RAI 5 …. e l’opera lirica?….

È mercoledì, ma sulla programmazione dell’opera lirica la domenica mattina è sceso un conturbante silenzio. La pagina generale “Programmi” non è ancora stata aggiornata. La “Guida Programmi” già compilata è piuttosto allarmante: al mattino risulta il solito scemenziario atto al rintronamento delle italiche genti, con programmi made in USA, dopo di che ci sarebbe una replica, stavolta mattutina, di Petrushka, a distanza di 25 ore dalla prima messa in onda.

Sì d’accordo, hanno dei problemi a compilare il palinsesto, che gli utenti non devono guardare per non confondersi. È vero (mea culpa!) che proprio in questo blog avevo lamentato che Petrushka il sabato era in orario suicida, ma non vorrei che adesso il burattino avesse ammazzato l’opera :-(

C’è qualcuno che sa qualcosa? Io ormai quando ho a che fare con la Rai sono preparato al peggio, soprattutto se si tratta di musica classica e operistica. Il logo che introduce (o introduceva?) l’opera forse era profetico?

Spero di no…..

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47 Risposte to “RAI 5 …. e l’opera lirica?….”

  1. episto Says:

    Il logo era (ed è) profetico.
    E se, come dicono a Napoli, il pesce puzza dalla testa, sarebbe interessante conoscere i curricula del direttore di rete e dei vari sottocapi e sottocapetti. Credo che si avrebbe una lampante spiegazione dello stato confusionale della rete. E non solo su RAI5, ma anche in altri settori (come RAI NEWS 24 ed alcuni TG, dove molto spesso la striscia di notizie a piè di schermo è sgrammaticata e con evidenti errori di ortografia. Ho l’impressione che a scriverle sia sempre la stessa persona: uno straniero con pessima conoscenza della nostra lingua).
    P.S. – Complimenti per i post, tutti interessanti e utili.

  2. Fabio Says:

    Roberto, vogliamo illuderci di questo’
    http://hyle.appspot.com/palinsesto/mattina/domenica
    dovrebbe essere confermato qualcosa. Forse una volta che il copy del sito torna dal lungo ponte festivo riusciremo a capire anche di che titolo si tratti.
    Altrimenti hai già pronto il testo di una mail di “petizione”?
    PS: non è che Rai5 ci grazia e ci manda la diretta della prima scaligera?

  3. Roberto Mastrosimone Says:

    Illudiamoci …. :-)

  4. dimaland Says:

    episto, ma perchè uno straniero? Sa quanti italiani disconoscono il nostro idioma?

  5. episto Says:

    dimaland: E’ che mi sembrano sgrammaticature troppo grossolane anche per uno studente di quinta elementare, e neppure di quelli bravi. Da qui il pensare che fosse uno straniero con scarsissima conoscenza della nostra lingua. Però, ripensandoci, riconosco che probabilmente hai ragione anche tu. Forse abbiamo ragione entrambi!

  6. dimaland Says:

    La ragione non è mai una sola! In questo caso l’esperienza non convalida ne la mia ne la tua affermazione quindi… E’ che non approvo i giudizi a priori, per questo ho replicato al tuo post. Spero di non aver utilizzato toni che ti siano sembrati sgarbati, non era mia intenzione! A presto rileggerti su questo blog
    Dimaland

  7. episto Says:

    @dimaland: per carità, nessuno sgarbo. Anzi, ho molto apprezzato i tuoi commenti ai miei post volutamente ironici. Tornando all’argomento del blog, speriamo di avere presto notizie sulla trasmissione di opere liriche in RAI, e di tornare a commentarle insieme. Saluti

  8. Pramzan Says:

    Sul profilo Facebook di Rai5 hanno scritto: “Avvisiamo che sabato e domenica il nostro palinsesto subirà variazioni per una agitazione sindacale dei tecnici della messa in onda, dovremo tra l’altro rinunciare all’opera della domenica mattina. Ci spiace.”
    http://www.facebook.com/raicinque

  9. Roberto Mastrosimone Says:

    Il rispetto per le agitazioni sindacali è un atto dovuto.La solidarietà per le richieste anche.
    Rimane solo un po’ di perplessità sul fatto che a far le spese di tutto ciò sia stata proprio l’opera lirica. Un caso? Boh….

