Autori russi alla Stagione OSN Rai con James Conlon e Lise de la Salle

Un po’ una strenna natalizia questi ultimi tre concerti della OSN Rai, soprattutto per gli interpreti: due “grandi” della bacchetta (Semyon Bychkov e James Conlon), un giovanissimo direttore già affermato (Michele Mariotti) e solisti di grande valore (il Trio Diaghilev e Lise de la Salle). Stavolta James Conlon che è al suo terzo concerto con la OSN.

James Conlon

La prima volta fu giusto 5 anni fa nel dicembre 2009 in cui propose la Terza di Mendelssohn e la VI di Ciaikovski, ritornò per una Settima di Mahler nel 2012 e adesso per un programma dedicato interamente al repertorio russo (Musorgskij, Rachmaninov e Ciaikovskij). Questa volta con una pianista d’eccezione al suo debutto presso l’OSN Rai: Lise de la Salle.

Lise de la Salle

Lise de la Salle

26 anni, il primo concerto a 9 anni di età, è pianista di un virtuosismo trascendentale unito a una musicalità intensa e a una maturità interpretativa straordinaria. L’interprete ideale per il Primo Concerto op.1 di Rachmaninov.

Lise de la Salle esegue Rachmaninov alla Rai

Lise de la Salle esegue Rachmaninov alla Rai

Opera giovanile composta a 18 anni e riveduta successivamente soprattutto nella parte orchestrale presenta nella parte solistica un virtuosismo acrobatico che mette a dura prova i pianisti. Di non frequente esecuzione e meno conosciuto dei celebri Secondo e Terzo (l’ultima performance Rai a Torino era del 1986 con Nikita Magaloff) ha già le peculiarità dello stile di Rachmaninov e “soffre” come le altre composizioni della denigratio di molti critici e storici della musica e il programma di sala ne è ennesima testimonianza.

Un momento della esecuzione del Primo di Rachmaninov con Lise de la Salle e Conlon sul podio.

Un momento della esecuzione del Primo di Rachmaninov con Lise de la Salle e Conlon sul podio.

La de la Salle ne è stata formidabile interprete sia nei momenti di puro virtuosismo sia in quelli di intenso lirismo. È facile lasciarsi prender la mano in questa pagina e chissà che cosa ne farebbero altri suoi colleghi (non faccio nomi Smiley), invece la giovanissima Pianista francese ha dimostrato una maturità e un equilibrio esemplari.

Applausi a Lise de la Salle

Applausi a Lise de la Salle

Calorosi, intensi e meritatissimi applausi cui la de la Salle ha risposto con uno splendido bis: La danse de Puck dai Preludes di Debussy in una esecuzione che non riesco a immaginar migliore.

Lise de la Salle suona La danse de Puck di Debussy

Lise de la Salle suona La danse de Puck di Debussy

Il concerto si era aperto con tre brani tratti dalla Chovanshchina di Musorgskij nella orchestrazione di Shostakovich (Preludio atto I, Esilio di Golitsin, Danze persiane). Per queste ultime avrei preferito e di molto l’orchestrazione di Rimskij Korsakov (a costo di apparir retrogrado).

James Conlon dirige la OSN Rai

James Conlon dirige la OSN Rai

La serata si è conclusa con la Quarta Sinfonia di Ciaikovskij, la più eseguita (salvo errori) dalla OSN Rai. La più autobiografica, la più sofferta, quella in cui il pessimismo dell’Autore non lascia scampo. Conlon è soprattutto direttore d’opera e ne ha dato una lettura intensamente “drammatica” differenziando nettamente i singoli momenti. Intensa, ma mai sopra le righe: nessuna esaltazione melodrammatica cui è facile indulgere in queste pagine.

L'OSN Rai nella IV di Ciaikovskij

L’OSN Rai nella IV di Ciaikovskij

Il “grande” maestro era evidente nella prova maiuscola dell’Orchestra sia nell’insieme che negli interventi solistici. Spiace che direttori di questa statura siano purtroppo ormai un’eccezione sul podio dell’Orchestra Rai.

Applausi finali a Orchestra e Direttore

Applausi finali a Orchestra e Direttore

Niente ripresa tv Smiley : così imparo a lamentarmi che non fanno più le dirette Smiley…..

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2 Risposte to “Autori russi alla Stagione OSN Rai con James Conlon e Lise de la Salle”

  1. alberto Says:

    Intervengo solo per mettere in maggiore evidenza quanto da te implicitamente rilevato.
    Da un paio d’anni la RAI riutilizza, per il programma di sala, note già disponibili e utilizzate (realizzando chissà quale “risparmio”).
    In considerazione della relativa ristrettezza del repertorio eseguito quasi sempre le note, pur “riciclate” sono recenti.
    Invece le note “riciclate” dal 1986 sul Primo di Rachmaninov (di per sè poco o nulla ammissibili anche nel 1986, se non in considerazione di certo provincialismo dell’ambiente musicale italiano) apparivano vecchie , polverose: anche controproducenti, in quanto con la pretesa di “presentare” un brano proposto in una luce negativa, persino molto negativa.
    Nè all’Autrice delle note fece pensare qualcosa di diverso la presenza di (e la “garanzia” offerta da) un sommo pianista come Magaloff.
    (Peraltro ricordo che nel 1985 al Regio per iniziativa di Piero Rattalino i quattro concerti di Rachmaninov vennero proposti in altrettanti concerti; mi pare che il Primo lo eseguì Laura De Fusco;gli altri pianisti furono Aldo Ciccolini, Philip Fowke, Antonio Bacchelli; tra i direttori annche un giovanissimo Christian Thielemann).

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    C’è da supporre, tristemente, che se sono state inserite e non riscritte su tali note c’era il tacito assenso di chi cura attualmente i programmi di sala. Eppure una performance come ad es. quella di de la Salle/Conlon dovrebbe pur aprire…le orecchie. Mah…

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