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LEONIDAS KAVAKOS solista e direttore alla OSN Rai

gennaio 20, 2012

Leonidas Kavakos solista e direttore

Che un virtuoso dell’archetto salga sul podio per dirigere un’orchestra non è certo una novità, anzi: gli over … come me ricordano certamente il grande David Oistrach, che lo fece con notevoli risultati, i più giovani sicuramente le performance di Salvatore Accardo. Leonidas Kavakos non ha atteso gli acciacchi della età che avanza, ma già da un decennio coltiva la direzione d’orchestra. Fu direttore ospite alla Camerata Salzburg, quindi direttore artistico della medesima fino al 2009. A capo di questo ensemble lo avevo già ascoltato qualche anno fa: musica per chamber orchestra, che forse avrebbero eseguito anche senza direttore, per cui avevo lasciato in sospeso una mia valutazione. Ero molto curioso di ascoltarlo in pagine più impegnative come quelle in programma nel decimo concerto della OSN Rai. Ammetto di essere rimasto sbalordito. Decisamente un ottimo direttore, al punto che forse metterei il concerto di ieri sera al vertice di quelli finora eseguiti in questa stagione. Il Concerto KV 218 di Mozart lo vedeva eccellente solista, ma raramente è dato di ascoltare una così perfetta simbiosi con la compagine orchestrale, tenuta su sonorità analoghe a quelle dello strumento solista. La vera sorpresa, dopo una bella Sinfonia Classica di Prokof’ev sono stati I Quadri di un’esposizione di Musorgskij-Ravel. Kavakos si è tenuto lontano dalla tentazione di esibire una brillante performance, piena di virtuosismi fine a se stessi, ma ha cercato di cogliere lo spirito musorgskiano nascosto nella seducente strumentazione di Ravel. Orchestra disposta secondo lo schema classico (con i secondi violini opposti ai primi e i contrabbassi disposti sulla sinistra dietro i primi violini, come usa la Filarmonica di S.Pietroburgo con Temirkanov), sonorità perfettamente calibrata alla dimensione della sala (insomma come vorrei ascoltare ogni volta all’Auditorium Toscanini!) e alle peculiarità dell’orchestra, strumentisti e prime parti valorizzati al massimo nei loro interventi. Risultato una performance da ricordare a lungo. Non tutti però la pensano così sulle qualità di Kavakos direttore.Ovviamente non avendo assistito al concerto in questione non posso esprimermi….
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