Opening Gala del Maggio Musicale Fiorentino in diretta su Rai 5

 

Stasera alle 20:30 su Rai 5 la diretta dal nuovo Teatro dell’Opera di Firenze dell’Opening Gala del 77° Maggio Musicale. In programma il quarto atto di Otello di Verdi, la Valse di Ravel, After the rain di Pärt, il primo atto di Tosca di Puccini. Interpreti straordinari come Gregory Kunde e Maria Agresta per Otello, Alessandra Ferri per After the rain, Fiorenza Cedolins e Marco Berti per Tosca. Zubin Mehta dirige Orchestra e Coro del Maggio Musicale. Michele dall’Ongaro e Maria Concetta Mattei presentano la diretta tv. Indicazioni più dettagliate:

http://www.operadifirenze.it/events/77-festival-mmf/opening-gala

Ovviamente da non perdere!!!

———————–

Gran bella serata con l’emozione della diretta. Grandissimi interpreti e interessanti interviste. Peccato l’intrusione della pubblicità che ha tagliato gli applausi al quarto atto di Otello, non si poteva aspettare qualche minuto?

Replica domenica pomeriggio.

Advertisements

Tag: , , , , ,

2 Risposte to “Opening Gala del Maggio Musicale Fiorentino in diretta su Rai 5”

  1. Marco Says:

    Ho avuto modo di assistere, sabato sera, all’evento (per l’occasione trasmesso in diretta anche su Rai5). Inizialmente non ero molto convinto di parteciparvi, data la scelta di un programma “spezzatino” che pensavo dovuta esclusivamente alla necessità di attirare il solito pubblico “vipposo” delle prime (che garantisce quasi sempre un buon incasso ma che si mostra spesso più animato da ricerca di visibilità ed esibizionismo, che non da un puro interesse musicale).
    Contrariamente alle mie aspettative, ho partecipato ad una serata perfettamente riuscita e di eccezionale qualità artistica. Anche la scelta di alternare due atti d’opera con due balletti ha avuto soprattutto l’intento di illustrare e valorizzare le nuove e moderne funzionalità del teatro. Più che evidenziare le singole qualità dei valenti cantanti (qualcuno vocalmente più in serata sugli altri, ma complessivamente tutti dentro ai rispettivi ruoli), vorrei confermare l’ottima acustica della nuova sala, curata internamente in ogni minimo dettaglio. L’Orchestra del MMF, nelle ultime settimane impegnata con Mehta sia sul fronte sinfonico tra Strauss e Bruckner (di cui ho ascoltato un’avvincente lettura dell’Ottava sinfonia) che su quello operistico con una nuova e purtroppo non molto partecipata produzione di Tristan und Isolde, merita un ambiente che sia finalmente adeguato al suo prestigio. Le scelte interpretative di Mehta potranno anche non essere sempre le più riuscite, ma 30 anni di direzione stabile hanno lasciato davvero un segno chiaro su questa istituzione (e non mi risulta che si possano trovare sodalizi analoghi nelle altre orchestre italiane). Gli orchestrali lo adorano, e i risultati artistici non sono in verità mai mancati.
    Esattamente un anno fa, seduto nelle poltroncine rosse del vecchio Teatro Comunale già allora ben poco affollato, mi godevo un surreale Don Carlo in forma di concerto che sembrava essere l’ultimo atto del glorioso Maggio Musicale Fiorentino. Una sorta di malinconico preludio ad un’annunciata liquidazione (di fatto poi mai avvenuta) della Fondazione. Seguirono dopo pochi giorni due bellissimi concerti: un commovente Requiem di Verdi diretto da Mehta (sostituì all’ultimo Barenboim, che marcò visita) e quello che sarebbe stato l’ultimo concerto di Claudio Abbado a Firenze, impegnato in una trascinante lettura della Sinfonia Fantastica (diresse in quell’occasione gratuitamente l’Orchestra). A distanza di un anno, in una serata come quella di ieri sera, si respirava un’aria completamente diversa, molto ben augurante per il futuro. Fa senz’altro piacere vedere finalmente un nuovo e accogliente teatro, così come il sapere che i problemi finanziari della Fondazione si avviano ad un considerevole miglioramento. Ma ciò che mi fa temere, purtroppo, per il futuro, è la scarsa partecipazione di pubblico. Le stesse repliche di Tristan un Isolde, conclusesi con oggi, hanno sempre visto un teatro riempito a mala pena per la metà dei suoi posti. Per non parlare delle prossime opere in programmazione: a Giugno verrà Valchua a dirigere “L’amore delle tre melarance” di Prokof’ev, di cui sono previste 4 recite. Il rischio è che esse avvengano in un teatro (per l’occasione sempre il vecchio Comunale) praticamente deserto.
    Ciò che ogni volta mi delude è constatare che una città come Firenze, con poco più di 300 mila abitanti ma forte dei suoi 12 milioni di turisti all’anno, non riesca a coinvolgere in una sua eccellenza almeno una parte di questi enormi flussi turistici: solo un numero molto esiguo di pubblico del Maggio è straniero.
    Ben vengano dunque i nuovi teatri, ma la sfida è coinvolgere la gente.
    C’è molto ancora da lavorare.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie della bella testimonianza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: