Semyon Bychkov torna sul podio della OSN Rai

62 anni compiuti domenica scorsa, Semyon Bychkov alza la media anagrafica dei direttori che si avvicendano attualmente sul podio della OSN Rai. Spero di non sminuir nessuno se aggiungo che ne alza, a mio giudizio, anche il livello qualitativo. Lo testimoniavano gli applausi convinti e calorosi degli orchestrali, persino più di quelli del pubblico,  al termine della monumentale e faticosa Ottava Sinfonia di Anton Bruckner. Credo che la OSN meriterebbe decisamente una maggiore valorizzazione anche e soprattutto sul podio: due, tre “grandi” bacchette per stagione sono veramente poche per un’orchestra che è tra le maggiori d’Italia e può competere onorevolmente con le consorelle europee.

Semyon Bychkov

Semyon Bychkov

Bychkov, dopo i 13 anni trascorsi a Colonia, è “libero” da impegni stabili (credo sia una sua scelta): ha rivolto anche un po’ di attenzione alla OSN Rai, che aveva già diretto nei primi anni della sua formazione. Una Sesta di Mahler, un ciclo brahmsiano… speravo in una maggiore collaborazione, comunque non è detto che in futuro non ci sia.

Semyon Bychkov

Semyon Bychkov

È tornato proponendo l’Ottava Sinfonia di Bruckner: uno dei “monumenti” del sinfonismo tardottocentesco, eseguita nella edizione Nowak 2.

Bychkov dirige l'Ottava di Bruckner alla Rai

Bychkov dirige l’Ottava di Bruckner alla Rai

Bychkov che si distingue per le sue interpretazioni wagneriane e straussiane accentua gli aspetti che accomunano Bruckner a questi musicisti.

Bychkov dirige Bruckner alla Rai

Bychkov dirige Bruckner alla Rai

L’Orchestra lo segue fedelmente in questa lettura “monumentale” dando una performance tra le migliori possibili.

Un momento del concerto

Un momento del concerto

Ripresa televisiva, ma niente diretta tv…. Le esigenze di palinsesto che hanno prodotto il cambio di orario dove sono? Il malumore degli abbonati che lo hanno subito comincia a essere più che giustificato: tanto più che in differita in genere viene trasmessa la ripresa del venerdì fatta alle 20:30 Smiley.  Se si preferisce la differita, per la prossima stagione si potrebbe fare “retromarcia” e tornare al vecchio orario. Al limite si potrebbero programmare alle 21:00 solo i concerti per cui è prevista la diretta. È troppo difficile? Non credo proprio….

L'Orchestra e Bychkov agli applausi

L’Orchestra e Bychkov agli applausi

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7 Risposte to “Semyon Bychkov torna sul podio della OSN Rai”

  1. Mauro Says:

    Ho ascoltato entrambi i concerti, la prima volta in fila 19 e la seconda in prima fila (quasi deserta), esattamente al centro.
    Devo dire che sono rimasto assai più coinvolto dalla prima fila.
    Probabilmente da una certa distanza il suono è più equilibrato, ma secondo il mio (poco rilevante) parere una possibile introduzione di frequenze “spurie” proprio a ridosso del palco è compensata da una maggiore ricchezza e volume del suono. Specialmente ieri, quando ho notato che quella certa difficoltà a percepire gli strumenti in secondo piano, specie i legni, era assai mitigata, merito probabilmente della concertazione di Bychkov e forse un po’ dell’orchestrazione specifica di questa sinfonia.
    Fra l’altro, la prima sera, l’inizio dello sviluppo era stato funestato da una stecca non ricordo se del corno o della tuba wagneriana. La replica invece tutto liscio.
    Rilevo sommessamente nella mia ignoranza che, pur nella grande validità dell’interpretazione, avrei preferito ad es. sentire più chiare talune linee dei legni nello scherzo, magari un po’ più di rilievo alle arpe, e poi nella coda del finale ho fatto un po’ di fatica a percepire tutti i temi, dato che la prevalenza l’aveva il tema iniziale. Ma saranno fisime mie.
    Infine un dubbio. Leggo nel programma che la precedente Ottava risale a dieci anni fa diretta da Skrowacewski. Dunque Tate, che l’ha sicuramente diretta dopo, ha usato l’edizione Haas?

