replica oggi) ha dimostrato di saper equilibrare perfettamente i piani sonori dell’orchestra e, soprattutto nella Sinfonia op.55 di Beethoven, di evidenziare ad es. alcuni interventi dei fiati, che generalmente sfuggono in altre performance. Sono caratteristiche dello stile abbadiano di dirigere ed è comprensibile che il contatto con un grande lasci impronte indelebili in chi, come Reck, ha la capacità di assimilarle e farle proprie.

Stefan Anton Reck

Stefan Anton Reck

Un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven: l’integrale delle musiche di scena per Egmont e la Terza Sinfonia op.55. Volendo far le cose in grande si è chiamato a recitar i parlati un grandissimo attore, Klaus Maria Brandauer, che ha finito con l’essere la principale attrattiva della serata.

Klaus Maria Brandauer

Klaus Maria Brandauer

Il grande attore ha rielaborato l’adattamento che Grillparzer aveva curato per l’esecuzione delle parti parlate dell’Egmont e le ha recitate, benissimo, nella ligua originale. La Rai, credo su indicazione di Brandauer, ha creato un’atmosfera adeguata ricorrendo alle luci. Peccato che però almeno un terzo degli spettatori rimanessero nella quasi oscurità e fossero impediti a seguire i testi che l’ottimo programma di sala riportava anche in traduzione: temo che non abbiano capito nulla. I due lieder erano affidati alla voce della brava e bella Bernarda Bobro

Bernarda Bobro

Bernarda Bobro

Orchestra in piena forma e in ottima sintonia col direttore che mi piacerebbe veder tornare spesso, anzi lo vedrei benissimo come primo direttore ospite: l’Orchestra ne è ancora priva e ne ha un gran bisogno, Reck ha un curriculum in larga parte italiano, mi pare che al primo incontro i risultati siano eccellenti….. Insomma ci sono tutti i presupposti per un lavoro fecondo e gratificante.

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