Archive for febbraio 2011

Musica classica in prima serata su TV2000

febbraio 28, 2011

A datare dal 7 marzo 2011 le trasmissioni quotidiane di musica classica che la rete TV 2000 diffonde avranno inizio alle ore 20:00.

Vengono così soddisfatte le numerose richieste inviate anche attraverso il mio blog all’emittente.

Il palinsesto è consultabile on line ed è stato arricchito di informazioni sugli interpreti.

IL TROVATORE diretto da Muti su Rai 5

febbraio 27, 2011

Attualmente in onda, con replica venerdì pomeriggio e sabato notte, Il Trovatore di Verdi nell’allestimento del Teatro alla Scala che inaugurò la stagione 2000/2001. Direttore Riccardo Muti, regista Hugo de Ana. Salvatore Licitra, Barbara Frittoli, Leo Nucci, Violeta Urmana, Giorgio Giuseppini come interpreti principali. Spettacolo imperdibile soprattutto per la direzione di Muti, ma anche per la regia di de Ana. Fu trasmesso dieci anni fa in prima serata da Raitre: gli onori della prima serata gli furono tributati perché sulla rete ammiraglia della Rai imperversava il Festival di San Remo. Non mi pare che abbia goduto di repliche. In compenso le reti tedesche lo hanno più volte trasmesso. Rimando a una critica dello spettacolo firmata Angelo Foletto. (clickando sui caratteri azzurri vi collegate direttamente)

Christian Arming e Giuseppe Albanese all’Auditorium Toscanini per la Stagione OSN Rai

febbraio 25, 2011

L’Ungheria come denominatore comune del programma. L’anno in corso è il bicentenario della nascita di Franz Liszt: non so se l’esecuzione del Primo concerto per piano e orchestra faccia parte di celebrazioni della OSN a tal fine (se si limitassero a questo e a Les preludes programmato tra un mesetto ci sarebbe da nascondersi…) in ogni caso sembra aver fornito occasione per un tour musicale magiaro che partiva dalla Táncszvit (Suite di Danze) di Béla Bartók per giungere nella seconda parte della serata alla Szinházi nyitány (Ouverture da teatro) e alla Suite dall’opera Háry János di Zoltán Kodály. Ovviamente l’Ungheria era presente nella musica bartókiana e kodályana, perché nel concerto lisztiano di magiaro non c’è traccia alcuna, comunque, confidando che a Liszt venga dato nella prossima stagione lo spazio che merita, l’idea ha generato una bella serata musicale, per merito soprattutto di due grandi e giovani interpreti: il direttore Christian Arming e il pianista Giuseppe Albanese.

Christian Arming

Arming è ormai una presenza abituale nelle stagioni della OSN Rai con cui ha instaurato un felice e fecondo rapporto artistico. Prove tangibili ne sono state le belle esecuzioni dei brani in programma.

Giuseppe Albanese

Il giovane Giuseppe Albanese è forse l’interprete ideale del Primo Concerto di Liszt: un virtuosismo composto e musicalissimo che non trasforma il brano in occasione per plateali esibizionismi, restituendone invece la carica innovativa e la giusta importanza nel genere. Generosissimo ha concesso al pubblico tre bis, senza farsi tanto pregare.

L’ELISIR D’AMORE di Donizetti al Teatro Superga

febbraio 22, 2011

Continua fruttuosa la collaborazione artistica fra il Teatro Superga di Nichelino e la Compagnia Latina Opera Lirica. L’elisir d’amore è stato il quarto allestimento della corrente decima stagione lirica nato da questo fecondo e felice connubio che si spera duri nel tempo. Un allestimento fatto nuovamente con buon gusto e finezza, in cui sono state bandite quelle cadute di stile che spesso affliggono l’opera di Donizetti. Melodramma giocoso, come viene definito, deve avere quelle mezze tinte, quella cifra elegiaca senza cui si rischia di farne una volgare farsa. Non deve ovviamente mancare l’elemento comico, ma va giustamente dosato. Sandra Balducci (Adina) e Alejandro Escobar (Nemorino) hanno perfettamente caratterizzato i due protagonisti. La Balducci, già conosciuta dal pubblico per una indimenticabile Violetta e per una efficace Nedda nella scorsa stagione, ha confermato la sua intelligenza di interprete e il suo alto stile di canto, facendo di Adina non la soubrette che spesso si vede in tanti allestimenti, ma una donna sensibile, capricciosa (come la definisce il libretto), ma innamorata (anche se incosapevolmente) di Nemorino già dall’inizio. Alejandro Escobar ha dato di quest’ultimo la migliore caratterizzazione possibile: timido, impacciato, ingenuo, follemente innamorato. Il suo canto non è mai andato sopra le righe e si è mantenuto in quel clima di elegia che ha toccato il culmine in Una furtiva lagrima interiorizzata. Ancora Sergio Bologna che è riuscito a rendere umano e quasi simpatico Belcore, in genere vittima di esagerazioni fuori luogo. Belcore è ottuso, superficiale (l’esatto opposto di Nemorino), ma non è una macchietta: è un personaggio a tutto tondo. Bologna ha dato un’altra lezione di stile, evitando quegli eccessi che capita di ascoltare anche da suoi colleghi illustri. Misurato anche il Dulcamara di Cesidio Iacobone. Dulcamara deve esser buffo, ma senza cadere nelle insidie di un canto fatto di artifici di cattivo gusto. Gli elementi comici ci sono già tutti, inutile forzare la parte. Iacobone ha superato brillantemente la prova. Maria Russo (Giannetta) completava l’ottimo cast. Come negli altri allestimenti l’ottimo Coro Lirico del Piemonte (diretto da Sonia Franzese) e l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, stavolta affidata alla esperta bacchetta di Franz Albanese. La regia di Sandro Santillo è stata come sempre attenta, efficace, rigorosa nel rendere il giusto spirito dell’opera.

Grammy Award a Cecilia Bartoli per Sacrificium

febbraio 20, 2011

Un amico mi ha fatto notare nei commenti come sia passata quasi sotto silenzio in Italia l’affermazione di Cecilia Bartoli ai Grammy Awards in cui la grande cantante ha ottenuto il premio nella categoria Best Classical Vocal Performance per lo straordinario album Sacrificium. . Riporto la notizia dalle news della Universal.

Non rinunciamo al piacere di riascoltarne un brano: