Archive for gennaio 2012

Mozart “Così fan tutte”

gennaio 26, 2012

Locandina della prima rappresentazione di "Così fan tutte"

Il 26 gennaio 1790, vigilia del 34° compleanno di W.A.Mozart, va in scena per la prima volta al Burgtheater di Vienna Così fan tutte, terza opera della trilogia dapontiana. Per una breve analisi dell’opera:

http://www.myword.it/opera/dictionary/256

Per la visione e l’ascolto:

http://www.youtube.com/playlist?list=PLFDF0AA31F4FBBE31

Richard Strauss ELEKTRA

gennaio 25, 2012

Il motivo di "Agamennone" nell'Elektra di Strauss

Il 25 gennaio 1909 andava in scena per la prima volta a Dresda l’Elektra di Richard Strauss su libretto di Hugo von Hofmannstahl. Fu la prima delle collaborazioni tra i due grandi. La prima non ebbe molto successo, ci vorrà l’anno successivo a Londra sotto la bacchetta del grande Thomas Beecham perché l’opera ricevesse il giusto plauso. Successo che continua ancora oggi e che ne fa una delle opere straussiane più rappresentate, nonostante le difficoltà esecutive. Vi propongo un’edizione con la grande Hildegard Behrens nel ruolo eponimo:

http://www.youtube.com/playlist?list=PL0133861B73629026

Una Circolare Ministeriale fa saltare i concerti del Trio David all’Unione Musicale di Torino. Suona il Trio Debussy.

gennaio 23, 2012

Quando si dice il tempismo… Una Circolare Ministeriale del 20 gennaio 2012 impedisce agli strumentisti facenti parte di Fondazioni musicali di esibirsi in pubblico autonomamente o in altre formazioni. Poiché due componenti del Trio David, che avrebbe dovuto tenere i concerti del 21 e 22 gennaio al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, fanno parte di una Orchestra i suddetti concerti sono stati cancellati. Non sono sufficientemente documentato per esprimermi sul provvedimento ministeriale (se qualche eventuale lettore lo fosse sarebbe il benvenuto con un suo intervento), mi limito a manifestare la mia perplessità su una politica che mi sembra sempre più nemica giurata di ogni manifestazione culturale di valore. Tra l’altro temo che le istituzioni concertistiche siano costrette a riscrivere gran parte della loro programmazione, senza contare che formazioni da camera, come appunto il Trio David, rischiano la morte.

Il Trio Debussy

L’Unione Musicale con l’acqua alla gola è dovuta ricorrere al più che benemerito Trio Debussy, i cui componenti per nostra fortuna non sono toccati dal provvedimento, il quale nel giro di pochissime ore ha presentato un concerto sostitutivo. Haydn (il Trio n.25) e Schubert (il Quintetto D.667, La Trota) con la partecipazione di Maurizio Redegoso alla viola e Kaveh Daneshmand al contrabbasso. Due splendide esecuzioni in cui gli strumentisti hanno dato il meglio di sé.

IL MATRIMONIO SEGRETO di Cimarosa su Rai 5

gennaio 21, 2012

Casa natale di Domenico Cimarosa ad Aversa

Una edizione storica de Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa andrà in onda domani, 22 gennaio 2012, su Rai 5. È una produzione Rai del 1956, diretta da Franco Caracciolo con la regia di Franco Enriquez. La maggiore attrattiva è la presenza fra gli interpreti di Sesto Bruscantini

Sesto Bruscantini

e di Franco Calabrese.

Franco Calabrese ne Il Matrimonio Segreto

Erano i tempi in cui la Rai produceva le opere: si trattava di “filmopera” come quelli che all’epoca si vedevano al cinema, almeno lo stile era lo stesso, anche se nelle produzioni televisive c’era meno libertà. Tra queste produzioni ci sono dei veri e propri gioielli e sarebbe auspicabile che venissero lustrati e mostrati al pubblico: in molti casi ne vale davvero la pena.

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Bisogna dire che in questo caso ne valeva davvero la pena! Uno spettacolo davvero delizioso con grandi interpreti in modo particolare Bruscantini e Calabrese. Va detto che negli anni 50 il Geronimo di Sesto Bruscantini e il conte Robinson di Franco Calabrese erano di riferimento. Che la Rai li scritturasse per una sua produzione televisiva la dice lunga sul livello qualitativo dell’azienda in quegli anni.

Momenti da Il Matrimonio Segreto. Dall'alto a sx in senso orario: Sesto Bruscantini, Franco Calabrese e Sesto Bruscantini, Bruscantini e Vito Lassandro, Edda Vincenzi e Irene Calaway

Aumentano le speranze di rivedere alcune di queste produzioni: mi vengono in mente l’Otello di Verdi con Del Monaco e la Carteri, Il tabarro e la Manon Lescaut con Clara Petrella, L’elisir d’amore con la Freni e Bruscantini….

LEONIDAS KAVAKOS solista e direttore alla OSN Rai

gennaio 20, 2012

Leonidas Kavakos solista e direttore

Che un virtuoso dell’archetto salga sul podio per dirigere un’orchestra non è certo una novità, anzi: gli over … come me ricordano certamente il grande David Oistrach, che lo fece con notevoli risultati, i più giovani sicuramente le performance di Salvatore Accardo. Leonidas Kavakos non ha atteso gli acciacchi della età che avanza, ma già da un decennio coltiva la direzione d’orchestra. Fu direttore ospite alla Camerata Salzburg, quindi direttore artistico della medesima fino al 2009. A capo di questo ensemble lo avevo già ascoltato qualche anno fa: musica per chamber orchestra, che forse avrebbero eseguito anche senza direttore, per cui avevo lasciato in sospeso una mia valutazione. Ero molto curioso di ascoltarlo in pagine più impegnative come quelle in programma nel decimo concerto della OSN Rai. Ammetto di essere rimasto sbalordito. Decisamente un ottimo direttore, al punto che forse metterei il concerto di ieri sera al vertice di quelli finora eseguiti in questa stagione. Il Concerto KV 218 di Mozart lo vedeva eccellente solista, ma raramente è dato di ascoltare una così perfetta simbiosi con la compagine orchestrale, tenuta su sonorità analoghe a quelle dello strumento solista. La vera sorpresa, dopo una bella Sinfonia Classica di Prokof’ev sono stati I Quadri di un’esposizione di Musorgskij-Ravel. Kavakos si è tenuto lontano dalla tentazione di esibire una brillante performance, piena di virtuosismi fine a se stessi, ma ha cercato di cogliere lo spirito musorgskiano nascosto nella seducente strumentazione di Ravel. Orchestra disposta secondo lo schema classico (con i secondi violini opposti ai primi e i contrabbassi disposti sulla sinistra dietro i primi violini, come usa la Filarmonica di S.Pietroburgo con Temirkanov), sonorità perfettamente calibrata alla dimensione della sala (insomma come vorrei ascoltare ogni volta all’Auditorium Toscanini!) e alle peculiarità dell’orchestra, strumentisti e prime parti valorizzati al massimo nei loro interventi. Risultato una performance da ricordare a lungo. Non tutti però la pensano così sulle qualità di Kavakos direttore.Ovviamente non avendo assistito al concerto in questione non posso esprimermi….
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