CAVALLERIA RUSTICANA e PAGLIACCI al Teatro Superga di Nichelino

Torna, forse come omaggio tardivo al 150enario di Mascagni, il dittico più celebre del melodramma italiano Cavalleria Rusticana e Pagliacci. La consuetudine di accoppiarle risale a Mascagni stesso che le diresse alla Scala già nel 1926. Negli ultimi decenni molte istituzioni hanno messo in discussione tale abbinamento creandone altri non sempre però indovinati. Se coppia deve essere questa rimane quella ideale. [Io rimango comunque dell’idea che le opere brevi, nate single, tali dovrebbero restare. Dopo Cavalleria, opera intensa che non lascia respiro, la mia serata è già conclusa. Ricominciare da capo con un’altra opera mi costa sempre fatica, ma le direzioni artistiche dei teatri non sono della mia opinione e forse temono che una “serata corta” allontani e lasci insoddisfatto il pubblico]. Il Teatro Superga aveva proposto il dittico nel maggio 2010 a chiusura di stagione con un allestimento di ottimo livello, torna a proporlo con una produzione della compagnia “Fantasia in re” che ha una intensa collaborazione con il Teatro. L’allestimento vede Artemio Cabassi regista e curatore di scene e costumi. Cabassi pur rimanendo nell’ambito della cosiddetta tradizione non esita a inserire qualche elemento di novità che risulta gradito al pubblico e nello stesso tempo rinnova lo spettacolo. In Cavalleria inserisce nel proscenio, a sinistra guardando, un letto in cui nelle note del Preludio Lola e Turiddu consumano l’adulterio (qualcosa di simile c’era nello spettacolo di Grischa Asagarof a Zurigo con l’aggiunta di una Santuzza che intravedeva il tutto irrisa poi da Lola),

Turiddu lascia il talamo di Lola alle ultime note del Preludio

Turiddu lascia il talamo di Lola alle ultime note del Preludio

in Pagliacci inserisce sempre nel proscenio una sorta di “camerino” degli attori dove Nedda canta la sua aria, dove si svolge il duetto amoroso Silvio-Nedda e dove Canio canterà la celeberrima “Recitar…”.

"Camerino" con Nedda in Pagliacci

“Camerino” con Nedda in Pagliacci

Peccato che le arpe abbiano in parte disturbato la visione a parte del pubblico (si sarebbe potuto ovviare spostando il tutto dalla parte opposta). Comunque una soluzione intelligente per un palcoscenico che non dà molte possibilità. Eccellente la parte musicale con un cast notevole e in stato di grazia.

Locandina degli spettacoli

Locandina degli spettacoli

Avevo espresso ammirazione e piacevole sorpresa per Gabrielle Mouhlen, grande Odabella nell’Attila di due mesi fa, riascoltarla e rivederla come Santuzza in Cavalleria è stata davvero una fortuna. Interprete davvero di grandissimo talento, di voce superba, di forte presenza scenica: spero che divenga una presenza costante a Nichelino (sebbene le auguri una carriera fulgida e ricca, pari ai suoi meriti).

"Inneggiamo, il Signor non è morto" (Gabrielle Mouhlen)

“Inneggiamo, il Signor non è morto” (Gabrielle Mouhlen)

Presenza costante è stato in questi anni Marzio Giossi (Alfio e Tonio) e considero ciò un privilegio. Indimenticabile Rigoletto, Michonnet, Nabucco, Miller… stavolta ha superato se stesso con una performance che ha scatenato applausi interminabili a scena aperta. Il Prologo da Pagliacci è stato da antologia: magari si cantasse così nei grandi e blasonati teatri!!!

Marzio Giossi nel Prologo di Pagliacci

Marzio Giossi nel Prologo di Pagliacci

Avevo già ammirato Francesca Bruni (Lola e Nedda) come Musetta nella Bohème del 2011, ne avevo apprezzato la voce e la bellissima presenza unita a una disinvoltura scenica davvero esemplare. Credibilissima in entrambi i ruoli grazie anche al phisique du rôle, alla grande capacità scenica e a una voce che ha saputo rendere alla perfezione entrambi i personaggi.

Francesca Bruni nell'aria di Nedda

Francesca Bruni nell’aria di Nedda

Non conosceva ancora Diego Cavazzin (Turiddu e Canio) che ha affrontato i due ruoli con una voce generosa e ben timbrata. È agli inizi della carriera (ha debuttato nel 2011) che si annuncia promettente. È stato giustamente applaudito dopo le arie sia di Cavalleria che Pagliacci.

Diego Cavazzin in un intenso addio alla madre in Cavalleria Rusticana.

Diego Cavazzin in un intenso addio alla madre in Cavalleria Rusticana.

Restano da citare l’eccellente Lucia di Stefania Maiardi, l’efficace e ottimo Silvio di Carlo Morini e il simpatico Beppe di Jacopo Zoffoli.

Jacopo Zoffoli nella serenata di Arlecchino

Jacopo Zoffoli nella serenata di Arlecchino

Merita speciale menzione il sempre ottimo Coro Lirico del Piemonte affidato alle cure di Sonia Franzese il quale in queste due opere ha un ruolo importante. Ho lasciato per ultimo l’infaticabile e ormai “di casa” Stefano Giaroli con cui abbiamo un debito di riconoscenza per l’attività che svolge con la Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte al Teatro Superga. Con molta modestia al termine dello spettacolo ha ringraziato il Comune e il pubblico. Io rivolgo un ringraziamento e un abbraccio virtuale a lui e agli splendidi artisti grazie ai quali l’opera continua a vivere in ottima salute.

Applausi finali con il M° Giaroli che ringrazia.

Applausi finali con il M° Giaroli che ringrazia.

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2 Risposte to “CAVALLERIA RUSTICANA e PAGLIACCI al Teatro Superga di Nichelino”

  1. AnnaM Says:

    C’ero anche io e ho apprezzato molto le belle voci e l’interpretazione. Complimenti per il servizio fotografico che è, come il resto, da vero professionista!

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie del commento e dei complimenti.

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