“Götterdämmerung” diretto da Muti (Scala,1998) su Rai 5

Domattina si conclude su Rai 5  l’omaggio a Wagner che in questo mese di Ottobre ha proposto il Ring (se includiamo la diretta/differita del Siegfried) e il Tristano. Tutte produzioni del Teatro alla Scala che vedono Barenboim sul podio, con l’eccezione del Götterdämmerung trasmesso domani nella edizione diretta da Riccardo Muti e la regia di Yannis Kokkos rappresentata alla Scala nel dicembre del 1998.

Riccardo Muti ©BR

Nel cast: Wolfgang Schmidt, Jane Eaglen, Waltraud Meier, Kurt Rydl, Emily Magee. 

Jane Eaglen nel Götterdämmerung alla Scala

Un commento sullo spettacolo:

http://www.dicoseunpo.it/blog/?p=624

Waltraud Meier

Mi auguro che il bicentenario wagneriano non sia archiviato così. Be’ ci sarà la diretta del Lohengrin il prossimo 7 dicembre, ma sarebbe auspicabile una più ampia rassegna magari il prossimo mese di maggio 😉

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A Rai 5, come al solito, hanno le idee molto confuse in fatto di passaggio dall’ora legale all’ora solare e viceversa.

https://musicofilia.wordpress.com/2012/03/24/

Cinque mesi fa gli stessi disguidi. A parte ciò, scrivo subito che si tratta di un’edizione capolavoro, sia per regia che per direzione d’orchestra. Una volta tanto mi rallegro che non l’avessero ancora trasmessa, questa verginità ha fatto sì che la trasformassero in un autentico 16:9, con sottotitoli ben posti e sincronizzati, che facessero anche un po’ di restauro video. L’avessero fatto anche per il Tristan und Isolde replicato la scorsa settimana in quello stiticissimo 4:3 letterbox adatto per i tv della nonna, ma decisamente  penalizzante per i televisori attuali. Davvero quindi una bellissima edizione, con un allestimento non da “settimana enigmistica”. Bello questo Wagner diretto da Muti, senza ridondanze, pesantezze teutoniche, stretto nei tempi (un Götterdämmerung da 4 ore e 15 è quasi da record), rispettoso delle voci. Nel cast vocale mi è parso emergere l’Hagen di Kurt Rydl, cantante cui questo mese avevo dedicato un post: https://musicofilia.wordpress.com/2012/10/08/, la Waltraut di Waltraud Meier, ma anche gli altri mi sono sembrati pienamente all’altezza della situazione. La ripresa tv era buona e rendeva bene l’idea dello spettacolo.

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12 Risposte to ““Götterdämmerung” diretto da Muti (Scala,1998) su Rai 5”

  1. PERES Says:

    Se non sbaglio il Götterdämmerung del 1998 di Muti-Kokkos non è mai stato trasmesso dalla TV italiana (io almeno che sto abbastanza attento a ‘ste cose non ne ho avuto contezza). Sembra tuttavia esistere un DVD commerciale.
    Spettacolo nella mia memoria memorabile (appunto!) – tranne che per il protagonista Schmidt dalla voce un po’ strozzata… – di taglio cinematografico pieno di trovate emozionanti! Perciò considero un evento questa messa in onda di domattina. Speriamo senza difetti.
    Aggiungo – per la serie LuxDixit – ke IMVHO la peggiore disgrazia provocata dalle improvvide dimissioni del Maestro dalla Scala nel 2005 risiede appunto nella mancata realizzazione del Ring completo con la geniale regia di Yannis Kokkos e la direzione musicale di Riccardo Muti che si sarebbe dovuta fare nel 2013. Kekkè ne pensi il paladino delle “moderne” regie teutonizzanti Alberto Mattioli, critico de la Stampa col quale polemizzai per e-mail tempo addietro. Intanto ci bekkiamo Cassiers.
    Saluti a tutti,
    LUX

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Sembra anche a me che non sia mai stato trasmesso. Una prima visione TV a distanza di 14 anni?

  3. Rita Says:

    Perchè nella pagina dei programmi di rai5 di stamattina c’è il Crepuscolo? E non hanno nemmeno spostato l’ora legale!

  4. Rosalba del Sordo Says:

    grazie a rai 5 per questo mese di ottobre ho riscoperto Wagner!

  5. franco Says:

    Per fortuna non sono un TVfans. Non sapevo. Ho visto solo un pezzo del terzo atto. ho perso le altre giornate. Per fortuna ho due versisoni dirette da Levine e Baremboin. Non azzardo giudizio audio in quanto ascoltare RW in TV , è quasi un insulto. Preferisco il 5.i. che fa tremare le pareti (come RW avrebbe vouto nella sua Wahnfried) . I vicini si lamentano. Ho visto il solito difetto: la ripresa televisiva da telenovela, con tantissimi primi piani di occhi e bocche che nulla dicono, anzi , danno fastidio. dal vivo questo non si vede: e allora perchè non vivere l’opera come in teatro? Idem con la versione del Met: non riesco a sopportare i primi piani da telenovela. Mi ha fatto veramente pena il Sigfrido. Son finiti i tempi di S.Jerusalem? Il cavallo? per fortuna le avranno fanno un buon clisterone, caso contrario qualcuno avrebbe interpretato una la liberazion cavallina come una critica all’opera.

  6. Rita Says:

    Abbiate pazienza: sono una neowagneriana. Ho capito. Chiedo ammenda e spero ci siano altre possibilità per conoscere le opere di W anche con il titolo originale. Posso dire che sono stata molto inaspettatamente coinvolta?

  7. Roberto Mastrosimone Says:

    “Il crepuscolo degli dei” è difatti il titolo che aveva l’opera quando in Italia Wagner era cantato nella nostra lingua. Sarebbe stato più corretto da parte di Rai 5 scrivere il titolo nell’originale tedesco.
    Mi sembrava di averti sentito dire che Wagner non ti piaceva…

  8. Rita Says:

    E’ bellissimo cambiare idea. Quando ne vale la pena. Grazie.

  9. Luciana Says:

    Grazie per questa magnifica opportunità riguardo a Wagner. E’ previsto qualcosa di simile anche per il bicentenario di Verdi ?
    Pago più volentieri il canone, ora

  10. Roberto Mastrosimone Says:

    Per il 150° dell’Unità di Italia vennero trasmesse da Rai 5 tutte le opere di Verdi con introduzioni storico-musicali di notevole livello. Non so se abbiano intenzione di replicare l’intera serie, però sono pronto a scommettere che a Verdi dedicheranno molto, se non altro perché la disponibilità dei video è molto ampia. Piuttosto spero che a Wagner si ritorni nel corso del 2013.

  11. Anna Says:

    Se non sbaglio, venne annunciata, ma non trasmessa, la Giovanna d’Arco. Né – mi pare – venne trasmesso Un giorno di regno, del quale potrebbe forse esistere la registrazione dell’edizione di Parma della quale si parlò non so se a Loggione o a Prima della prima. Tanto per completare il catalogo.
    Sempre grazie per il tuo prezioso blog.
    Anna

  12. Roberto Mastrosimone Says:

    L’elenco delle opere riprese e mai trasmesse dalla Rai rischia di essere superiore al catalogo di Leporello 🙂 Ad es. una stagione del Regio di Torino fu in larga parte, se non integralmente, ripresa: finora è stata trasmessa una sola opera 😦
    Ciao
    Roberto

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