Archive for gennaio 2015

I VESPRI SICILIANI di Verdi (Scala,1989) su Rai 5

gennaio 31, 2015

Da domani su Rai 5 andrà in onda I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi. L’edizione è quella che inaugurò la Stagione 1989/90 del Teatro alla Scala e che fu trasmessa in diretta tv da Raidue. È stata già trasmessa da Rai 5 nel 2011 nell’integrale verdiana del 150enario dell’Unità nazionale.

La locandina dello spettacolo

La locandina dello spettacolo

Regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, direzione di Riccardo Muti. Nel cast vocale: Chris Merritt, Cheryl Studer, Giorgio Zancanaro, Ferruccio Furlanetto.

Chris Merrit e Cheryl Studer nel primo atto dell'opera ©Lelli e Masotti

Chris Merritt e Cheryl Studer nel primo atto dell’opera ©Lelli e Masotti

Riporto:

Una panoramica dei commenti di allora tratta da Opera ’90.Annuario dell’opera lirica in Italia a cura di G.Pugliaro.

Giorgio Zancanaro ©Lelli e Masotti

Giorgio Zancanaro ©Lelli e Masotti

Elvio Giudici elogia la direzione di Muti, definisce “non regia” quella di Pizzi, ha forti riserve sul cast vocale.

Ferruccio Furlanetto ©Lelli e Masotti

Ferruccio Furlanetto ©Lelli e Masotti

Sarebbe stata interessante la replica dello spettacolo del Regio di Torino con la regia di Davide Livermore, che nella diretta suscitò notevoli emozioni.

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Simone Lamsma e Marc Albrecht alla OSN Rai

gennaio 31, 2015

A Torino è il momento dei virtuosi del violino: dopo Leonidas Kavakos, Renaud Capuçon (per altro in concorrenza nella stessa serata), Viktoria Mullova ecco Simone Lamsma al suo debutto alla OSN Rai.

Simone Lamsma interpreta Elgar a Madrid lo scorso 10 gennaio

Simone Lamsma nel Concerto di Elgar a Madrid il 5 dicembre 2014

29 anni compiuti lo scorso 5 ottobre, la Violinista olandese si sta affermando sulla scena internazionale. Al suo apparire fa subito colpo per l’innegabile bellezza della persona, ma appena suona lo Stradivari “Mlynarski” seduce con l’assoluta bellezza del suono. Cantabilità e melodia ne sono tratti peculiari e non è casuale che tra i suoi autori preferiti ci sia Elgar e tra i brani in repertorio abbia il Concerto in re maggiore op.61 di Beethoven eseguito all’Auditorium Toscanini per la Stagione della OSN Rai.

Simone Lamsma nel Concerto op.61 alla Rai

Simone Lamsma nel Concerto op.61 alla Rai

La Lamsma rende perfettamente l’estremo lirismo espressivo dell’unico concerto per violino di Beethoven e trova in Marc Albrecht sul podio un partner musicale ideale.

Simone Lamsma al termine del Concerto di Beethoven alla Rai

Simone Lamsma al termine del Concerto di Beethoven alla Rai

Applausi calorosi e meritatissimi cui ha risposto con un bis bachiano.

Applausi al termine del Concerto op.61

Applausi al termine del Concerto op.61

Un ritorno per Marc Albrecht di cui già scrissi nelle altre occasioni (chi fosse interessato a leggere clicki sul tag del suo nome). Direttore della Netherlands Philharmonic e di conseguenza della Dutch National Opera, predilige Wagner, Richard Strauss e i contemporanei. Ha completato la serata con la Prima Sinfonia in do minore op.68 di Brahms (invece della Seconda in un primo tempo programmata e a cui continuano a far riferimento i comunicati stampa dell’Orchestra).

Marc Albrecht dirige la Prima di Brahms alla Rai

Marc Albrecht dirige la Prima di Brahms alla Rai

Albrecht ne ha dato una lettura tesa, di notevole spessore fonico con ottoni e timpani in evidenza, dai tempi un po’ stretti, con il ritornello tagliato. In altre parole sembrava voler sottolineare l’ascendenza beethoveniana della composizione: la Nona, ma anche la Quinta (con cui la Prima brahmsiana condivide la tonalità di do minore e, casualmente, quasi il numero d’opus con una unità di scarto); un percorso che dai contrasti, le tensioni e drammi iniziali giunge alla conclusione luminosa e catartica.

Marc Albrecht sul podio della OSN nella Prima di Brahms

Marc Albrecht sul podio della OSN nella Prima di Brahms

Insomma si direbbe che per Albrecht la Prima di Brahms sia proprio la “Decima” di Beethoven, anche se con sonorità che la apparentano ai poemi sinfonici di Strauss. Si può dissentire da tale interpretazione, ma va riconosciuta la coerenza con cui il Direttore la porta a termine.

Applausi finali a Direttore e Orchestra

Applausi finali a Direttore e Orchestra

Tanto per non smentirmi:

– La Prima di Brahms in quattro mesi è stata eseguita a Torino ben tre volte. (Il famoso “coordinamento” tra istituzioni musicali…)

– Il Concerto op.61 di Beethoven lunedì sarà eseguito al Regio nella Stagione Sinfonica del Teatro (altro effetto del “coordinamento”…)

– Il Concerto di cui sopra sarà in concomitanza con due concerti di altre due istituzioni musicali torinesi (Unione Musicale e Accademia Stefano Tempia) con frustrazione e rinunce di tanti fedeli abbonanti (meno male che si “coordinano”…).