  10. episto Says:

    Non riesco a comprendere i motivi “tecnici” che ostacolano la messa in onda di un’opera lirica registrata in caso di agitazione sindacale. Le stesse difficoltà si incontrerebbero per la messa in onda di qualsiasi altro programma registrato.
    A parziale consolazione, e volendo essere ottimista, spero almeno che la scelta sia stata guidata dalla volontà di procurare un disagio al minor numero di utenti possibile.
    E comunque sono solidale con i lavoratori dell’azienda, sapendo per certo che nessuna agitazione viene proclamata a cuor leggero, specialmente in RAI. Se l’hanno fatto, avranno sicuramente avuto ottime ragioni.

  11. dimaland Says:

    Speriamo nella provvidenza, come al solito purtroppo!!!!

  12. l.mauretti Says:

    Speriamo veramente che sia solo una cancellazione di passaggio, L’Opera su RAI 5 era una delle cose più belle della RAI dagli anni 80…. Purtroppo non ho certezze sul Don Giovanni dalla Scala il 7 Dicembre, l’alternativa è vederselo nei Cinema di tutta Italia che di solito danno le dirette da Met e dal Covent Garden, circuito di distribuzione Nexodigital, ma la Prima della Scala in TV dovrebbe essere un diritto inalienabile del cittadino…( scherzo, chiaramente, con questi chiari di luna è già tanto quello che abbiamo potuto vedere sino ad adesso, ma poi alle cose belle non si rinuncia tanto facilmente )

  13. Roberto Mastrosimone Says:

    La diretta del 7 dicembre dovrebbe essere sicura: ne hanno dato annuncio già da tempo e c’è da sperare che non si smentiscano all’ultimo istante.
    In settimana dovremmo verificare se la programmazione domenicale dell’opera lirica riprenderà regolarmente…..

  14. iris arione Says:

    di fronte alla scellerata gestione della Rai bisognerebbe in massa smettere di pagare il canone,se penso che con i miei soldi contribuisco ai lauti stipendi di Minzolini e Vespa …

  15. episto Says:

    Non credo sia giusto dare la colpa alla RAI se tipi del calibro di minzo e vespa vanno per la maggiore. Piuttosto si dovrebbe guardare alla politica, e sappiamo di chi, che ha invaso l’azienda costringendola a scelte scellerate e autodistruttive, nominando amministratori e direttori di una tale pasta. Una volta inserito in alto, il marciume si diffonde dappertutto, come la cancrena. Semmai noi poveri utenti dovremmo astenerci dal guardare l’inguardabile che ci viene propinato e tenere d’occhio i partiti regolandoci, al momento del voto, non su cosa ci promettono per il futuro, ma su cosa hanno detto e fatto nel passato. Quanto al canone, i trasmettitori ed il personale costano (come pure le trasmissioni di qualità, ce ne sono sempre meno ma ancora ce ne sono) e, se non pagassimo il canone, ce lo farebbero pagare sotto altre forme. A proposito, chi ha detto che le tv private sono gratuite? Beneficiano invece di una tassa occulta, che tutti quanti paghiamo al momento di fare la spesa. Si tratta della quota parte del prezzo dei vari prodotti che viene spesa in pubblicità. E se, per esempio, se facessimo uno sciopero dell’acquisto, evitando di prendere prodotti pubblicizzati su certe reti private?

  16. dimaland Says:

    Episto, hai perfettamente ragione! Le nostre uniche armi in questo caso sono il buonsenso e il telecomando!

  17. Roberto Mastrosimone Says:

    Il canone tv è già evaso da almeno il 30% degli utenti, evasione piuttosto difforme per distribuzione geografica (in alcune regioni si arriva al 60/70%), nonché per motivazioni. Comunque tutti lo pagano malvolentieri, poiché il servizio offerto è poi indegno di una rete pubblica. Per far sì che la Rai torni a fornire un servizio di qualità elevata bisognerebbe toglierla definitivamente dalla egemonia dei politici che ormai ne hanno fatto una sorta di balcone da cui far perenne campagna elettorale, svincolarla dagli inserzionisti pubblicitari che praticamente finiscono col dettare palinsesto, abbassando notevolmente il livello qualitativo: di conseguenza il canone andrebbe aumentato (quello italiano è tra i più bassi d’Europa) e l’evasione combattuta e possibilmente sconfitta (non dovrebbe quest’ultima operazione essere poi così difficile, anzi). Capisco comunque chi di fronte all’ennesima delusione prova la tentazione di non pagare il canone d’abbonamento….

