Capodanno musicale 2013 da Berlino a Venezia passando per Vienna

Per Capodanno mi sono concesso un tour musicale europeo: partendo da Berlino ho fatto una fuggevole capatina a Baden-Baden, quindi Vienna, infine sono giunto a Venezia. Per non finire nel mirino della Finanza mi affretto a specificare che si è trattato di un tour televisivo a costo zero, l’unico che posso permettermi al termine di questo 2012 in cui ho versato salati contributi per “salvare l’Italia” .

Berlino: un Silvesterkonzert in realtà, quello tradizionale dei Berliner Philharmoniker. Diretto anche quest’anno da Simon Rattle, aveva la sua principale attrattiva nella presenza di Cecilia Bartoli.

Cecilia Bartoli al Silvesterkonzert 2013

Cecilia Bartoli al Silvesterkonzert

Direi che il programma è stato in larga parte costruito attorno alla sua performance incentrata su brani di Georg Friedrich Haendel.

La Bartoli canta Haendel al Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker

La Bartoli canta Haendel al Silvesterkonzert dei Berliner Philharmoniker

I brani haendeliani sono stati introdotti e inframezzati da una scelta da Les Boréades di Rameau. Il tutto all’insegna del barocco musicale.

La Bartoli al Silvesterkozert di Berlino

La Bartoli al Silvesterkonzert di Berlino

La seconda parte del programma è tornata al repertorio usuale dell’Orchestra con tre Danze slave di Dvorak e la seconda suite da Daphnis et Chloé di Ravel. Non ho capito (e non ho condiviso) tale scelta, chissà perché non rimanere in tema? Ci sarebbero stati benissimo la  Fireworks Music e un Concerto dall’op.VI di Haendel… Boh? Il bis (la prima Danza ungherese di Brahms) è stato interrotto nella diretta tv a dimostrazione che il malcostume tv non è un’esclusiva italiana.

Baden-Baden: Il Silvestergala operistico era ormai quasi al termine quando sono riuscito a collegarmi per cui non esprimo pareri. Ho avuto comunque il piacere di vedere (e ascoltare) Olga Peretyatko 😉

Olga Peretyatko al Silvestergala di Baden-Baden

Olga Peretyatko al Silvestergala di Baden-Baden

Vienna: del Neujahrskonzert 2013 ho già scritto qualcosa. Franz Welser-Möst ha diretto con sobria eleganza, secondo il suo stile, brani in larga parte non usuali nei trascorsi Concerti di Capodanno viennesi.

Franz Welser-Möst al Neujahrskonzert 2013

Franz Welser-Möst al Neujahrskonzert 2013

Vari anche gli omaggi a Verdi (oltre il Prestissimo dai Ballabili dal Don Carlos, anche citazioni nella Theater Quadrille e nella Melodien Quadrille) e a Wagner (il preludio all’atto III del Lohengrin e i riferimenti all’Olandese volante nella Spinnerin polka), come quasi d’obbligo.

Welser-Möst e i Wiener al Neujahrskonzert 2013

Welser-Möst e i Wiener al Neujahrskonzert 2013

Interpretazioni forse non trascinanti, ma in ogni caso dense di raffinata musicalità, quella che si apprezza di più ad ascolti successivi.

Un momento del Neujahrskonzert 2013

Un momento del Neujahrskonzert 2013

Venezia: ho visto il Concerto dalla Fenice in differita su Arté con il commento in tedesco. Spero che i patrioti non mi mandino in esilio se preferisco vedere la diretta del Concerto viennese. Come ho scritto in altre occasioni analoghe, questo nostro prodotto pur essendo di buon livello e non sfigurando affatto di fronte a produzioni simili straniere (al punto che le tv, soprattutto tedesche, lo trasmettono) non è molto amato da noi, salvo eccezioni. La ragione sta nel fatto che ha l’ambizione di voler far concorrenza al Concerto viennese. Di fatto ne ha preso il posto privandoci della diretta (sebbene parziale) di quest’ultimo. Quest’anno a dirigerlo John Eliot Gardiner, che ne aveva già diretto una passata edizione. Solisti di canto Desirée Rancatore e Saimir Pirgu. Orchestra e Coro della Fenice.

Saimir Pirgu, la Rancatore e Gardiner rispondono agli applausi al termine del Concerto di Capodanno alla Fenice.

Saimir Pirgu, la Rancatore e Gardiner rispondono agli applausi al termine del Concerto di Capodanno alla Fenice.

Programma quasi tutto verdiano, se si esclude il primo brano rossiniano, balletti su musiche dalle opere (un po’ azzardato quello sul Preludio dall’Attila) con la partecipazione di Roberto Bolle e del Corpo di ballo della Scala.