Bah…: non che le programmazioni concertistiche debbano necessariamente essere “coordinate”, ma se ci si provasse ci sarebbe sicuramente una maggiore fruibilità con benefici per tutti. Finché esistono solo nelle flatulenze verbali di qualche politico locale i risultati sono quelli attuali… Smiley

 

5 buoni motivi per aggiornare il palinsesto lirico di Rai 5

gennaio 27, 2015

rai 5

Come d’uso da un po’ di tempo a questa parte il palinsesto della programmazione lirica di Rai 5 non è ancora stato aggiornato, mentre la Guida Tv della rete segnala già “I Vespri siciliani” (in edizione da indovinare) per la prossima domenica. Vorrei in base alle loro abitudini suggerire almeno cinque buoni motivi per aggiornare il palinsesto:

1 – Perché l’opera lirica è una delle cose di cui l’Italia dovrebbe andare fiera.

2 – Perché gli appassionati d’opera meritano gli stessi riguardi e lo stesso rispetto che si hanno per gli altri utenti.

3 – Perché una rete del servizio pubblico ha degli obblighi ineludibili nei confronti degli utenti.

4 – Perché continuando di questo passo la rete fa solo una magra figura.

5 – Perché un po’ di attenzione in più vale più di tanti spot ridicoli che cercano di indurre al pagamento del canone in prossima scadenza.

Ce ne sarebbero altri…., ma 5 possono già bastare.

———

È stato aggiornato:

http://www.rai5.rai.it/dl/PortaliRai/Programmi/PublishingBlock-597bd97e-4d5c-4359-9e91-9dfcccf404f2.html?ContentItem-f3631330-ff79-4ffe-b2a9-294eb518f1f2

ed è un programma interessante.

LA CENERENTOLA di Rossini (Scala,2005) su Rai 5

gennaio 24, 2015

Da non perdere l’edizione de La Cenerentola di Gioachino Rossini che andrà in onda a datare da domani su Rai 5.

La locandina dello spettacolo

La locandina dello spettacolo

Lo spettacolo registrato alla Scala il 16 luglio 2005 è l’allestimento famoso di Jean Pierre Ponnelle ripreso da Sonia Frisell. Il cast è di assoluto rilievo:Juan Diego Florez, Sonia Ganassi, Alessandro Corbelli, Simone Alaimo, Michele Pertusi, Carla Di Censo, Larissa Schmidt. Dirige Bruno Campanella.

Sonia Ganassi e Juan Diego Florez in Cenerentola © Teatro alla Scala

Sonia Ganassi e Juan Diego Florez in Cenerentola © Teatro alla Scala

Una rassegna stampa sullo spettacolo:

http://jcarreras.homestead.com/florezrevcenermilan05.html

Simone Alaimo con Carla Di Censo e Larissa Schmidt © Teatro alla Scala

Simone Alaimo con Carla Di Censo e Larissa Schmidt © Teatro alla Scala

La recensione di Danilo Boaretto:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-la-cenerentola

Scena finale © Teatro alla Scala

Scena finale © Teatro alla Scala

Fu trasmesso nottetempo da Raidue.

La Terza di Mahler diretta da Nicola Luisotti al Regio di Torino

gennaio 23, 2015
Nicola Luisotti

Nicola Luisotti

Una Terza di Mahler strepitosa, eccezionale, da ricordare a lungo, tale da reggere e vincere il confronto con altre esecuzioni forse sulla carta più blasonate. Merito indubbio di Nicola Luisotti. Non escludo che molti al Regio di Torino siano rimasti piacevolmente sorpresi, non lo sono stati invece coloro, e sono tra questi, che considerano giustamente Luisotti uno dei migliori direttori italiani, e non solo, attualmente in attività. In ogni caso la Terza di Mahler ascoltata ieri sera, 22 gennaio, al Regio fuga ogni dubbio possibile. Se poi si pensa che l’Orchestra del Regio di Torino non frequenta abitualmente questo repertorio i meriti aumentano a dismisura.

Mahler nel 1892

Mahler nel 1892

Una settimana mahleriana: dopo Il Canto della Terra alla Rai la Terza Sinfonia al Regio. È solo un caso (nessuno venga a spacciare coordinamenti inesistenti fra le istituzioni musicali torinesi, visto che il Regio nella stessa serata faceva “concorrenza” alla OSN che la sera prima aveva fatto “concorrenza” all’Unione Musicale Smiley), comunque Mahler si è un po’ preso una piccola rivincita sulle incomplete e raffazzonate celebrazioni torinesi nel biennio mahleriano. Soprattutto con questa Terza che ha superato ogni aspettativa. La Sinfonia mancava a Torino da almeno tre lustri, se non erro: richiedendo un notevole impegno produttivo non è tra le più eseguite, ma ogni volta riesce a conquistare il pubblico che accorre ad ascoltarla. Sold out al Regio, fa veramente piacere, soprattutto in quanto il pubblico ha seguito con estrema attenzione la Sinfonia per tutta la sua durata esplodendo letteralmente in un grande applauso allo spegnersi dell’ultima nota.

Nicola Luisotti

Nicola Luisotti

Orchestra in eccellente forma in tutti i settori, merito della concertazione accuratissima di Luisotti. Momenti di intensa emozione: nell’assolo del Post Horn, suonato in modo eccelso da Paolo Paravagna, nel canto del mezzo soprano (una straordinaria Annely Peebo), nel coro di voci bianche (che bravi i giovani Coristi del Regio!), nell’intenso finale che porta sempre a un climax emotivo ineguagliabile.

Annely Peebo

Annely Peebo

Forse al termine un momento di pausa prima degli applausi sarebbe stato opportuno, ma l’entusiasmo del pubblico non ha retto e gli applausi sono stati immediati. Un grandissimo successo pari all’eccellenza della performance. Applausi per Direttore, Orchestra, Solista, Cori (istruiti da Claudio Fenoglio): di meglio difficilmente si può fare.