Tardo Ottocento russo alla OSN Rai con Nikolaj Znaider e Kazuki Yamada

Ciaikovskij e Rimskij-Korsakov all'epoca delle loro composizioni

Ciaikovskij e Rimskij-Korsakov all’epoca delle loro composizioni

È la settimana del sold out per i concerti torinesi: dopo il tutto esaurito del Teatro Regio di lunedì 13 aprile, la sala del Conservatorio colma fino all’inverosimile per i King’s Singers mercoledì 15, ecco anche l’Auditorium Toscanini ieri sera con tutti gli ordini di posto esauriti. Anche se in questo caso una parte consistente era costituita da scolaresche, attratte forse dall’accattivante programma, un’altra forse comincia a essere costituita dai turisti già a Torino per l’Ostensione ormai imminente. Comunque sala stracolma, come di solito non si vede. Indubbiamente il programma fa la sua parte e in questo caso era di fortissimo appeal. Composizioni notissime: il Concerto per violino e orchestra op.35 di Ciaikovskij e Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, accomunate anche dallo stesso numero d’opus (op.35). Anche in questo caso i media e soprattutto il cinema hanno dato un notevole contributo: il Concerto di Ciaikovskij è conosciutissimo al gran pubblico grazie anche al film “Il concerto” di Radu Mihaileanu e Shéhérazade, oltre che diventare musica per balletto (Fokine), fu anche colonna sonora, adattata da Miklós Rózsa, di un film omonimo di buon successo di 68 anni fa ispirato molto liberamente alla vita del suo Compositore. Sorge il dubbio che soprattutto per il brano di Ciaikovskij ci sia stato un effetto “Mihaileanu” a richiamare tanto pubblico.

Pubblico che sicuramente non è rimasto deluso ed è stato ampiamente gratificato da due performance di altissimo livello. Nikolaj Znaider, che l’ultima volta era stato ospite della OSN Rai in veste di direttore, è tornato in veste di solista. È uno dei maggiori virtuosi del violino attualmente in attività: l’interprete ideale per un Concerto che all’epoca della composizione fu giudicato “ineseguibile”. Nessuna difficoltà per Nikolaj Znaider che in pagine virtuosistiche trova il repertorio a lui più confacente.

Nikolaj Znaider suona Ciaikovskij alla Rai © Più Luce

Nikolaj Znaider suona Ciaikovskij alla Rai © Più Luce

Buona intesa con Orchestra e Direttore.

Kazuki Yamada e Nikolaj Znaider durante il Concerto op.35 di Ciaikovskij © Più Luce

Kazuki Yamada e Nikolaj Znaider durante il Concerto op.35 di Ciaikovskij © Più Luce

Successo inevitabile con applausi al Solista sia dal pubblico che dagli orchestrali.

Znaider e l'Orchestra al termine del Concerto di Ciaikovskij © Più Luce

Znaider e l’Orchestra al termine del Concerto di Ciaikovskij © Più Luce

Nikolaj Znaider ha risposto con un bis bachiano.

Nikolaj Znaider prima della performance © Più Luce

Nikolaj Znaider prima della performance © Più Luce

Nella seconda parte della serata: Shéhérazade di Rimskij-Korsakov. Per una coincidenza la composizione rimskiana è alla seconda performance torinese dopo tre giorni. Nulla di grave, ovviamente, soprattutto se il successo, come in entrambi i casi, è straordinario. Rimane comunque il desiderio di una maggiore comunicazione tra le direzioni artistiche delle istituzioni cittadine… Dopo la eccellente prova di Noseda al Regio, ecco Kazuki Yamada alla OSN Rai.

Kazuki Yamada © Più Luce

Kazuki Yamada © Più Luce

Il trentacinquenne direttore giapponese è stato una autentica rivelazione: lo conoscevo da alcuni CD (pochissimi ancora) ed ero curioso di ascoltarlo dal vivo. Si suggeriva in un quotidiano un confronto tra le due esecuzioni torinesi. Forse diviene inevitabile. Entrambe le esecuzioni sono di altissimo livello e testimoniano l’assoluta eccellenza delle due principali compagini torinesi, dimostrando soprattutto l’incredibile ascesa dell’Orchestra del Regio (in questo caso nella formazione “Filarmonica”). Se Noseda ha dato alla composizione un taglio prettamente sinfonico, quasi una quarta sinfonia di Rimskij, Yamada ne privilegia l’aspetto timbrico, coloristico, evocatore di atmosfere fiabesche.

Kazuki Yamada dirige Shéhérazade alla OSN Rai © Più Luce

Kazuki Yamada dirige Shéhérazade alla OSN Rai © Più Luce

Shéhérazade diviene così uno scrigno di tesori orchestrali esaltati da un’Orchestra che ha dato veramente il meglio di sé (forse stimolata da un confronto ravvicinato?). Prime parti in stato di grazia a partire da Alessandro Milani, spalla della OSN,

Alessandro Milani nell'assolo di Shéhérazade © Più Luce

Alessandro Milani nell’assolo di Shéhérazade © Più Luce

per proseguire con l’insuperabile Carlo Romano (oboe)

CRomano

Carlo Romano © Più Luce

e gli straordinari Enrico Maria Baroni (clarinetto) e Elvio Di Martino (fagotto).

Enrico Maria Baroni ed Elvio Di Martino in Shéhérazade © Più Luce

Enrico Maria Baroni ed Elvio Di Martino in Shéhérazade © Più Luce

Andrebbero citati tutti senza escluder nessuno: vorrei ancora menzionare comunque Margherita Bassani (arpa), Marco Jorino (flauto) e Roberto Rossi (tromba).

Kazuki Yamada dirige Shéhérazade ©Più Luce

Kazuki Yamada dirige Shéhérazade ©Più Luce

I momenti più riusciti: il secondo e soprattutto il terzo movimento, nonché una orgiastica Festa a Bagdad, vero tripudio sonoro.

Applausi finali © Più Luce

Applausi finali © Più Luce

Una doppia Shéhérazade con due performance in un certo senso complementari, tali da mettere in luce aspetti diversi di una partitura tra le più belle dell’intera storia della Musica. Non era nei programmi, credo, ma è riuscito lo stesso e chi, come me, ama tanto questa pagina ricorderà a lungo questa settimana torinese.

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2 Risposte to “Tardo Ottocento russo alla OSN Rai con Nikolaj Znaider e Kazuki Yamada”

  1. alberto Says:

    Ho molto apprezzato entrambi i concerti. Condivido il giudizio circa le caratteristiche che hai evidenziato nelle due esecuzioni di Shéhérazade (da parte mia avrei una lieve preferenza per la esecuzione RAI, apparsa di abbagliante fantasia, accompagnata da una pari capacità di realizzarla da parte di un Direttore ospite per la prima volta).
    Quanto alla sovrapposizione di due esecuzioni in pochi giorni (e fatto salvo lo scarso coordinamento tra istituzioni) per i capolavori può succedere.
    Così a Torino il prossimo 13 maggio il Concerto in Sol di Ravel sarà eseguito da Mariangela Vacatello (Un.Mus.), il 14 maggio da Maria Perrotta (Rai), ai primi di Giugno da Davide Cabassi (OFT).

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Il Concerto della UM è stato anticipato a sabato 9 maggio (non penso però per consentire una breve pausa tra le due performance). Si tratta di tre giovani interpreti, tutti per altro validissimi. Insomma mi ricorda un po’ quel bellissimo programma dal titolo “Interpreti a confronto” che Radiotre (allora Terzo programma) mandava in onda negli anni della nostra gioventù. In fondo i confronti ravvicinati possono essere interessanti….

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