Si esegue il bis del Brindisi da La Traviata

Si esegue il bis del Brindisi da La Traviata

Per chi non lo sapesse, il Concerto ha anche una prima parte [quest’anno la Sinfonia da Aida (versione 1872) e la Seconda Sinfonia di Ciaikovski]. Mi sono sempre chiesto perché non venga mai trasmessa, dal momento che la Rai è coproduttrice dell’evento. Il timore che troppa buona musica faccia male alla salute?

P.S.: Chi fosse interessato a vedere i concerti di cui sopra può farlo online fino al 7 o 8 gennaio pp.vv.:

Il Silvesterkonzert:

http://www.medici.tv/#!/cecilia-bartoli-sir-simon-rattle-berliner-philharmoniker-silvesterkonzert-2012-2013

Il Concerto di Baden Baden:

http://videos.arte.tv/fr/videos/soiree-de-gala-du-nouvel-an-2012–7158436.html

Il Concerto da La Fenice:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-01-01&ch=1&v=166161&vd=2013-01-01&vc=1

Il Concerto da Vienna:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-01-01&ch=2&v=166119&vd=2013-01-01&vc=2

Conviene fare in fretta!

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2 Risposte to “Capodanno musicale 2013 da Berlino a Venezia passando per Vienna”

  1. valerio Says:

    Qualche commento: il concerto di capodanno da baden-baden è stato pessimo, sia come direzione che come solisti di canto: terribili gli uomini, salvabile la donna; il concerto di venezia ha nella direzione il punto secondo me più interessante: soluzioni alternative, ma assolutamente interessanti e riuscite; la rancatore ha il registro grave troppo inesistente per traviata mentre se la cava egregiamente nei vespri; pirgu…lasciamo stare! Orchestra e coro in gran forma!Il concerto di Vienna l’ho molto gradito, soprattutto grazie alla gran parte dei brani nuovi inseriti ed ho trovato Welser-Most un pò più vivo rispetto a 2 anni fa! Infine 2 precisazioni: la prima parte del concerto di Venezia non viene mai trasmessa suppongo perchè così è più appetibile l’acquisto del dvd: infatti se nei primi 2-3 anni nemmeno veniva registrata e nei dvd ufficiali non c’è, successivamente fu inserita e credo per questo non viene mai trasmessa; sull’eterna polemica della diretta di capodanno in italia la trovo molto sterile: secondo me dovremmo essere contenti di averne 2 di concerti di capodanno, ma a parte questo c’è una questione pratica: col tempo il programma della seconda parte del concerto (quella che veniva trasmessa in diretta da rai 1) si è notevolmente ampliato causando spesso il ritardo per il tg oltre al fatto che (causa il papa) spesso la rete si collegava in ritardo con vienna e nel bel mezzo del primo o del secondo brano (è successo almeno nel 97, 98, 02, 03…) cosa non certo gradevole nonostante ci fosse la replica integrale la sera stessa. Ad ogni modo, ad oggi ed ufficialmente dal 2004 la fine del concerto è fissata per le 13 e 40 e la diretta comporterebbe uno slittamento notevole del tg e questo non se per caso si facesse tardi un anno, ma sicuramente in quanto il programma è già di per se più ampio: per cui la rai si è posta il problema e l’ha risolto inserendo un concerto più breve (quest’anno anzi fin troppo calcolando che già dopo 40 minuti di programma si iniziava con i bis e uno dei 2 è stato pure ripetuto una seconda volta) in diretta (ma forse nemmeno sempre a quello che dicono voci di corridoio ci sono state occasioni in cui è in differita, senz’altro più comoda per gestire i tempi). Che ne dite?

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Io ho risolto “emigrando” sulle reti straniere, che tra l’altro offrono una qualità audio/video di gran lunga superiore a quella della Rai. Per restare in Italia, be’ si sarebbe potuto spostare la diretta del Concerto viennese su Rai3, che ha il TG alle ore 14, non ha impegni con il Vaticano ecc. In realtà mi par di ricordare che il Concerto veneziano avesse proprio velleità concorrenziali fin dalle origini: infatti prima di assumere la attuale fisionomia, che ricorda un po’ gli Operngala tedeschi, era un po’ una imitazione piuttosto smaccata del Neujahrskonzert. Sono d’accordo sul fatto che le polemiche su questi due concerti siano sterili, però vorrei aggiungere che capisco benissimo coloro che si sentono defraudati della diretta viennese: era una tradizione anche da noi, io la seguivo dal 1960 (millenovecentosessanta!): a me è parsa una delle tante manifestazioni della grossolana arroganza della nostra azienda pubblica radiotelevisiva. A proposito: quando manifestai il mio dissenso al primo concerto dalla Fenice, mi risposero che la Radiotre trasmetteva in diretta il Concerto di Capodanno da Vienna e integralmente e che quindi non avevo motivo di lamentarmi.

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