Sir Alexander Gibson

Sir Alexander Gibson

Sir Alexander Gibson era nato a Motherwell l’11 febbraio 1926. Studiò a Glasgow, Londra, Salisburgo e Siena. Nel 1957 divenne direttore musicale alla Sadler’s Wells (l’attuale ENO). Nel 1959 tornò a Glasgow e divenne direttore principale della Royal Scottish National Orchestra, incarico che mantenne fino al 1984 (gli subentrò Neeme Järvi). Nel 1962 fondò la Scottish Opera di cui fu direttore musicale fino al 1986. Morì a Londra a 68 anni il 14 gennaio 1995. Conosciuto soprattutto come fine interprete della musica britannica e scandinava fu un direttore eclettico di grandissimo talento, la cui fama rimase forse un po’ troppo confinata nel Regno Unito. Aveva inciso a cavallo tra gli anni 50 e 60 alcuni dischi per le collane divulgative del Reader’s Digest, scoperto da Charles Gerhardt. Alcune di queste brillanti performance sono ancora reperibili su etichetta Chesky.

Per un profilo completo della sua attività rimando all’articolo dell’Indipendent pubblicato alla sua morte.

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4 Risposte to “Sir Alexander Gibson”

  1. Stefano Says:

    Il caso ha voluto che incrociassi il tuo blog proprio mentre stavo ascoltando la berlioziana ouverture al “Re Lear” diretta dal protagonista del tuo “post”. Non posso quindi che accodarmi alle parole di apprezzamento da te spese, essendo stato tra l’altro un fruitore di quelle “formative” pubblicazioni del Reader’s Digest cui hai fatto cenno (ricordo, tra le altre, la mia prima “1812″…). Grazie e a presto. Stefano.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Quella “1812″ fu anche per me la prima. Molto bella e con una Philharmonia (sotto falso nome) che sonava in modo strepitoso! Ciao

  3. Alberto Says:

    Ringrazio R.M. per il ricordo che dedica anche a non divi, ma pur valorosi protagonisti della vita musicale passata. Di Alexander Gibson nel ’63 o ’64 acquistai un 45 giri con insolita accoppiata : Marcia Funebre di una Marionetta di Gounod e Gnomus di Mussorgsky-Ravel (in tutto 5 o 6 minuti di musica).Il 45 giri di “classica” ci riporta ad un’era remota.
    Più tardi un LP con Terza e Settima di Sibelius; altro LP con ouvertures di Berlioz. Un po’ in ritardo cofanetti di LP di “Selezione”. Anche un LP di Bizet (Sinfonia, L’Arlesienne) con l’Orchestre de la Suisse Romande.
    Nei primi anni del CD Sibelius, Elgar, Nielsen, Walton, ancora ouvertures di Berlioz….

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Il mio primo incontro discografico con Gibson fu con un album del Reader’s Digest di 12 LP (Festival di musica classico-leggera), anno 1961, in cui due vinili erano affidati alla sua bacchetta. In questa raccolta erano presenti direttori, snobbati dalle majors, e prontamente reclutati da Gerhardt: oltre Gibson, Leibowitz, Desarzens, Boult, Massimo Freccia. A parte quest’ultimo che in Italia allora era conosciuto per essere direttore della Orchestra della Rai di Roma e Boult che aveva inciso qualche raro LP con la Decca, gli altri furono delle autentiche sorprese. Soprattutto Gibson: fu una vera rivelazione. Gli stessi direttori furono protagonisti di altre raccolte della stessa etichetta: raccolte allora viste con diffidenza da molti fanatici dell’etichetta gialla, ma che hanno avuto in seguito la giusta rivalutazione.

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