  18. episto Says:

    @ Mastrosimone: Concordo perfettamente. Ricordiamoci che si tratta di una azienda che, pur se sempre egemonizzata dalla politica, ha saputo dar voce a personaggi del calibro di Biagi, Zavattini e Montanelli (poco, purtroppo).
    Sotto l’aspetto programmazione, inoltre, è sempre stata fra le prime nel mondo per qualità tecnica e scientifica dei programmi e dei documentari prodotti. Purtroppo parliamo al passato, ormai da più di vent’anni le cose si sono completamente capovolte, e sarebbe proprio il caso di pretendere che la pubblicità e la politica siano cacciate dalla programmazione, sopportando l’inevitabile maggiorazione del canone.
    A mio parere (ma è questione di gusti personali) ritengo che, a parziale giustificazione del canone, un barlume della “vecchia” RAI sopravviva nella programmazione di radiotre. Almeno fino a quando glielo permetteranno.
    Fra l’altro, poi, l’identificazione chi non paga il canone non sarebbe difficilissima. Attualmente la tecnologia mette a disposizione i mezzi per farlo anche in modo non invasivo, quindi è più che altro una questione di volontà politica.
    Infine, ricordo che il “canone” è in realtà una tassa sul possesso (vedi: http://www.abbonamenti.rai.it/), è fra i più bassi d’Europa (http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/ilCanoneOrdinari.aspx#canoneEuropa) e la RAI ne percepisce solo una parte (maggioritaria, è vero, ma adesso non ne ricordo la percentuale), mentre il resto va allo stato. Tutta la struttura dedicata alla riscossione (URAR) dipende dall’agenzia delle entrate, e l’azienda mette a disposizione solo le strutture necessarie. Quindi, a norma di legge, anche se la RAI scomparisse il canone dovremmo pagarlo ugualmente.

  19. claudio scatizzi Says:

    sono rimasto molto deluso dalla soppressione di quello che era un programma che aspettavo ogni domenica come un appuntamento irrinunciabile! non ne capisco il motivo, anche perché penso che negli archivi RAI si possa trovare materiale in abbondanza, magari anche d’importanza storica, con esecutori mitici ( Corelli, Del Monaco, Callas, Tebaldi, ecc…). Insomma non dovrebbe costare tanto alla RAI la messa in onda di programmi del genere: forse costerà di meno di certe trasmissioni ignobili che ci vengono continuamente propinate!
    Spero vivamente che la sospensione sia momentanea!
    CLAUDIO

  20. Roberto Mastrosimone Says:

    Lo speriamo tutti. Se si dovesse invece trattare di una soppressione propongo di protestare, magari mediante Facebook dove Rai 5 è molto presente.

  21. dimaland Says:

    Sono d’accordo!

  22. Giuseppe Sottotetti Says:

    E’ stato trasmesso un Flauto magico da Genova per festeggiare il passaggio della Liguria al digitale terrestre. Meritorio, ma non capisco perchè spacciare per diretta uno spettacolo registrato la domenica precedente (per la cronaca ero in sala)

  23. Roberto Mastrosimone Says:

    Era stata in un primo tempo annunciata come diretta-differita, con inizio alle 22:00, poi come diretta vera e propria, invece…… era una differita D.O.C. Insomma in diretta c’era solo il M.° dall’Ongaro :-(
    Evidentemente la Rai voleva evitare gli scempi tecnologici della diretta-differita dell’Aida dal MMF, con asincronie video/audio, o le asincronie dei sottotitoli della Walkiria dalla Scala. Chissà come faranno con la diretta del 7 dicembre p.v.? Manderanno in onda l’anteprima spacciandola nuovamente per diretta?

  24. Roberto Mastrosimone Says:

    AGGIORNAMENTO!!!
    La notte tra sabato 12 e domenica 13 alle ore è annunciata nella Guida Programmi L’Europa Riconosciuta di Salieri.
    Invece nella pagina generale Programmi non c’è stato alcun aggiornamento. L’ipotesi più probabile è che l’opera di Salieri fosse prevista già per ieri e non trasmessa per le agitazioni sindacali (boh?); la più pessimistica che abbiano lasciato alla lirica solo lo spazio notturno :-(

  25. dimaland Says:

    Riferisco un’episodio avvenutomi. Ho scritto ieri sulla bacheca Facebook di Rai5 il seguente messaggio:
    Mi chiedo per quale motivo l’opera mattutina della domenica sia stata soppressa! Per una volta che si riusciva a guardare l’opera (e che opera!Anche solo Ifigenia di Domenica scorsa era meravigliosa!) in televisone… Spero non salti la diretta dalla scala per il Don Giovanni il 7 dicembre ( come mi sembrava di aver visto in pubblicità) ! Mi dispiace molto se Rai 5 non potesse più offrire questa possibilità… ed è uno dei pochi canali televisivi che guardo! Se sparisce anche la buona programmazione di Rai5 ( Daverio, Petruska, varie opere e balletti in diretta) allora posso anche tenere il televisore spento, con mio profondo dolore!
    E la risposta è stata la seguente:
    Non è stata assolutamente soppressa, torna domenica prossima, come avrai letto dai nostri avvisi in questi giorni c’è stato uno sciopero sindacale della nostra messa in onda poi rientrata che ha portato però notevoli cambiamenti di palinsesto. Tutto qui, appuntamento a domenica prossima.
    Quindi sembra che possiamo dormire sonni tranquilli!
    A presto
    Dimaland

  26. Roberto Mastrosimone Says:

    Meno male.
    Devo dire che dopo la drastica riduzione della musica sinfonica, che dall’oggi al domani da appuntamento quotidiano è divenuta appuntamento settimanale con repliche di quanto trasmesso nei primi mesi, sono divenuto un po’ scettico e pessimista sulle finalità culturali di questa rete che era partita sotto buoni auspici.
    Grazie per le informazioni.

  27. Roberto Mastrosimone Says:

    Domenica 13 novembre è segnalato il Macbeth di Verdi. In quale edizione? non si sa, anche perché la pagina Programmi dedicata all’opera lirica non è stata aggiornata. Probabilmente sarà l’edizione diretta da Muti che inaugurò la stagione scaligera del 1997. Una supposizione, in coerenza con L’Europa Riconosciuta che sarà trasmessa la notte tra sabato e domenica e l’Ifigenia già trasmessa. Forse un ciclo di 7 dicembre passati in attesa del prossimo? Chissà…..

  28. claudio scatizzi Says:

    purtroppo, per quello che mi risulta, la pagina dei programmi di RAI5 non è mai aggiornata ! Chissà perché.
    Anzi, mi piacerebbe sapere dove hai rovato quell’informazione del Macbeth.
    Speriamo bene

  29. Roberto Mastrosimone Says:

    L’ho trovata nella Guida Programmi del sito di Rai 5, clickando su Domenica 13 mattino.
    Invece sulla pagina Programmi Opera c’è ancora la programmazione di ottobre.

  30. Antonino Cavaletto Says:

    Temo che anche la mia sia una vox clamans in deserto, e tuttavia… Allora. Perché non convincere i giornali e le altre reti Rai a segnalare quotidianamente i programmi di Rai5? Sono un abbonato a La Stampa che ha un ampio ventaglio di informazione tv. ma di voi non dà traccia. Ora scopro, leggendo poco sopra le lettere di alcuni vostri corrispondenti che, qualcosa da qualche parte esiste, ma è incompleto, insufficiente, Seguo soprattutto, per l’informazione e non solo, Rai 3 e la 7. Ma né sulla Stampa né sulle reti della vostra stessa azienda c’è la possibilità di avere un’informazione sufficiente per i programmi culturali. Me ne rammaricavo ancor più ieri sera quando, del tutto casualmente, mi è capitato di sintonizzarmi sulle ultime note della Sinfonia “Dal nuovo mondo” di Antonin Dvorak. Che fare? Antonino

  31. Roberto Mastrosimone Says:

    L’unico modo è consultare il sito di Rai 5. Comunque per esperienza ormai annuale le dirò che anche questo non basta: la programmazione di Rai 5 è molto aleatoria, soggetta a continue variazioni, per di più il sito è molto impreciso e pieno di contraddizioni. Ci vuole molta pazienza. Io in genere sul mio blog, nei limiti del possibile, segnalo le trasmissioni di musica classica.

