CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni (Napoli,2007) su Rai 5

Domani su Rai 5 sarà trasmessa Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. È una edizione rappresentata alle Terme Romane di Baia nel 2007 (era già stata rappresentata l’anno precedente con altro cast) con i complessi del Teatro San Carlo di Napoli, la regia di Maurizio Scaparro, le scene di Nicola Rubertelli. La direzione è affidata a Zhang Jiemin una giovanissima direttrice cinese.

Zhang Jiemin

Zhang Jiemin

Nel cast vocale Ildiko Komlosi, Sung Kyu Park, Marco Di Felice, Barbara Di Castri e Cinzia Di Mola. Contrariamente a quanto avevo ipotizzato è già stata trasmessa da Raidue il 27 luglio 2007. Chi ne volesse un’anteprima trova l’intera opera nel sito di Zhang Jiemin:

http://www.zhangjiemin.com/biography.html

Riporto quanto scritto da Bruno Tredicine su Operaclick sulla parte scenica (tralascio quella musicale poiché si riferisce allo spettacolo del 2006 con altro cast):

La location, per usare un termine attuale, è splendida: si tratta delle Terme romane di Baia, vasta area archeologica dal fascino e dall’interesse che non sfigurano a paragone con siti più celebri come Pompei o Ercolano e che, considerando anche la buona acustica, potrebbe essere sede di eventi musicali ed operistici anche con regolarità.
D’altra parte il San Carlo ha una lunga tradizione di stagioni estive, che storicamente avevano luogo all’Arena Flegrea della Mostra d’Oltremare, dove si ritrovavano cast che oggi appaiono stellari e che comprendevano nomi come la Suliotis o la Zeani, Alfredo Kraus e Del Monaco o Di Stefano e la Tebaldi.

Tornando ai giorni nostri, il regista Maurizio Scaparro ha avuto dunque facile gioco a creare un allestimento di grande effetto ed efficacia: le antiche strutture romane sono diventate le pietre di Sicilia, e l’intero spazio, con le sue terrazze, le colonne, i portici e le volte, i passaggi e le scale, si è trasformato in uno spaccato di terra mediterranea reso vivo dinanzi ai nostri occhi, alla pari di quei castelli europei che i miliardari americani trasportavano nel loro Paese smontandoli e ricostruendoli pietra su pietra.

L’azione ha dunque potuto dilatarsi nelle grandi superfici a disposizione, e compito del regista è stato anche quello, sia detto senza alcun intento sminuente, di organizzare l’azione nella grande cornice: il rischio, infatti, era che una mano poco esperta potesse smarrirsi nella vastità dello spazio a disposizione con esiti di disordine, o restare intimidita appiattendo l’azione in una in una piccola zona circoscritta.
La mano di Scaparro è invece stata solidissima, adoperando l’intera struttura nel miglior modo possibile con idee sceniche, spesso molto suggestive e visivamente appaganti. Già dall’inizio ecco dunque la bella immagine di Turiddu che ha cantato la sua Siciliana posto in alto sulla collina che domina l’area (peccato però che la voce provenisse dal basso, dal retroscena, sciupando irrimediabilmente l’effetto), o più tardi la suggestiva Processione che si è vista scorrere sulle terrazze in alto, come nella parte alta del paese, con i solisti e il coro in basso, tanto vicini al pubblico da dare a tutti l’impressione di fare parte della cerimonia.

Con una siffatta ambientazione naturale, lo scenografo Nicola Rubertelli non ha avuto bisogno di predisporre grandi elementi scenici: peccato quindi che quei pochi costruiti per l’occasione siano apparsi poco indovinati; in particolare l’impalcatura su cui si è svolta gran parte dell’azione e che rappresentava la piazza del paese, era costruita con un brutto materiale bianco che stonava col colore naturale delle pietre circostanti e aveva un aspetto artefatto.

Repliche martedì pomeriggio e sabato preserale.

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La “location” era decisamente suggestiva e ben utilizzata, anche se in tv gli spettacoli d’opera open air sono quelli che rendono meno. La regia di Scaparro mi è parsa molto efficace nel dirigere i cantanti: insomma un esempio di bella regia d’opera rispettandone la drammaturgia. Buona e notevole la parte musicale a cominciare dalla bella direzione di Zhang Jiemin. Molto convincenti la Komlosi (Santuzza), la De Mola (Mamma Lucia) Di Felice (Alfio), un po’ meno forse Park (Turiddu) e la Di Castri (Lola). In conclusione una bella Cavalleria Rusticana, a mio parere migliore di quella scaligera con la regia di Martone trasmessa 3 anni fa.

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