Archive for aprile 2015

TURANDOT di Puccini in diretta dalla Scala su Rai 5

aprile 30, 2015

Domani 1° Maggio 2015 si inaugura l’Expo e alla Scala va in scena Turandot di Puccini. “All’alba vincerò…” Vinceremo? chissà… In ogni caso questa Turandot col finale di Luciano Berio sarà di buon auspicio. Sul podio Riccardo Chailly, regia di Nikolaus Lehnhoff. Nei ruoli principali: Nina Stemme, Aleksandrs Antonenko, Maria Agresta, Alexander Tsymbalyuk. Diretta su Rai 5 a partire dalle 19:40. Nell’attesa, questa intervista a Riccardo Chailly:

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Scena degli enigmi © Brescia/Amisano

Scena degli enigmi © Brescia/Amisano

Sull’allestimento e la regia non mi esprimo in quanto la ripresa tv non riusciva assolutamente a renderne l’idea. Siamo alle solite, mi era parso che le riprese dalla Scala fossero un po’ migliorate ed ecco la smentita. E dire che il CPTV di Napoli (che effettua anche le riprese a Firenze) fa delle ottime regie televisive nel campo della lirica e dei concerti: perché non affidare esclusivamente a loro le riprese delle opere e lasciare al CPTV di Milano solo le partite di calcio e gli spettacoli di musica pop? Non è andata neanche tanto meglio sul piano musicale in quanto la ripresa audio era schiacciata sulle alte frequenze. Posso azzardare che tra i cantanti la migliore è stata Maria Agresta, di molte spanne su tutti gli altri (mi pare che il pubblico in sala concordasse), seguita da Nina Stemme, da cui mi sarei aspettato un po’ di più. I due protagonisti maschili non mi hanno convinto, in particolare il Calaf di Antonenko. Sulla direzione di Chailly mi pare che la parte più riuscita sia il finale di Luciano Berio di cui il Direttore è convinto interprete: anzi direi che questo finale fosse la parte più convincente di tutto lo spettacolo. D’altronde mi sembra che Chailly avesse convogliato tutte le sue energie su di esso. Sul resto non dico, ma lascio che si esprimano i presenti in sala.

Il finale © Brescia/Amisano

Il finale © Brescia/Amisano

Una recensione che si riferisce però alla replica del 5 maggio:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-turandot-0

Nina Stemme a Aleksandrs Antonenko © Brescia & Amisano

Nina Stemme a Aleksandrs Antonenko © Brescia & Amisano

Europakonzert 2015 dei Berliner Philharmoniker su ARD

aprile 30, 2015

Domani, 1° maggio, il tradizionale Europakonzert dei Berliner Philharmoniker, giunto alla 24ª edizione. Dalla Christos Lambrakis Hall di Atene, dirige Sir Simon Rattle, solista Leonidas Kavakos.

la Christos Lambrakis Hall nel Megaron di Atene © C.Karamanian

In programma: Rossini: Sinfonia dalla Semiramide, Sibelius: Concerto per violino e orchestra, Schumann: Sinfonia n.3 “Renana”.

European Concert with Simon Rattle and Leonidas Kavakos

Sir Simon Rattle © M.Rittershaus

In diretta tv su ARD alle 11:00.

Riccardo Chailly su Rai 5

aprile 27, 2015

Riccardo Chailly

In attesa della Turandot che sarà trasmessa in diretta venerdì prossimo Rai 5 dedica i concerti meridiani a Riccardo Chailly. Sono concerti per lo più degli anni 80, quando ancora le orchestre Rai erano quattro. Oggi la Seconda di Mahler, domani l’Ottava….

“Moïse et Pharaon” di Rossini su Rai 5

aprile 25, 2015

Slideshow

A una settimana dal Mosè in Egitto viene mandato in onda su Rai 5 Moïse et Pharaon di Rossini. È lo spettacolo con la regia di Ronconi che inaugurò la stagione 2003/2004 al Teatro degli Arcimboldi.

