Archive for ottobre 2012

OTELLO di Verdi dal Met Opera House…. al cinema.

ottobre 31, 2012

Premetto che è stata la prima volta che ho ceduto alla tentazione di andare a vedere un’opera al cinema in HDlive: altre volte avevo rinunciato o perché in concomitanza con altri impegni (musicali) o perché i posti erano già esauriti. Questo Otello dal Met visto ieri sera alle 20:00 in realtà era stato registrato lo scorso 27 ottobre (quindi live, ma non in diretta). L’edizione è quella ormai collaudatissima con la regia di Elijah Moshinsky, ideata per la ROH Covent Garden e poi esportata al Met, già conosciuta attraverso i DVD sia del teatro londinese che del teatro newyorkese. Spettacolo molto bello, a mio giudizio, che regge benissimo il passar del tempo, anzi col tempo migliora. Sicuramente non piacerà ai patiti degli allestimenti che porterebbero Otello e Desdemona ai nostri giorni, ma poiché io appartengo a coloro che non sentono questa urgenza, lo apprezzo sempre di più. Sul podio Semyon Bychkov.

Semyon Bychkov

Nei ruoli principali: Johan Botha (Otello), Renée Fleming (Desdemona), Falck Struckmann (Jago).

Johan Botha e Renée Fleming nell’Otello del Met

Se la parte video era di ottimo livello, devo dire che la parte audio era pessima, almeno nel locale dove l’ho visto io. Non posso farne una regola generale, anche perché se fosse così dappertutto, molto probabilmente l’iniziativa sarebbe già defunta da un pezzo. Evidentemente o l’impianto è cattivo o più verosimilmente l’operatore addetto è completamente digiuno di musica classica e fa su di essa lo stesso trattamento della musica da discoteca di cui si pasce. Insomma ho rimpianto (e tanto) non dico il mio impianto hifi, ma anche il mio tv e persino il mio Ipod 😦 In tali condizioni d’ascolto non posso esprimermi sulla parte musicale. Posso solo dire che Struckmann mi è parso un ottimo Jago, Botha un valido Otello, la Fleming una commovente Desdemona. La Fleming, al contrario di ciò che capita a noi comuni mortali, andando avanti negli anni diventa sempre più bella.

Renée Fleming

Tra i comprimari vorrei citare James Morris, che era Jago nell’edizione in DVD diretta da Levine, qui nella breve parte di Lodovico. L’opera era introdotta da Sondra Radvanovsky che nell’intervallo intervistava gli interpreti e presentava il cartellone HDlive del Met.

Botha e la Fleming nell’Otello al Met

Indubbiamente l’opera su grande schermo cinematografico è più coinvolgente che sullo schermo del tv domestico, anche se di gran formato. Peccato che la parte audio sia molto deficitaria: spero comunque che tale aspetto sia solo limitato alla mia esperienza personale.

Una recensione dello spettacolo:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/new-york-metropolitan-opera-house-otello

Gustavo Dudamel a “Che tempo che fa” su Rai 3

ottobre 29, 2012

Gustavo Dudamel a “Che tempo che fa”

È ormai una consuetudine l’intervista a interpreti della musica classica. Ieri sera Gustavo Dudamel. Sono introduttive alla breve presentazione (pubblicità?) di un CD della Universal (etichetta DGG), che molto probabilmente fa da sponsor. Chi non avesse visto l’intervista può farlo collegandosi a:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-035a9771-308b-4e06-b6f3-dc278a48b82d.html?refresh_ce

“Götterdämmerung” diretto da Muti (Scala,1998) su Rai 5

ottobre 27, 2012

Domattina si conclude su Rai 5  l’omaggio a Wagner che in questo mese di Ottobre ha proposto il Ring (se includiamo la diretta/differita del Siegfried) e il Tristano. Tutte produzioni del Teatro alla Scala che vedono Barenboim sul podio, con l’eccezione del Götterdämmerung trasmesso domani nella edizione diretta da Riccardo Muti e la regia di Yannis Kokkos rappresentata alla Scala nel dicembre del 1998.

Riccardo Muti ©BR

Nel cast: Wolfgang Schmidt, Jane Eaglen, Waltraud Meier, Kurt Rydl, Emily Magee. 

Jane Eaglen nel Götterdämmerung alla Scala

Un commento sullo spettacolo:

http://www.dicoseunpo.it/blog/?p=624

Waltraud Meier

Mi auguro che il bicentenario wagneriano non sia archiviato così. Be’ ci sarà la diretta del Lohengrin il prossimo 7 dicembre, ma sarebbe auspicabile una più ampia rassegna magari il prossimo mese di maggio 😉

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A Rai 5, come al solito, hanno le idee molto confuse in fatto di passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa.

