“Le convenienze e inconvenienze teatrali” di Donizetti (Scala,2009) su Rai 5

“Farsa in un atto” rappresentata a Napoli a pochi giorni dal 30° compleanno dell’Autore Le convenienze e inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti è opera di non frequente ascolto.
http://www.myword.it/opera/dictionary/248

Sarà proposta da Rai 5 domenica 11 novembre 2012 in un allestimento andato in scena al Teatro alla Scala nel 2009 con la regia di Antonio Albanese. Eccone una recensione:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-le-convenienze-ed-inconvenienze-teatrali

Ignoro se la Rai l’abbia già trasmessa. Quel che è certo è che Sky lo ha già fatto, così Mezzo, non visibile in Italia. In più ne è stato fatto un DVD:

Di certo è stata trattata in Prima della Prima.

Potrebbe quindi far parte dello sterminato catalogo di opere riprese dai teatri e poi mai trasmesse sulle reti nazionali, in compenso vendute alla pay tv italiane e straniere 😦

Se è una prima visione Rai, motivo in più per non perderla.

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5 Risposte to ““Le convenienze e inconvenienze teatrali” di Donizetti (Scala,2009) su Rai 5”

  1. Pramzan Says:

    Sulle reti Rai credo non sia stata mai trasmessa, mentre ricordo di averla vista questa estate su “TV5 Monde Europe”, la tv satellitare francofona (trasmette una selezione di programmi delle tv pubbliche francesi, belghe, svizzere e canadesi)

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Insomma se si vogliono vedere le produzioni Rai (tali possono essere considerate anche le riprese tv di opere liriche) bisogna o comprare il DVD o pagare l’abbonamento a Sky o forniti di antenna parabolica riuscire a sintonizzarsi su una tv straniera: sarebbe da ridere, ma fa solo inc###are. Autorevoli personaggi del servizio pubblico televisivo da un po’ di tempo affermano che se la Rai produce poco in questa direzione è perché c’è un altissimo tasso di evasione del canone: tradotto significherebbe che se tutti (o quasi) pagassero il canone avremmo forse l’opera al posto della Clerici al sabato sera…. Boh, i conti non mi tornano.Fermo restando che il canone tv va pagato da tutti gli utenti ( e, aggiungerei, l’evasione va combattuta e sconfitta con mezzi efficaci e non con patetiche paternali), non è vero che la Rai non produce in questo settore: ha un’Orchestra Sinfonica con una stagione ricchissima di eventi, riprende le opere nei principali teatri italiani. Quel che manca è la valorizzazione e la diffusione di quanto prodotto o peggio ancora la mercificazione di quanto prodotto con i soldi dei contribuenti onesti. È vero adesso c’è Rai 5, però molti utenti non riescono a riceverla e non per colpa loro: perché una rete generalista come Raitre ad es. non trasmette le opere tutto l’anno anziché limitare la programmazione al solo mese di agosto? In prima nottata che fastidio darebbe? Non mi si venga a dire che il palinsesto in quella fascia notturna è ricco di programmi con forte appeal e che ci sono gli inserzionisti pubblicitari da soddisfare….

  3. Roberto Mastrosimone Says:

    A parziale rettifica di quanto scritto da me nel commento precedente devo precisare che la ripresa dell’opera in oggetto è una coproduzione Rai con alcune emittenti francesi, tra cui Mezzo. Difatti la regia televisiva è affidata a Andy Sommer. Questo spiega la diffusione privilegiata in Francia, non giustifica comunque la (salvo errori) mancata fino a oggi trasmissione in Italia, tanto più che fu oggetto di una puntata di “Prima della prima” di tre anni fa.

  4. Pramzan Says:

    Proporrei di ridurre le reti Rai da 14 come sono oggi, a 6 (in modo da riunirle in un solo MUX visibile a tutti) e formare una tv culturale europea sul modello di Euronews – o Arte, ma diffusa nel digitale terrestre oltre che dal satellite, con la parte video comune e il commento audio in varie lingue selezionabili, dove verrebbero trasmessi concerti, opere, documentari presi dalle tv pubbliche europee: quello che avrebbe una audience limitata se trasmesso in un solo paese, moltiplicherebbe il numero degli spettatori (si potrebbe pensare anche ad un limitato numero di spot tra un programma e l’altro per finanziare il progetto, anche questi con audio multilingue). potremmo avere prime dalla Scala, dall’Opéra Bastille, dal Royal Opera House, dal Bol’šoj…

  5. Roberto Mastrosimone Says:

    La proposta è interessante, non saprei quanto di facile attuazione. Piuttosto mi fa molto pensare che su 14 reti non ce ne sia neanche una dedicata al teatro e alla buona musica: con il materiale di cui dispone la Rai sarebbe quasi “a costo zero”. Rai 5 prometteva molto bene due anni fa da neonata, poi… 😦 La musica sinfonica è confinata su Petrushka in eterna replica (90′ a settimana), sopravvive l’opera e … facciamo gli scongiuri.

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