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Sicuramente le prime file sono più “coinvolgenti”, manca però, in base alla mia esperienza, una prospettiva sonora soddisfacente. La stecca era della tuba wagneriana.
    Anch’io preferisco Bruckner in interpretazioni più “snelle”, però vista l’ottima performance sono disposto ad accettare volentieri questa lettura wagnerstraussiana, d’altronde era quello che mi aspettavo da Bychkov.
    L’Ottava diretta da Tate risale al febbraio 2007. in questo momento non sono in grado di dire se fosse la versione Haas (provo a fare una verifica, se possibile). Mi ero posto anch’io la tua domanda.
    —-
    E posso dare una risposta: Tate nel febbraio 2007 aveva diretto la Nowak 1 (1887) come Inbal nell’ottobre 2001. Skrowaczewski invece la Nowak 2, così anche Sawallisch il 21 giugno 1996 (si vede talvolta in tv): il programma di sala firmato Daniele Spini risale all’esecuzione Sawallisch.

  3. Mauro Says:

    Ma… Mi sembra strano che Tate abbia diretto la stessa versione di Inbal. Ricordo che quella di Inbal (se non l’ha diretta più di una volta usando due versioni diverse) era la prima, così come credo faccia di solito (sentii infatti la prima versione della Quarta), con tanto di coda in ff nel primo tempo ecc. Quella di Tate era suppergiù la versione più consueta (ogni tanto la trasmettono sul V canale della filodiffusione).

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    La Nowak 1 è la “prima” versione (1887) ed è quella che diresse Tate il 22/23 febbraio 2007 (così risulta anche dal programma di sala). Inbal che amava le “prime” versioni scelse anche la Nowak 1 (1887), non ne esistono di precedenti (almeno per quanto ne so). I dati che ho fornito risultano dai programmi dei concerti, non credo che siano imprecisi.

  5. Mauro Says:

    Appunto, appunto: entrambi, secondo i dati a tua disposizione avrebbero usato la prima, cioè la Nowak 1. In realtà è impossibile, visto che quella che sentii da Tate non era di sicuro la prima versione.
    Qui, non so in base a quale fonte, la dà come Haas:

    http://www.abruckner.com/discography/symphony8incminor/

    http://www.abruckner.com/recordings/Von-Z+CD+S-2-221-2Symphony+No.+8+in+C+Minor/notes.htm

    Il fatto è che senza un confronto diretto non ricordo le differenze tra le due versioni (Haas e Nowak 2).

  6. Roberto Mastrosimone Says:

    A giudicare dalla durata di 92 minuti si direbbe la versione Haas che dura appunto circa 10 minuti più della Nowak. Il programma del Concerto Tate non cita l’autore della revisione (Haas o Nowak), ma si limita all’anno 1887 così come aveva fatto per Inbal. L’unica conclusione cui posso giungere è che i programmi andrebbero scritti con maggiore precisione, soprattutto quando si tratta delle sinfonie di Bruckner. Anche perché la versione Haas non è quella del 1887, ma quella del 1890 con integrazioni di parti espunte, andrebbe indicata quindi come 1887-1890. Ero presente alla Ottava diretta da Tate, ma non ho la pretesa di ricordare l’esecuzione così bene da pronunciarmi in merito.
    La versione diretta da Tate comunque molto probabilmente era la Haas: lo deduco dai minutaggi da te forniti.

  7. Concerto OSN Rai diretto da Semyon Bychkov su Rai 5 | Wanderer's Blog Says:

    […] https://musicofilia.wordpress.com/2014/12/05/semyon-bychkov-torna-sul-podio-della-osn-rai/ […]

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