https://musicofilia.wordpress.com/2012/03/24/

Cinque mesi fa gli stessi disguidi. A parte ciò, scrivo subito che si tratta di un’edizione capolavoro, sia per regia che per direzione d’orchestra. Una volta tanto mi rallegro che non l’avessero ancora trasmessa, questa verginità ha fatto sì che la trasformassero in un autentico 16:9, con sottotitoli ben posti e sincronizzati, che facessero anche un po’ di restauro video. L’avessero fatto anche per il Tristan und Isolde replicato la scorsa settimana in quello stiticissimo 4:3 letterbox adatto per i tv della nonna, ma decisamente  penalizzante per i televisori attuali. Davvero quindi una bellissima edizione, con un allestimento non da “settimana enigmistica”. Bello questo Wagner diretto da Muti, senza ridondanze, pesantezze teutoniche, stretto nei tempi (un Götterdämmerung da 4 ore e 15 è quasi da record), rispettoso delle voci. Nel cast vocale mi è parso emergere l’Hagen di Kurt Rydl, cantante cui questo mese avevo dedicato un post: https://musicofilia.wordpress.com/2012/10/08/, la Waltraut di Waltraud Meier, ma anche gli altri mi sono sembrati pienamente all’altezza della situazione. La ripresa tv era buona e rendeva bene l’idea dello spettacolo.

Alexei Volodin e Marc Albrecht alla Stagione OSN RAI

ottobre 26, 2012

Pubblico un po’ più numeroso, forse attratto dal Quinto Concerto per piano e orchestra di Beethoven, che ha sempre un notevole appeal anche in chi non frequenta solitamente le sale per concerto, ovvero attratto da lui:

Alexei Volodin suona il Quarto Concerto di Prokof’ev a Mosca il 24/04/2012

Alexei Volodin. Mi farebbe piacere pensarlo, perché il giovane pianista pietroburghese è di certo uno dei migliori e completi interpreti della sua generazione e un suo concerto è sicuramente da non perdere.

Alexei Volodin a Mosca

Eccellente tecnica, suono straordinario, interpretazione di forte intensità: qualità messe in luce ieri sera nel Concerto beethoveniano. Virtuosismo non gratuito, ma giustamente esibito.

Le mani di Alexei Volodin sulla tastiera del piano.

Ha trovato in Marc Albrecht un partner ideale. Il Maestro tedesco, già conosciuto e apprezzato dal pubblico torinese dei Concerti Rai, ama sonorità plastiche, che sa equilibrare perfettamente nell’orchestra e calibrare con la dimensione della sala e che ben si coniugano con il pianismo di Volodin.

Marc Albrecht

È apprezzato interprete di Richard Strauss, Mahler (autori che aveva diretto nei precedenti concerti Rai) nonché di Wagner e dei contemporanei. Lo scorso anno ha avuto la prestigiosissima nomina alla Filarmonica Olandese e alla De Nederlandse Opera.

Marc Albrecht

Ieri sera ha iniziato la serata con l’Ouverture dal Rienzi di Richard Wagner e l’ha conclusa con la trascrizione del Quartetto op.25 di Brahms fatta da Arnold Schönberg, forse l’unica trascrizione orchestrale che non mi fa eccessivamente rimpiangere l’originale cameristico, anche perché si tratta di un vero capolavoro per tanti versi autonomo rispetto all’originale, sebbene ne rispetti in pieno la costruzione del discorso.

Marc Albrecht

Peculiarità ben messe in luce dalla interpretazione di Marc Albrecht. Orchestra in eccellente forma, come ormai di regola.

SIEGFRIED in diretta dalla Scala su Rai 5

ottobre 24, 2012

Scena da Siegfried alla Staatsoper di Berlino

Con l’anticipo di una settimana segnalo che Martedì 23 Ottobre 2012 in diretta/differita dal Teatro alla Scala di Milano Rai 5 trasmetterà il Siegfried di Richard Wagner. La locandina dello spettacolo:

http://www.teatroallascala.org/it/stagione/opera-balletto/2011-2012/siegfried-ring-nibelungen.html

Ovviamente da non perdere!!!

Scena da Siegfried alla Staatsoper di Berlino

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La Rai ha incassato anche le lodi di Barenboim per aver trasmesso in diretta/differita il Siegfried. Ben curata, non proprio ai livelli delle dirette/differite di Arté, ma va riconosciuto in questi due anni un progresso sensibile rispetto agli impacciatissimi primi passi dopo una troppo lunga “degenza”. Come al solito, a introdurre il M° Michele dall’Ongaro con interviste a  direttore, regista, scenografo, tenore. Poi l’opera. Purtroppo un serio disturbo audio nell’ultima parte del II atto: sul momento avevo temuto si trattasse del mio tv, ma gli altri canali erano o.k., era il segnale di Rai 5 nella mia zona? oppure una défaillance nella ripresa audio? Insomma da quando il Waldvogel ha iniziato a cantare è stato un disastro, per fortuna poi nel III atto le cose sono tornate a posto. Insomma anche stavolta c’è da sperare in una replica, possibilmente con una ripresa supplementare di una recita successiva…  Sullo spettacolo eventualmente scriverò in un secondo momento.

Lance Ryan e Peter Bronder nel I atto di Siegfried alla Scala © Brescia e Amisano per Teatro alla Scala