Archive for dicembre 2010

“Rigoletto a Mantova” in replica e… non solo…

dicembre 31, 2010

Domenica 2 gennaio 2011 sarà replicato in seconda serata (dopo Biancaneve) su Raiuno il “Rigoletto a Mantova” trasmesso in diretta nello scorso settembre. Questa volta sarà senza soluzione di continuità. Un’occasione per coloro che non avessero avuto modo di vederlo o per chi volesse rivederlo non a spezzoni.

La notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 alle 02:40 su Raiuno andrà in onda Andrea Chenier di Giordano (non so in quale allestimento). Già nella notte tra il 29 e il 30 dicembre è andato in onda il Don Pasquale di Donizetti nell’allestimento del Lirico di Cagliari. Ignoro se queste trasmissioni liriche inaugurino un nuovo corso o se, come sospetto, siano un bonus per le feste natalizie. In ogni caso meglio di niente. Il Don Pasquale è ancora visibile su Rai Replay.

Va’ pensiero

dicembre 26, 2010

Antonio Pappano

Tre secoli di Opera Italiana su Rai Tre. A partire da stasera tre puntate con Antonio Pappano.

Per maggiori dettagli: http://rumors.blog.rai.it/tag/va-pensiero/

La prima puntata ha trattato del melodramma da Monteverdi a Rossini. Davvero una bella trasmissione: è un prodotto BBC. Ha un’evidente finalità didattica e, come tale, i destinatari sarebbero i neofiti del genere: gli appassionati melomani fanno solo un piacevolissimo ripasso. Avrebbe quindi meritato un orario di programmazione diverso e, soprattutto, in altro periodo dell’anno che non nell’intervallo tra Natale e Capodanno in cui i telespettatori potenziali diminuiscono di numero. Se in prima serata vengono già trasmessi programmi divulgativi di carattere storico o scientifico perché quelli che trattano di musica classica devono sempre essere mandati al confino? La risposta la sappiamo già 😦

Seconda puntata dedicata interamente a Verdi. Confermo l’alta qualità della trasmissione. Rimane il cruccio che un programma divulgativo, di per sé indirizzato a un vasto pubblico, venga confinato in uno spazio riservato alla élite.

Terza e ultima puntata, dedicata a Puccini. Una efficacissima sintesi con cinque opere prese in esame: Bohème, Tosca, Butterfly, Gianni Schicchi, Turandot. Veramente una delle più belle trasmissioni televisive, che avrebbe meritato una collocazione diversa.

BUON NATALE!!!

dicembre 24, 2010

A tutti un augurio di Buon Natale!!!


IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Rossini al Teatro Superga di Nichelino

dicembre 21, 2010

Figaro evidentemente porta bene al Teatro Superga: due stagioni fa un indimenticabile allestimento delle Nozze mozartiane, quest’anno un eccellente Barbiere rossiniano, che oltre alle ovazioni del pubblico ha avuto gli elogi dell’Assessore alla Cultura, che al termine dello spettacolo ha pubblicamente lodato gli interpreti per l’altissimo livello artistico della rappresentazione. Lodi che sottoscrivo in pieno: uno spettacolo riuscitissimo sotto tutti gli aspetti. Il merito va a tutti, nessuno escluso. Inizierei però dal regista Sandro Santillo, che già il mese scorso aveva curato l’allestimento del Rigoletto. Nelle maggiori istituzioni i registi d’opera sono oggi in primissimo piano, al punto che l’opera viene quasi attribuita a loro (si parla ormai della “Traviata di Zeffirelli”, dell'”Aida di Ronconi”, dellla “Carmen di Emma Dante”….), nelle realtà minori, il Barbiere di Siviglia è ancora di Rossini (per fortuna…) e il regista rischia di passare in secondo piano. Santillo ha dimostrato di essere un grande regista d’opera, che sa valorizzare al massimo le indicazioni del libretto e i retaggi della tradizione, che sa mantenere il giusto equilibrio nello spettacolo evitando che i cantanti si lascino prendere troppo la mano, che sa curare i movimenti dei singoli coordinandoli col tutto. Se lo spettacolo ha avuto una piena riuscita e, come ha riconosciuto l’Assessore, i cantanti sono stati degli “ottimi attori” gran parte del merito va all’ottimo regista. Quindi il direttore d’orchestra, Michele Gennarelli, che ha saputo dare il giusto suono all’orchestra, senza che questa prevaricasse sui cantanti (credo che sia la maggior lode che si possa fare a un direttore che agisce in un teatro nato non per la lirica, privo di fossa orchestrale, che parte del pubblico invoca).

Sergio Bologna nei panni di Figaro

Sergio Bologna, che avevamo applaudito appena un mese fa come Rigoletto, era Figaro. Il ruolo in cui debuttò e che ha cantato anche all’Opera di Roma con la direzione di Gelmetti. Bologna nella versatilità dei ruoli dimostra sempre la sua cifra stilistica: una tecnica di canto perfetta e una misura che lo tengono lontano da eccessi di qualunque tipo, per cui il suo Figaro è buffo, ma mai volgare o sopra le righe. Un cantante per palati esigenti e raffinati, che finisce però col conquistare tutti. Claudia Marchi era Rosina: era stata una Bouillon passionale e vendicativa nella Adriana della scorsa primavera, eccola invece adesso spiritosa e disinvolta a contrastare il suo tutore. Gran bella voce e ottima tecnica, sa affrontare i vocalizzi con la massima disinvoltura. Alejandro Escobar era Almaviva. Il tenore colombiano ha bellissima voce e non dimostra alcuna difficoltà in una parte che mette a dura prova molti interpreti. Si dice, a ragione o a torto, che un allestimento del Barbiere si giudica da Bartolo, personaggio che spesso viene travisato e ridotto a macchietta. Marco Sportelli rende giustizia al ruolo, ha bella voce e buona tecnica, sa essere comico, ma evita gli eccessi. Ha cantato la difficilissima aria con un vertiginoso e rapidissimo sillabato, senza alcuna difficoltà. Gabriele Bolletta è stato un Basilio spiritoso e divertente. Maria Russo ha impersonato efficacemente Berta. Rimane da citare il simpatico Franco Rizzo nella parte di Fiorello.

Maria Russo, Claudia Marchi, Alejandro Escobar nel finale del I atto

Ottimi i contributi del Coro Lirico del Piemonte diretto da Sonia Franzese e della Orchestra Filarmonica del Piemonte.

Questa decima stagione lirica è iniziata con due allestimenti di alto livello: ci sono da aggiungere gli encomi al Comune di Nichelino e ai suoi Amministratori.

Daniel Müller-Schott interpreta Dvořák alla OSN Rai

dicembre 17, 2010

Daniel Müller-Schott

Trentaquattrenne, di Monaco di Baviera, Daniel Müller-Schott sta affermandosi come uno dei migliori violoncellisti del momento. Vincitore a soli 15 anni del Concorso Ciaikovskij per giovani musicisti, si perfeziona grazie al sostegno della Fondazione di Anne Sophie Mutter che ha creduto subito nel suo talento, oggi è conteso dalle istituzioni musicali di tutto il mondo e collabora con i maggiori solisti e direttori. Dotato di fascino riesce facilmente a conquistare il pubblico (soprattutto femminile) che non gli lesina ovazioni. Alla tecnica ineccepibile unisce una musicalità non esteriore: l’ideale per il Concerto op. 104 di Antonín Dvořák, cavallo di battaglia di ogni violoncellista, che Müller-Schott quest’anno ha eseguito innumerevoli volte. Forse è interessante ascoltarne qualche estratto dal primo movimento, commentato da lui:

Sul podio della OSN Juraj Valčuha, direttore principale, che conferma a ogni suo concerto il buon lavoro condotto con la compagine.

Juraj Valčuha

I risultati sono stati evidenti soprattutto nel brano della seconda parte, il Concerto per orchestra di Bartók, pagina scritta per la Boston Symphony e atta a mettere in luce il virtuosismo delle orchestre sinfoniche. Un brano che l’OSN ha in repertorio (per puro caso era stato il brano che aveva concluso l’ultimo concerto del 2008) e che questa volta è apparso particolarmente ben eseguito.