Jeffrey Tate alla Stagione OSN Rai

Jeffrey Tate

Jeffrey Tate

Graditissimo ritorno di Jeffrey Tate sul podio della OSN Rai di cui fu direttore onorario per molti anni. Torna con un omaggio al suo amato Benjamin Britten, di cui ricorre il centenario. Ripropone il Nocturne op.60 per tenore, stte strumenti obbligati e orchestra che già diresse nel 1999. È una composizione del 1958 che Britten compose per il tenore Peter Pears, suo compagno nella vita.

Britten e Pears

Britten e Pears

Ne è stato solista vocale il tenore John Mark Ainsley, che questa pagina ha inciso per la EMI in un bel disco che comprende anche Les Illuminations e la Serenade.

John Mark Ainsley

John Mark Ainsley

L’omaggio a Britten è proseguito con Cantus in memory of Benjamin Britten che Arvo Pärt compose nel 1976 alla morte del grande Compositore inglese. I due brani in onore di Britten sono stati racchiusi tra due sinfonie in do maggiore (di Haydn e Mozart) secondo quella intelligente e stimolante cura nella proposta dei programmi che ha sempre caratterizzato Tate e di cui si sente decisamente la mancanza. Di Joseph Haydn la celeberrima Sinfonia n.82 detta “L’orso”, di Mozart la KV338, la Sinfonia “senza Minuetto” come talvolta è chiamata. Pagine bellissime, purtroppo un po’ assenti dalle programmazioni della Orchestra. Se corrisponde al vero quanto riportato sulle note del programma di sala, L’Orso mancava dal 1965!!!

bear

Trattandosi di pagina popolare la cosa lascia alquanto perplessi. Le sinfonie di Haydn mi paiono un po’ snobbate da questa Orchestra, se consideriamo che la Sinfonia detta “La sorpresa” eseguita in una delle passate stagioni era in prima esecuzione! Non riesco a capire il perché: scarsa simpatia da parte dei direttori d’orchestra o da parte dei direttori artistici? Se si considerano le numerose riproposte, spesso pleonastiche, di altri brani, forse per rinnovare i programmi non ci vuole neanche tanto sforzo e fantasia… Anche quel gioiello della Sinfonia KV338 mancava dal 1986, insomma per la OSN era una prima volta!! Meno male che ci ha pensato Jeffrey Tate che ha dato di entrambe una esecuzione da antologia.

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2 Risposte to “Jeffrey Tate alla Stagione OSN Rai”

  1. Alberto Says:

    Credo che concausa della rarefatta programmazione di Sinfonie di Haydn sia l’uso, ormai frequente da una trentina d’anni, di riservarle ad un organico di archi relativamente ridotto. Per la RAI, rimasta con un’unica orchestra, questo fattore può contare anche di più che per altre istituzioni (però la RAI nel bicentenario della morte -2009- eseguì forse tre sinfonie; la BBC -con 5 orchestre, salvo errore, propose l’esecuzione di tutte e 104 le Sinfonie (e di altre pagine).
    Concordo naturalmente con la nostalgia per Tate e per i “suoi” programmi.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Sì, questo è vero, però credo che ridurre l’organico degli archi costi meno impegno che aumentare l’organico di tutti gli strumenti per l’esecuzione delle Sinfonie di Mahler o di Bruckner o dei poemi sinfonici di Strauss. Aggiungerei che la pratica filologica (se così si vuol chiamare) per Haydn, Mozart, Beethoven convive tranquillamente con la pratica tradizionale (opportunamente riveduta) in quasi tutte le istituzioni musicali. Insomma nel bicentenario mi sarei aspettato almeno le Sinfonie dette di Parigi che sono 6, se non quelle dette di Londra che sono 12: invece 😦

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