La locandina

La locandina                                                                                                                                              

Dirige Riccardo Muti

Slideshow

Plurireplicato. Replico anch’io:

https://musicofilia.wordpress.com/2012/03/10/moise-et-pharaon-di-rossini-scala2003-su-rai-5/

Slideshow

Sol Gabetta e Kirill Karabits alla OSN Rai

aprile 24, 2015
Sol Gabetta © Uwe Arens

Sol Gabetta © Uwe Arens

Torna Sol Gabetta a Torino dopo il Concerto del novembre scorso per l’Unione Musicale; torna con uno dei brani preferiti: il Concerto op. 33 di Camille Saint-Saëns. «Se ne sente spesso parlare come di un concerto di seconda categoria; invece è un piccolo capolavoro di freschezza ed energia, con un equilibrio particolare fra chiarezza classica e un Romanticismo vago e sognante» (da un’intervista a Sistema Musica). «Fin dall’inizio: il concerto manca della lunga introduzione orchestrale che spesso figura nei concerti per violoncello e orchestra, durante la quale il solista aspetta, aspetta… e intanto si raffreddano le dita e sale il nervosismo. Qui invece si attacca subito, esplode all’improvviso come un temporale, ma ecco che poi segue un passaggio, che io amo profondamente, in cui tutto si addolcisce, si schiarisce, come se si aprisse il più limpido dei cieli. Con l’orchestra lo scambio è continuo; nella parte centrale c’è un momento, geniale a mio parere, in cui ho l’impressione di un grande gioco di canti di uccelli fra gli alberi, con i suoni che giungono ora da qui, ora da là, fino all’arrivo della cadenza che sembra riportare giù, alla terra. Poi si risale, si ritrovano il cielo e gli uccelli, si danza, fino al brillantissimo finale». (idem).

«Ho suonato questo brano per la prima volta a dodici anni, dunque è uno dei primi concerti che io abbia avuto occasione di eseguire con l’orchestra. Forse anche per questo torno a suonarlo ogni volta con immenso piacere; eppure, da allora, a ogni singola esecuzione, sento di poter trovare ogni volta una nuova maniera di entrarci, una freschezza nuova». (idem).

Sol Gabetta a 16 anni © BR-ARD

Sol Gabetta a 16 anni © BR-ARD

Anche nella performance di ieri sera (23 aprile 2015) c’era una indubbia freschezza, una totale assenza di routine che spesso è in agguato nelle esecuzioni più che collaudate dagli interpreti.

Sol Gabetta esegue il Concerto op.33 di Saint-Saëns alla Rai © Più Luce

Sol Gabetta esegue il Concerto op.33 di Saint-Saëns alla Rai © Più Luce

Ai calorosi applausi degli innumerevoli fan che ha nel pubblico torinese ha risposto con una pagina cui è attualmente legata e che già aveva proposto il 26 novembre u.s. al Conservatorio: Après un rêve di Gabriel Fauré, stavolta con l’accompagnamento orchestrale, brano quasi coevo al Concerto di Saint-Saëns, di cui la Gabetta sa rendere in pieno la sognante elegia.

Sol Gabetta risponde agli applausi © Più Luce

Sol Gabetta risponde agli applausi © Più Luce

Un ritorno anche per il direttore Kirill Karabits dopo un concerto del febbraio 2009.

Kirill Karabits

Kirill Karabits

Avevo allora espresso su questo blog la speranza di rivederlo presto sul podio della OSN. Be’ sei anni non so come valutarli: facciamo col meglio tardi che mai. È tornato proponendo due brani di non frequente esecuzione che fanno parte del suo attuale repertorio che sta incidendo con la Bournemouth Symphony di cui è direttore principale.

Kirill Karabits dirige la OSN Rai © Più Luce

Kirill Karabits dirige la OSN Rai © Più Luce

La Sinfonietta in la maggiore di Prokof’ev, opera giovanile il cui interesse risiede nel verificare le già notevoli doti del 18enne Musicista. Essendo pagina poco nota era in prima esecuzione alla Rai. La Terza Sinfonia in re maggiore op.29 di Ciaikovskij è la meno eseguita e meno conosciuta delle sei. Non sto a entrar nel merito se a torto o a ragione: era assente da 19 anni dalle programmazioni Rai (Aleksandr Lazarev) e la riproposta è stata quanto mai opportuna.

Karabits dirige la Terza di Ciaikovskij © Più Luce

Karabits dirige la Terza di Ciaikovskij © Più Luce

Karabits ne ha diretto una buona esecuzione, anche se (parere mio personale) non mi sembra che sia riuscito a convincere pienamente l’Orchestra del valore della pagina: è ciò che dovrebbe fare un direttore se vuole che ci sia quel quid che rende memorabile una performance. Ieri sera non mi è parso che ci fosse…

Applausi finali © Più Luce

Applausi finali © Più Luce