TURANDOT di Puccini inaugura la Stagione lirica del Teatro Superga di Nichelino (TO)

Il Teatro Superga di Nichelino, comune della “cintura torinese”, inaugura la sua 14ª Stagione lirica. Sette titoli in abbonamento e un titolo fuori abbonamento. Che in un periodo di crisi, in cui si taglia a più non posso, soprattutto, su cultura e servizi essenziali, ci sia ancora un Comune che persegue la sua opera di diffusione culturale, in cui crede senza dubbi e alibi di sorta, può lasciare talmente stupiti e increduli da chiedersi se Nichelino sia proprio in Italia o per caso in Germania o in Austria, dove la cultura musicale è generalmente al primo posto. Sì, è proprio in Italia e dovrebbe essere un esempio per tutti. (Non lo è, purtroppo, e lo sappiamo). Sette titoli (cinque opere, un balletto e un’operetta) e un’opera fuori abbonamento alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Nelle opere, fatta eccezione per il titolo iniziale, si dà spazio all’opera buffa (Cenerentola, Nozze di Figaro, Don Pasquale, Falstaff, Barbiere di Siviglia): forse un caso, ma ne sono contento; meglio tirar su il morale di questi tempi, inoltre sono capolavori assoluti. L’inaugurazione invece era dedicata a Giacomo Puccini nel 90° anniversario della morte (29 novembre 1924). Quante istituzioni liriche se ne sono ricordate? Mah… Il Superga lo ha fatto in coproduzione con il Teatro Cantero di Chiavari: Turandot, scelta quanto mai felice essendo l’ultima opera del grande Maestro, rimasta incompiuta. Lo spettacolo è andato in scena a Chiavari il 7 novembre e a Nichelino l’8 novembre. Qualche differenza nel cast (il tenore e il soprano che interpretava Liù) altra orchestra e (forse) altro direttore. Spettacolo ovviamente molto convenzionale, con scene fondali, senza alcuna pretesa di dare una lettura innovativa dell’opera. La cosa potrà irritare i patiti degli spettacoli lirici in cui “chi ci capisce è bravo”, ma nella Turandot di enigmi già ce ne sono, meglio forse non aggiungerne altri. Ne è stato regista Andrea Elena, che è riuscito nell’ardua impresa di allestire un’opera con grandi masse come Turandot in un palcoscenico non vasto come quello del Superga. L’ottima Corale Lirica Ambrosiana di Milano, istruita da Roberto Ardigò, è stata all’altezza della situazione (e si sa quanto il coro sia importante in quest’opera). Sono un ammiratore di Gabrielle Mouhlen: lo sono divenuto un anno fa quando il soprano olandese interpretò Odabella nell’Attila e fu per me un autentico coup de foudre (musicale), ne ebbi conferma con Cavalleria Rusticana. Adesso Turandot.

Gabrielle Mouhlen

Gabrielle Mouhlen

Grande cantante, dotata di bella voce e bella presenza scenica. Ha affrontato l’impervio e difficilissimo ruolo di Turandot per due sere consecutive senza alcun segno di affaticamento vocale. Inoltre la sua bellezza e presenza scenica rendono, una volta tanto, l’idea del perché i principi “a lunghe carovane” venissero a “gettar la (loro) sorte”: forse per una principessa di voce e presenza così belle val la pena giocar la propria testa. Calaf era Giorgio Casciarri, una presenza ormai costante al Superga dove impersona ruoli che richiedono voce squillante e generosa. Non delude mai il pubblico, anzi stavolta, in piena forma vocale, si è speso con estrema generosità. Conosce ormai bene il palcoscenico del Superga e le caratteristiche acustiche della sala e ha cantato quasi sempre nel proscenio, rivolto al pubblico anche quando la parte avrebbe richiesto un’altra postura. È ciò che suggerisco da tempo in questo blog [non ho ovviamente la presunzione di credere che il tenore abbia seguito il mio consiglio, lo avrà sperimentato da solo] e anche gli altri cantanti hanno adottato lo stesso “stratagemma”, salvo Turandot, per esigenze sceniche, ma la Mouhlen è riuscita lo stesso a proiettare in sala la sua voce senza difficoltà.

