Archive for ottobre 2010

LA RONDINE di Puccini (Met 2009) su Arté

ottobre 31, 2010

Viene replicata oggi, 31 ottobre 2010, alle 9:50 su Arté l’edizione de “La Rondine” di Giacomo Puccini che fu trasmessa in diretta il 10 gennaio 2009. Ne scrissi su questo blog un post in questa occasione. Chi fosse interessato a leggerlo può collegarsi clickando sui  caratteri azzurri.

Angela Gheorghiu

Hüseyin Sermet e Juraj Valčuha alla OSN Rai

ottobre 30, 2010

Hüseyin Sermet

Lo si era ascoltato e applaudito nella scorsa stagione nel Primo Concerto di Ciaikovski: Hüseyin Sermet, 55enne pianista e compositore nato a Istanbul e attivo soprattutto in Francia, dove si è formato alla scuola di Olivier Messiaen e Nadia Boulanger, è tornato all’Auditorium Toscanini della Rai per interpretare il Quarto Concerto op.58 di Beethoven. Rigore, aderenza alla pagina e allo spirito della composizione, pudore espressivo alieno da ogni possibile esibizionismo: qualità già messe in luce in Ciaikovski e confermate in questa performance. Juraj Valčuha è stato il partner ideale con una interpretazione in perfetta sintonia con quella di Sermet. Non poteva mancare l’omaggio a Chopin nel bis.

Juraj Valčuha

La seconda parte della serata era dedicata alla Ottava Sinfonia op.88 di Dvořák, brano accomunato dal sol maggiore con il Concerto beethoveniano. Valčuha quando affronta il repertorio della sua terra d’origine dà il meglio di sé e l’Orchestra lo segue fedelmente. Schieramento della compagine secondo lo schema classico, che oppone i primi e secondi violini, stavolta con i contrabbassi al fondo come alla Musikvereinsaal di Vienna nel Neujahrkonzert. Mi è parso di percepire un miglioramento nell’Orchestra: frutto già dell’opera del giovane Direttore principale? Voglio credere di sì. In ogni caso è visibile una maggiore sicurezza e un aspetto più appagato e soddisfatto negli strumentisti.

Uto Ughi e i Filarmonici di Roma inaugurano la stagione della Unione Musicale di Torino

ottobre 28, 2010

Uto Ughi

L’indisposizione di Vladimir Jurowski ha fatto annullare il previsto concerto inaugurale con la OGI. L’Unione Musicale ha velocemente risolto il problema rivolgendosi a un Artista che è una vera e propria istituzione musicale italiana: Uto Ughi, che generosamente ha risposto all’invito esibendosi con i “fedelissimi” Filarmonici di Roma in un concerto che riproponeva il suo consueto repertorio e strutturato secondo una collaudata formula, che prevede due pezzi forti nella prima parte e nella seconda una serie di brani più brevi, introdotti da una piccola presentazione da parte del Maestro, e da qualche bis, che Ughi sempre concede al suo affezionato pubblico. Pubblico che gli vuole bene, né potrebbe essere diversamente, dal momento che Ughi ci ha accompagnato costantemente e fedelmente per tanti decenni di frequenza concertistica senza mai risparmiarsi e testimoniando sempre il suo culto per la Musica. Mozart, Viotti, Dvorak, Wienawski e Saint-Saens, con Bazzini e Piazzolla nei bis. Un programma ricco e generoso che ha riscosso successo.

Propongo il brano di Bazzini (La ridda dei folletti) che Ughi ha eseguito come bis: qui lo interpreta Perlman.

Sir Andrew Davis e Nikolai Demidenko alla OSN Rai

ottobre 23, 2010

Sir Andrew Davis

Sir Andrew Davis torna sul podio della OSN a un mese dal Concerto per il Prix Italia e dai concerti a Besançon e Aix-en-Provence. Un ritorno gradito: Davis è un direttore di grande professionalità, in grado di affrontare qualsiasi repertorio sinfonico e operistico con risultati sempre notevoli. Si fece subito notare sin da giovanissimo e l’industria discografica cominciò a scommettere su di lui più di 30 anni: risalgono ad allora una bella integrale delle Sinfonie di Borodin realizzata con la Toronto Symphony, di cui era direttore principale e un disco dedicato a Fauré e Franck (gli autori proposti nel concerto Rai) con la New Philharmonia: proprio la Sinfonia in re minore, che ha diretto giovedì sera e in replica venerdì. Alla fine degli anni 80 Davis fu nominato a capo di due istituzioni britanniche per eccellenza: il Festival di Glyndebourne e la BBC Symphony. Proprio con la BBC ripristinò la tradizione di dirigere la Last Night of The Proms alla Albert Hall.

Andrew Davis in una Last Night of The Proms

Attualmente ricopre l’incarico di direttore principale della Lyric Opera di Chicago. Nel concerto Rai ha proposto due pagine francesi: la elegante e raffinata suite Masques et Bergamasques di Fauré e la Sinfonia in re minore di Franck. Evidente la sua capacità di far sonare al meglio l’Orchestra sia come insieme che nei singoli settori. Ma Davis è da sempre stato anche un ottimo accompagnatore e in questi due concerti torinesi lo è stato di di due eccellenti solisti, che hanno finito per rubargli un po’ la scena. Tanto più che si tratta di pagine in cui l’orchestra si pone in un ruolo marginale. Il giovanissimo Radulovic il mese scorso in Paganini, il grande Nikolai Demidenko in quest’ultimo concerto nel Secondo Concerto di Chopin.

Nikolai Demidenko

Russo di nascita e formazione, ma cittadino britannico da 15 anni, Demidenko è grandissimo interprete, anche se forse il suo nome non è altisonante come quello di altri suoi colleghi, probabilmente per una sua forma di antidivismo che rifiuta ogni esibizionismo gratuito sia nel modo di porgersi al pubblico sia nelle esecuzioni, in cui la ricerca dell’essenza musicale della pagina prevale di gran lunga sugli effetti epidermici. Il suo Chopin è pervaso di intima e casta poesia. Lo ha dimostrato a Varsavia lo scorso 1 marzo nel Concerto del Bicentenario (trasmesso in diretta tv all’estero e in diretta radio in Italia), così a Torino in queste due serate. Il pubblico torinese ha applaudito a lungo e calorosamente il grande solista, che ha concesso due bis, tra cui il meraviglioso Notturno op. postuma di Chopin, che ben si collegava al Secondo Concerto.

Jacqueline du Pré

ottobre 19, 2010

Jacqueline du Pré

Un affettuoso pensiero a Jacqueline du Prè, scomparsa a Londra il 19 ottobre  1987, con la pagina che fu il suo cavallo di battaglia e di cui fu ineguagliabile interprete.