William Steinberg. The complete EMI recordings.

William Steinberg

Grandissimo direttore, forse non molto conosciuto. Il suo nome rimanda immediatamente a

e non a torto: la migliore edizione in disco di The Planets di Holst e, secondo me, forse il miglior Zarathustra. Un must dove, valorizzata da una registrazione eccellente, risalta l’arte interpretativa di Steinberg, in cui il senso complessivo della struttura della composizione è sempre presente unito a una chiarezza espositiva in cui ogni dettaglio risulta evidente e a una tensione costante e incessante. Il resto della sua discografia era un po’ scomparso o quasi. Finalmente la EMI ha colmato questa lacuna pubblicando nella serie ICON le registrazioni che Steinberg effettuò tra il 1952 e il 1959 per la Capitol.

Erano anni che l’aspettavo e stavo quasi per lasciare ogni speranza, per cui considero la pubblicazione di questo box di 20 CD un avvenimento di assoluto rilievo. “Complete” è una formula commerciale, a essere pignoli manca qualcosetta (la 5ª di Schubert, la 5ª di Ciaikovskij, composizioni di compositori statunitensi…), ma l’essenziale c’è. Il contratto che legò Steinberg e la Pittsburg Symphony alla Capitol per 7 anni fu una delle cause per cui il suo nome non si affermò da noi come quello di altri suoi colleghi (Reiner, Szell, Ormandy…) a lui contemporanei meglio serviti dal mondo del disco. I Capitol in Italia ebbero pessima distribuzione: sebbene facessero capo alla EMI (allora nota da noi come “Voce del padrone, Columbia, Marconiphone”) giungevano solo d’importazione e in titoli molto limitati. Di Steinberg giunsero regolarmente alcuni concerti per violino con Milstein solista, Shéhérazade di Rimsky-Korsakov (all’epoca di riferimento, poi in quanto mono soppiantata dalla concorrenza stereo), pochi altri titoli. Presto non furono più reperibili se non attraverso canali non ufficiali. Dopo il 1959 Steinberg passò a incidere per la Command Records, un’etichetta per audiofili, che a fronte di registrazioni eccellenti aveva una distribuzione quasi nulla da noi. Molte di queste registrazioni sono praticamente scomparse a parte qualcosa, come l’integrale brahmsiana edita in CD negli USA dalla MCA. I contratti allora erano capestro soprattutto negli USA e bisognerà attendere l’incarico di Steinberg presso la Boston Symphony per avere qualcosa nella RCA e finalmente nella DGG. Tardi comunque, il Maestro soffriva di depressione e negli ultimi anni di vita fu sempre a contatto col suo medico personale che lo stimolò tanto alla sua attività che non lasciò mai. Si spense nel 1978 a New York in seguito a un infarto dopo un concerto.

L’elenco completo del box

http://www.emi.fi/julkaisut/2718/icon_william_steinberg

in cui sarà evidente quasi un ordine alfabetico di procedere (almeno nel compositore “di testa” del CD) mostra un panorama degli interessi vasti del Direttore. Si va dai classici sinfonici fino ai compositori statunitensi a lui contemporanei, di cui fu grande promotore. Non sfuggirà che le registrazioni erano quasi tutte in monosessione, sia per una tecnica direttoriale perfetta, sia perché seguivano in genere le performance pubbliche in concerto. Le registrazioni avevano luogo alla Syria Mosque, allora sede dei concerti della Pittsburg Symphony, di cui Steinberg lamentava l’acustica quando era affollata di pubblico, ma che diveniva luogo ideale a sala vuota.

L’interno della Syria Mosque di Pittsburg

Purtroppo molte incisioni sono mono e, per quanto ben registrate in rapporto all’epoca, non rendono piena giustizia all’arte del Direttore. Steinberg, al contrario di Reiner e Szell veri dittatori, aveva un rapporto empatico con gli orchestrali, da primus inter pares, anticipando molto l’attuale metodo di lavoro, riusciva a ottenere risultati eccezionali con un gesto ridotto al minimo. Ho visto in video due soli concerti diretti da lui registrati all’Auditorium di Torino: uno senza pubblico con l’Orchestra della Rai (Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, a mio parere superiore a quella di Pittsburg presente nel box), uno con l’Orchestra di Pittsburg in tourné (Nona di Dvorak); sebbene risalgano a circa 50 anni fa li ho impressi nella mente e chissà che cosa darei per rivederli.

Steinberg dirige la Pittsburg Symphony

Un esempio del parco gesto di Steinberg è in questo breve estratto della Settima beethoveniana con la Boston.

e in questo bruckneriano, contemporaneo a quelli da me visti…

Chi volesse approfondire la conoscenza di questo direttore che Toscanini non esitò a volere con sé quando lo conobbe a capo della Sinfonica di Palestina può acquistare il box della EMI. On line può trovarlo a prezzi stracciatissimi.

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2 Risposte to “William Steinberg. The complete EMI recordings.”

  1. BZ Says:

    Congratulations for this review.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Thanks!

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