Giorgio Casciarri

Liù era Mitsuko Mori, già conosciuta al Superga come Donna Anna nel Don Giovanni e nella Butterfly della scorsa stagione. Ha voce di non ampio volume e nella Butterfly fu penalizzata da un’orchestra che la sommerse letteralmente. Molto meglio questa volta, poiché il direttore, di cui dirò, ha rispettato in pieno le esigenze dei cantanti. La Mori è stata molto convincente in “Signore, ascolta” e in “Tu che di gel sei cinta”. Ottime le tre Maschere (Ping, Pong, Pang): Pier Luigi Dilengite, Gianpiero De Paoli, Enrico Salsi. La locandina e il programma di sala del Superga hanno lasciato nell’anonimato i cantanti che hanno interpretato Timur, l’Imperatore Altoum e il Mandarino. Be’ in Turandot ignoto è il nome del Principe (Calaf), ma non quello degli altri personaggi…. Supponendo che fossero gli stessi del Teatro Cantero di Chiavari: Frano Lufi (Timur), Raffaele Feo (Altoum), Claudio Ottino (il Mandarino), invito il Teatro, di solito molto reticente (non ne ho mai compreso le ragioni) a rivelare i nomi degli interpreti, a essere in tal senso meno criptico. I tre “anonimi” sono stati bravissimi, in particolare il basso che interpretava Timur. A dirigere Valter Borin, che lo scorso anno vedemmo in veste di tenore quale Alfredo in Traviata. Borin è anche direttore d’orchestra e, poiché da cantante conosce bene le esigenze del palcoscenico e delle voci, non si è fatto tentare dalla splendida partitura pucciniana in esibizionismi orchestrali, ma ha curato al massimo l’equilibrio tra orchestra e canto: è un caso quasi unico al Superga e dimostra che un buon direttore sa risolvere i problemi acustici della sala. Necessitava qualche prova in più: si notava spesso un po’ di scoordinamento tra canto e orchestra. Un vero peccato: l’Orchestra Filarmonica del Piemonte suonava bene, il Coro e i cantanti erano ottimi, l’equilibrio sonoro tra orchestra e palcoscenico era ottimale; insomma c’erano tutti gli elementi per una Turandot perfetta o quasi. Comunque il pubblico del Superga è indulgente e ha applaudito calorosamente tutti.

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4 Risposte to “TURANDOT di Puccini inaugura la Stagione lirica del Teatro Superga di Nichelino (TO)”

  1. Spataro Antonio Says:

    Gentile Dr. Roberto Mastrosimone,
    sono il presidente della CORALE LIRICA AMBROSIANA di Milano.che si è esibita a NIchelino in Turandot sabato scorso, e che per errore, è stata chiamata “Coro Ambrosiano”.
    Volevo ringraziarla per i complimenti e per la valutazione molto positiva della prestazione del Coro e del nostro Direttore artistico M° Roberto Ardigò e spero di poter avere ancora occasione di collaborare con il Teatro di Nichelino.
    Se vuole sapere di più sulla nostra Associazione può trovarci su Facebook (Corale Lirica Ambrosiana) o sul nostro sito Web (www.coralelirica.it).
    Con i miei più cordiali saluti.
    Antonio Spataro

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie a Lei per la precisazione e per le indicazioni. L’errore era nel programma di sala del Teatro. È stato corretto.
    A presto, spero.
    Roberto Mastrosimone

  3. Spataro Antonio Says:

    La ringrazio molto per la cortese e sollecita rettifica.
    Spero proprio di poter ritornare presto a cantare con la Corale a Nichelino.
    Cordiali saluti.

    Antonio Spataro

  4. alberta Says:

    lodevolissima iniziativa che purtroppo….non fa scuola. Magari fosse…! Auguri a Nichelino e vivissimi complimenti!

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