  32. episto Says:

    Per mia esperienza una fonte ragionevolmente affidabile (non molto, ma meglio del sito RAI) è il televideo a pag. 525, visibile anche su internet alla pagina http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/solotesto.jsp?regione=&pagina=525&sottopagina=1
    Purtroppo il preavviso è sempre breve, uno o due giorni al massimo, ma quando le sue informazioni erano difformi dalla pagina programmi ho riscontrato che era il più aderente alla realtà della programmazione.

  33. Achille Mascheroni Says:

    E poi dicono che la lirica in TV non interessa ! Non potrebbero programmare l’opera in altro orario, invece che la domenica mattina? E, peggio ancora, di notte? – Rai, di tutto e di più: io amo la lirica ma non mi sembra che sia agevole uno straccio di opera alla settimana. Che cambino orario, oppure facciano almeno una replica in orario decente. E poi, perchè non viene mai pubblicizzata, mentre per altre trasmissioni più o meno decenti veniamo continuamente assillati anche un paio di settimane prima? E poi dicono che la lirica non interessa. Per forza !!!
    Achille

  34. Roberto Mastrosimone Says:

    Ovviamente sono d’accordo con Lei, però guardi che tentativi di piazzare l’opera in prima serata (ci provò IRIS tre anni fa) sono stati fallimentari dal punto di vista dell’audience. Perché poco pubblicizzati, come giustamente dice Lei? Forse. Per guardare il bicchiere mezzo pieno: un’opera alla settimana, nella televisione italiana free, è già un risultato, se l’orario è scomodo si può sempre ricorrere al videorecorder, strumento indispensabile per i melomani…

  35. episto Says:

    Assolutamente d’accordo con il Sig Mastrosimone. Attualmente la tecnologia rende disponibili sistemi di registrazione (dal digitale terrestre) a prezzo assolutamente irrisorio. Ho acquistato due zapper (decodificatori per il digit. terrestre free) per 25€ ciascuno. Hanno entrambi una presa USB che può leggere e scrivere su una pennetta flash e hanno anche la possibilità di impostare timer per registrare in qualsiasi orario. Addirittura uno di questi ha anche una presa per memorie compact-flash, quelle normalmente usate sulle macchine fotografiche digitali. Agli attuali bit-rate delel trasmissioni, ogni ora di registrazione usa circa 1GB di spazio, e una chiavetta da 16GB (circa 20€) può tranquillamente contenere 16 ore di registrazione. Comodissimi ed economici. Inoltre la qualità delle registrazioni è identica alla qualità delle trasmissioni.

  36. Claudio Scatizzi Says:

    sono d’accordo. Io infatti ho trovato il modo di registrare le opere liriche e le trasmissioni di PETRUSKA attraverso un decoder digitale che ha l’ingresso USB: registro su una pennetta e poi trasferisco su un hard-disk: ho già una buona collezione. Però a volte c’è il problema della scarsa e inesatta programmazione. Sul sito GUIDA PROGRAMMI della RAI si riesce ad avere l’informazione, ma a volte non arriva in tempo utile, per cui se non si è in casa ( per viaggi, o altro ), non si può programmare esattamente il timer di registrazione.Comunque, come dice lei, è meglio guardare il bicchiere mezzo pieno!. Continuate così…. magari programmando, se possibile, opere dimenticate ( Norma,Wally, I Puritani, I pescatori di perle, ecc,ecc.): i ” melomani ” vi ringrazieranno

  37. Nerea Says:

    Nerea una melomane: Volevo sapere se L’Europa Riconosciuta, di Salieri è già stata trasmessa. Ringrazio.

  38. Roberto Mastrosimone Says:

    Sì, solo di notte, purtroppo.

  39. Nerea Says:

    Nerea: Speriamo che RAI 5 trasmetta nuovamente ( la domenica mattina ) L’Europa Riconosciuta di Salieri.

