Richard Strauss con Krassimira Stoyanova e Juraj Valčuha chiude la Stagione OSN Rai

Ultima foto di Richrad Strauss nel

Ultima foto di Richard Strauss nel luglio 1949

Nel nome di Richard Strauss si conclude la Stagione 2014/15 della OSN Rai. È uno degli autori prediletti da Juraj Valčuha, che nel corso di questi anni sembra voler proporre quasi una integrale sinfonica dell’Autore. I Vier letzte Lieder e Tod und Verklärung: pagine composte a 60 anni di distanza, ma accomunate dall’idea della morte e della trasfigurazione. “ist dies etwa der Tod?” (e questa forse la morte?) così si conclude Im Abendrot e la risposta arriva dal motivo della trasfigurazione che risuona nell’orchestra in modo velato a mo’ di congedo, lo stesso del poema sinfonico op.24 composto nel 1888/89. Quest’ultimo aveva un preciso programma: un artista che rivive nell’agonia le sofferenze e le frustrazioni della propria vita e vede solo nell’esperienza della trasfigurazione la salvezza, il momento “in cui lo spirito abbandona il corpo per trovare compiute nello spazio eterno le cose che non possono esser conseguite quaggiù”. Significativo che Strauss si congedi con questo verso e questo motivo.

Krassimira Stoyanova nei Letzte Lieder a Torino © Più Luce

Krassimira Stoyanova nei Letzte Lieder a Torino © Più Luce

Interprete vocale dei Lieder Krassimira Stoyanova, credo al suo debutto in Rai (e forse a Torino). Nella scorsa estate è stata notevolissima Marescialla nel Rosenkavalier a Salzburg. È uno dei soprani più richiesti e applauditi del momento. Un vero privilegio concludere la Stagione con una sua performance, soprattutto se, come in questo caso, si è trattato di una magnifica interpretazione in perfetta sintonia con Orchestra e Direttore.

La Stoyanova e Valcuha al termine della performance © Più Luce

La Stoyanova e Valcuha al termine della performance © Più Luce

Tod un Verklärung era già stato diretto da Valčuha quando non era ancora direttore principale della OSN e già allora era stato rivelatore del suo talento al punto che mi ero augurato un suo incarico presso la Compagine (nomina che è giunta poche settimane dopo):

https://musicofilia.wordpress.com/2009/04/17/juraj-valcuha-alla-stagione-osn-rai/

Anche stavolta ne ha dato una bella interpretazione con Orchestra in gran forma.

Juraj Valcuha dirige Strauss © