L’Ottava di Gustav Mahler diretta da Noseda inaugura il MITO Settembre Musica 2011

Nel nome di Gustav Mahler, di cui quest’anno si celebra il centenario della scomparsa dopo il centocinquantenario della nascita celebrato lo scorso anno, inizia a Torino nella sala dell’Auditorium “Giovanni Agnelli” il quinto MITO Settembre Musica. La composizione più impegnativa per sforzo produttivo e numero di esecutori: l’Ottava Sinfonia, detta “dei mille” per sottolineare le dimensioni dell’organico.

La prova generale della prima assoluta dell'Ottava di Mahler a Monaco nel settembre 1910

“Non ho mai scritto qualcosa di simile: per quanto riguarda il contenuto e lo stile è completamente diversa da tutte le altre mie composizioni, ed è senz’altro la cosa più grande che io abbia mai fatto” . Così si esprimeva l’Autore a proposito della Sinfonia. Alla prima fu sicuramente il più grande successo ottenuto da Mahler come compositore durante la sua vita.

Prima statunitense a Philadelphia (1916). sul podio Leopold Stokovski

È la sinfonia mahleriana forse meno eseguita (per problemi produttivi) e ogni sua performance è considerata quasi un evento. Non poteva quindi esserci inaugurazione più pertinente per quello che ormai è uno dei festival più prestigiosi di Italia. Si sono riunite le due maggiori orchestre torinesi (Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Orchestra del Teatro Regio), il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e del Teatro Regio e i Cori di voci bianche del Regio e del Conservatorio di Torino. Solisti vocali: Erika Sunnegårdt, Elena Pankratova, Bernarda Bobro, Yvonne Naef, Maria Radner, Stephen Gould, Detlef Roth, Christoph Fischesser.

dall'alto: Erika Sunnegårdt, Elena Pankratova, Bernarda Bobro, Yvonne Naef, Stephen Gould, Detlef Roth, Maria Radner, Christoph Fischesser

Sul podio Gianandrea Noseda. Maestri dei cori: Pietro Monti e Claudio Fenoglio.

Gianandrea Noseda

Noseda ha dato una interpretazione tesa, vibrante, drammatica dai tempi piuttosto stretti. Le varie compagini, sotto la sua bacchetta, si sono perfettamente fuse. Serata di grande successo con 15 minuti di applausi ininterrotti, indirizzati a tutti gli interpreti, anche se il vero trionfatore è stato sicuramente, e meritatamente, Noseda cui sono andate autentiche ovazioni.

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12 Risposte to “L’Ottava di Gustav Mahler diretta da Noseda inaugura il MITO Settembre Musica 2011”

  1. Marco Russo Says:

    Ho assistito anche io a questo evento – credo di non aver mai visto il palco del Lingotto così strapieno di musicisti. Peccato per l’organo, ma purtroppo a Torino anche volendo non abbiamo una sala con un organo vero (a parte il Conservatorio, credo, che però non ha una dimensione adeguata a un grande evento).
    Comunque ottimo e indimenticabile concerto!

  2. maurizio Says:

    A parte il fatto che questa ottava doveva essere fatta al Palaisozaki, come si evince da qualche articolo di giornale. Non si sa bene perchè sia finita al Lingotto. Motivi politici? Bah? Sicuramente per una sinfonia del genere il Lingotto non ci azzecca.Infatti l’ organico era inferiore di gran lunga a quello previsto. Poi non è vero che a Torino non c’è un organo adatto. Dov’è finito il Tamburini che era all’ Auditorium Rai? E’ forse depositato smontato in un capannone? Si, qualcuno sostiene con certezza di si. Poi perchè, visto che questo Festival si chiama MITO non si è fatta una replica a Milano?

  3. Roberto Mastrosimone Says:

    Non so rispondere al perché non si sia scelto il Pala Olimpico per questa Ottava: la risposta certa spetta agli organizzatori del Festival. Io azzarderei però due possibilità: 1) il timore di non riempir la sala; 2) l’amplificazione del Pala Olimpico che ha fatto torcere il naso a molti; i concerti previsti in loco quest’anno sono stati messi nel Carnet argento come opzionali. L’organo all’Auditorium Rai c’è ancora, come si può verificare nelle foto disponibili anche in rete (non so se funzioni a dovere). La sala del Toscanini però sarebbe stata davvero sottodimensionata per l’evento.

  4. Tia Says:

    Grande concerto!!! Devo dire che Torino ha delle eccellenze in fatto di protagonisti musicali! Coro e orchestra del regio sono davvero notevoli!!! E bravo Noseda.

  5. maurizio Says:

    Ti sbagli. L’organo fu smontato durante la ristrutturazione interna dell’Auditorium. Un organaro mi disse che dopo, a lavori ultimati non furono più capaci di rimettere lo strumento al suo posto. Ora giace smontato in qualche capannone. E’ chiaro poi che la sala dell’Auditorium non sarebbe stata idonea. Vorrei inoltre dire a Tia che oltre al coro e all’orchestra del Regio c’erano pure l’orchestra rai, il coro del Maggio ecc. Mi sembra un po’ di parte la sua affermazione, anzi direi addirittura ridicola.

  6. Roberto Mastrosimone Says:

    Mi sbaglierò, comunque questa è una foto recente dell’Auditorium Rai: http://www.rai.it/dl/images/1228987347201osn_particolare_sala.jpg , in fondo c’è l’organo. Posso confermar la cosa come abbonato fedele. È possibile che non sia lo stesso della sala prima della ristrutturazione, è anche possibile che sia solo d’arredamento e che non suoni (questo onestamente non lo so). Comunque un organo c’è: questo è fuor di dubbio e almeno su questo non mi sbaglio.

  7. lincebianca Says:

    E’ stato bellissimo ed emozionante, c’ero ! Sono contenta che non sia stato scelto il Pala Olimpico che, a mio avviso, non si adatta acusticamente a questo tipo di concerti. Non saprei perchè non si replica a Milano però……..Torino è sempre Torino ! E poi, un pochino di sano campanilismo farà così male?
    Ciao

  8. organosiorganono Says:

    Guarda che quelle sono solo le canne dell’organo….l’organo (quello con i tasti eheh) non c’è..

  9. Roberto Mastrosimone Says:

    Quindi è solo d’arredamento 🙂 . lo sospettavo, ma non ne ero certo.

  10. Marco Russo Says:

    Io non ho mai sentito suonare l’organo dopo la ristrutturazione dell’Auditorium, solo organi elettronici nei concerti a cui ho assistito. Un amico organista mi ha detto che non suona. Praticamente per sentire suonare un organo seriamente a Torino bisogna andare a Santa Rita.

  11. Roberto Mastrosimone Says:

    A quanto pare è solo d’arredamento: lo sospettavo, ma non ne avevo la certezza: mi sembrava ai limiti del credibile 🙂

  12. maurizio Says:

    L’importante che questo organo Tamburini non se lo sia imboscato qualcuno. Strano che nessuno abbia chiesto alla Rai di chiarire la cosa.

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