DON PASQUALE di Donizetti inaugura la Stagione lirica al Teatro Superga di Nichelino (TO)

Il Teatro Superga di Nichelino

Si è inaugurata sabato 12 novembre la 11ª Stagione Lirica del Teatro Superga di Nichelino. Un titolo che era già presente nel cartellone della Stagione 2009/10, ma non si è trattato di una ripresa, quanto di un nuovo allestimento. Don Pasquale di Gaetano Donizetti, “dramma buffo”, ma in cui il comico si vena spesso di malinconia: come nell’inizio del secondo atto, con l’assolo di tromba che introduce l’aria di Ernesto o nel terzo atto nel momento dello schiaffo, in cui il vecchio buffo finisce col divenir patetico e suscita compassione e la comicità diventa elegia. Si è quindi lontani dalla comicità e dal nonsense rossiniani, anche se rimangono alcuni elementi, come il vertiginoso sillabato del I quadro del terzo atto. L’edizione proposta è della Compagnia “Fantasia in re” che in questa Stagione avrà una proficua collaborazione col Teatro Superga portando altri allestimenti. Allestimento nel solco della tradizione, anche se l’ambientazione del I quadro all’esterno di un bar richiamava la produzione di Slater vista al Teatro di Ginevra. Soluzioni intelligenti per accelerare i cambi di scena senza interrompere lo spettacolo. Una regia, curata da Maura Ippoliti, che non esagerava gli aspetti “buffi” dando la giusta connotazione di commedia borghese all’opera. Nel cast vocale svettava la Norina spiritosa e spigliata della giovane Scilla Cristiano,

Scilla Cristiano

soprano bolognese di ottima scuola (Banditelli, Matteuzzi, Desderi, D’Arcangelo…) e vincitrice di numerosi concorsi internazionali. Accanto a lei l’Ernesto di Ricardo Mirabelli,

Ricardo Mirabelli

tenore argentino, che ha studiato con Luigi Alva e Rockwell Blake e che da più di vent’anni calca i palcoscenici intenazionali affrontando ruoli mozartiani e rossiniani. Don Pasquale era Romano Franceschetto, baritono fidentino che proprio nel Don Pasquale debuttò nel 1992 e che si è specializzato nei ruoli di “buffo”.

Romano Franceschetto

Mantiene la giusta misura senza calcare gli aspetti buffi e sa rendere umano e patetico il personaggio. Malatesta era il simpatico Filippo Bettoschi,

Filippo Bettoschi

giovane baritono specializzato nel repertorio buffo. Completava il cast Giacomo Gandaglia nel ruolo del Notaio. Ottimo il Coro dell’Opera di Parma sotto la guida di Emiliano Esposito e, come sempre, di alto livello l’Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte sotto la bacchetta esperta di Marco Dallara.

A costo di ripetermi, rivolgo un ennesimo plauso e una lode al Comune di Nichelino, che in un periodo di crisi economica e di tagli spietati alla cultura e in modo particolare al mondo della musica classica e lirica, prosegue nella sua opera di innalzamento culturale dei propri cittadini con un ricco cartellone di prosa e con otto serate di Stagione Lirica. Una felice eccezione, un esempio più unico che raro nell’Italia odierna.

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