“Das Lied von der Erde” di Mahler alla OSN Rai

Mahler nel 1908

Mahler nel 1909

Ci fu un tempo in cui i programmi della OSN Rai abbondavano di musica mahleriana. D’altronde “è venuto il suo tempo”. Ad es. nella Stagione 2005/2006 vennero eseguite la V Sinfonia (dir. Saraste), il Canto della Terra (dir. Tate), la IX Sinfonia (dir.Tate), la II Sinfonia (dir. Frühbeck), la VII Sinfonia (dir.K.Petrenko). Attualmente invece pare che per la OSN Rai il “suo tempo” sia un po’ finito, al punto che nel biennio mahleriano non si è riusciti a produrre un’integrale delle sinfonie, affidandosi incautamente (o svogliatamente?) al progetto delle istituzioni musicali cittadine, il cui scoordinamento è sperimentato puntualmente da chi le frequenta abitualmente, miseramente abortito e al punto che una esecuzione mahleriana è ormai salutata quasi come evento. D’accordo: il repertorio sinfonico è vasto e non può certo ridursi a repliche mahleriane, ma a parte una doverosa maggiore attenzione a Schumann, non mi sembra che lo spazio lasciato libero da Mahler sia stato dedicato a compositori il cui tempo sembra non giungere mai, almeno qui a Torino e alla Rai. Comunque questo Das Lied von der Erde, affidato come la II della scorsa stagione al direttore principale Juraj Valčuha, che anno dopo anno sembra voler costruire una sua integrale, è giunto molto gradito, anche per la presenza di due solisti di rango come Dominik Wortig e Markus Werba.

L'OSN Rai con Direttore e Solisti agli applausi

L’OSN Rai con Direttore e Solisti agli applausi

Valčuha si conferma interprete serio e coscienzioso: nessuna pretesa di rivelare verità nascoste, fedeltà alla partitura, estrema cura nella concertazione: insomma una performance di alto livello. I due solisti sono entrambi specializzati nella liederistica oltre ad avere un repertorio vasto. Wortik non mi è sembrato però in serata (giovedì 15 gennaio), mi è parso un po’ in difficoltà a imporsi sull’Orchestra (qualche prova in più avrebbe portato giovamento?) o molto più banalmente l’acustica dell’Auditorium non mi ha permesso di fruire in pieno della sua prestazione? (anche al Lingotto, della cui acustica si dicono meraviglie, nel 2005 feci fatica a sentir le voci dei solisti nella stessa composizione dal mio posto di platea oltre la fila 15).

Dominik Wortik alla OSN Rai

Dominik Wortik alla OSN Rai

Decisamente meglio Markus Werba, ma i brani in cui ha cantato forse lo pongono meno in competizione con la compagine.

Markus Werba nel Canto della terra alla OSN Rai

Markus Werba nel Canto della terra alla OSN Rai

Di per sé il “Canto della terra” fa già serata e gli abbinamenti non sarebbero necessari, ma poiché pare talvolta che la musica si venda a tassametro si è creata una accoppiata apparentemente raffinata, ma quanto mai bizzarra. La Sinfonia Hob.I n.45 detta Abschieds-Symphonie di Joseph Haydn. La finezza sta nella parola Abschied (addio, commiato) che dà anche il titolo all’ultimo dei Lieder della composizione mahleriana, affinità di parola non di contenuto. L’addio della Sinfonia haydniana è denso di humour, come nello stile del grande Musicista, con gli orchestrali che gradualmente abbandonano la sala per far capire al principe Esterházy che era ora di dar loro congedo per raggiunger le loro famiglie [Il Principe capì e concesse], ben diverso l’addio alla vita della composizione di Mahler con un cupo, sebbene sereno, presagio di morte. L’esecuzione della Sinfonia di Haydn che ha aperto la serata non mi ha molto convinto: l’ho trovata sbrigativa e poco curata. Forse l’impegno dell’altra composizione ne ha impedito un numero di prove sufficienti? Haydn non è nelle corde del Direttore? o è solo una mia sensazione? comunque mi conferma l’opinione che Haydn sia un musicista difficilissimo da interpretare ed eseguire, al contrario forse delle apparenze, e non perdona mai se lo si prende sottogamba (ben altro esempio si poteva avere da Susanna Mälkki nel concerto in onda su Rai 5 con una concertazione accuratissima della Hob.I n.103). In ogni caso l’effetto umoristico continua a funzionare e diverte.

Juraj Valčuha dirige Haydn

Juraj Valčuha dirige Haydn

Ripresa tv, ma niente diretta. È il colmo, se si pensa che ieri sera su Rai 5 veniva trasmesso un concerto della stessa orchestra in differita e se si considera che si è imposto agli abbonati un cambio di orario per poter effettuare dirette tv che finora non ci sono state. Verrebbe voglia di seguir l’esempio della Abschieds-Symphonie e abbandonare gradualmente la sala prima della fine: chissà se i vertici della OSN capirebbero come capì il principe Esterházy?

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2 Risposte to ““Das Lied von der Erde” di Mahler alla OSN Rai”

  1. renatoverga Says:

    Articolo argutissimo che condivido pienamente. Dalla mia ottava fila non ho avuto problemi di ricezione, anzi ho trovato più convincente il tenore Wortik del baritono Werba (non l’avrei mai previsto!). Il fatto è che continuavo ad avere nelle orecchie la voce di Fischer-Dieskau e il brillante Papageno dello scorso anno mi è sembrato qui un po’ monocorde.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Come avevo supposto è un problema di acustica nella sala: nelle prime file le voci si percepiscono senza problemi, man mano che si retrocede l’orchestra tende a coprirle. È un problema comune all’auditorium Agnelli.
    Ciao.

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