  40. Lorenzo Says:

    Help! Ho perso il mio hard disk con le registrazioni di tutte le opere fin qui trasmesse da Rai 5, dalla Valchiria del 2010 fino al Don Giovanni dello scorso 7 dicembre. Per recuperare i dati le società specializzate mi chiedono una fortuna. Non è che c’è qualche anima pia che sarebbe disposta a mandarmi una copia delle sue registrazioni? Naturalmente pagherei il supporto e il disturbo!

  41. episto Says:

    Per domenica 18 marzo p.v. la pagina “http://www.rai.it/dl/rai/guidaProgrammi.html” indica Tancredi alle 09:20. La pagina “http://www.rai5.rai.it/dl/Rai5/programma.html?ContentItem-f3631330-ff79-4ffe-b2a9-294eb518f1f2″ indica invece L’italiana in Algeri. Scambio di date causa errore o modifica della programmazione? Domenica (forse) lo sapremo.
    Sembra di sparare sulla Croce Rossa, ma alla RAI ce la mettono proprio tutta.

  42. Roberto Mastrosimone Says:

    Ho visto anch’io la difformità di segnalazione. Boh? Diciamo che ce la mettono tutta quando si tratta di musica classica. :-(

  43. Claudio Scatizzi Says:

    Qualcuno si è accorto che DOMENICA 25 MARZO L’ITALIANA IN ALGERI CHE ERA PROGRAMMATA PER LE 10.10, alle 9.20 era già abbondantemente cominciata.Il risultato è che io che me la volevo registrare, ho dovuto rinunciarci! Probabilmente l’errore è dovuto all’ora legale che è andata in vigore proprio il 25……..Però mi sembra un grave difetto di organizzazione! Peccato che una programmazione così interessante sia ogni tanto rovinata da banalità del genere. Speriamo bene.
    CLAUDIO

  44. Roberto Mastrosimone Says:

    È iniziata alle 09:10, un’ora prima. La stessa cosa era successa con Il Turco in Italia, quindi l’ipotesi che dipenda dall’ora legale verrebbe a cadere. Ne ho già scritto nell’articolo https://musicofilia.wordpress.com/2012/03/24/litaliana-in-algeri-di-rossini-torino2000-su-rai-5/

  45. Roberto Mascellaro Says:

    Che tristezza, tanti canali solo per raggranelare altra pubblicità, e nessuno che fa programmazioni di cultura musicale, operistica o teatrale. Eppure Rai5 avrebbe potuto essere il canale della cultura. La RAI possiede le registrazioni di tutto, anche l’impossibile, e riproporre opere liriche o di prosa, concerti classici, balletti e di jazz, potrebbe far vedere spettacoli per anni ed anni di programmazione. Eppure si ostinano sempre ad inseguire ascolti. Se non decideranno di rieducare i telespettatori all’ascolto non li avranno mai gli stessi…. peccato ancora superati da Teleburundi che nel suo palinsesto fa solo cultura (nulla contro il Burundi sia chiaro). Come al solito l’opera alla notte e forse, non seguo il blog, eliminato alla domenica mattina, che poi nemmeno orari felici. Si potrebbe mandare ogni sera, alle 21:00 una disciplina diversa di spettacolo, mandando nell’arco della settimana almeno altre due volte, la mattina e in seconda serata……

  46. Claudio Scatizzi Says:

    scusami, ma non sono d’accordo! la domenica mattina continua la programmazione di opere liriche (l’ultima è stata macbeth) che io puntualmente mi sto registrando. il sito rai.it- guida programmi è sempre aggiornatissimo, e gli orari sono quasi perfetti. oltr all’opera lirica si possono seguire spettacoli interessanti anche di teatro. forse gli orari di programmazione non sono sempre comodi, ma attrezzandosi per registrarli si8 riescono a seguire. inoltre il sito rai.it ti consente di vedere trasmissioni già fatte. insomma, a me sembra proprio che con rai5 la rai abbia fatto e stia facendo un notevole sforzo per fare un po’ di cultura. incoraggiamoli con l’ascolto.

  47. manuel Says:

    Il Combattimento di Tancredi e Clorinda | Terme di Caracalla – Roma dal 12 al 15 Luglio 2012 http://estatecaracalla.operaroma.it/it/?p=836

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