La Bundesjugendorchester all’Auditorium Lingotto di Torino per l’Unione Musicale

La Bundesjugendorchester nel 2010

La Bundesjugendorchester nel 2010

Le orchestre giovanili hanno il potere di suscitare forte entusiasmo e carica nell’ascoltatore (almeno in me): è impossibile resistere al fascino delle formazioni di questi giovanissimi che il più delle volte vincono il confronto con quelle blasonate dei loro colleghi più stagionati, spesso appiattiti dalla routine. Una delle migliori è la Bundesjugendorchester che nella sua attuale tourné ha tenuto ieri sera un concerto a Torino. La conoscevo da un CD con la IX di Mahler registrata a Dobbiaco nel 2001, ma non avevo mai avuto occasione di assistere dal vivo a una sua performance. Fondata nel 1969 a Berlino è formata da giovanissimi musicisti tra i 14 e i 19 anni provenienti da tutta la Germania. In singoli gruppi i musicisti si preparano a esibirsi insieme in orchestra. In ogni fase di lavoro i vecchi membri lasciano l’orchestra per far posto ai giovani. Non c’è quindi spazio per la routine: non si tratta di un’orchestra tradizionale e i musicisti non si sentono come una istituzione.

I fiati della BJO nella attuale formazione

I fiati della BJO nella attuale formazione

L’attuale tourné partita da Lipsia il 10 gennaio scorso ha toccato l’Italia a Cremona (il 15) e Torino (il 16) per essere già oggi nuovamente in Germania. Il programma comprende l’Ouverture da Egmont di Beethoven, il Concerto per pianoforte e orchestra op.13 di Britten, Petrushka di Stravinskij. A dirigerli Michael Sanderling.

Michael Sanderling ©M.Borgreve

Michael Sanderling ©M.Borgreve

Avevo ascoltato Michael Sanderling come solista al violoncello nel concerto di Dvorak alla Rai (dirigeva il padre Kurt). Era il 1996.

Da qualche anno preferisce il podio all’attività di violoncellista, seguendo le orme dell’illustre padre e quelle dei suoi fratelli Thomas e Stefan, già direttori. Solista nel Concerto di Britten Markus Schirmer, pianista austriaco che ha per il Musicista inglese una particolare predilezione. Schirmer non è solo un ottimo pianista, è anche un simpaticissimo intrattenitore e terminato il Concerto ha concesso generosamente tre bis, rivolgendosi con molta disinvoltura al pubblico e presentando i brani schubertiani e mozartiani proposti.

Markus Schirmer

Markus Schirmer

Devo dire che vedere e ascoltare questi talentuosi e prodigiosi adolescenti in formazione orchestrale e soprattutto verificarne l’eccezionale livello riconcilia con il mondo e dà speranza nel futuro. Dio sa se ce n’è bisogno in questo momento… Faville in Petrushka e nel Galop da Maskerade di Kachaturian proposto come bis.

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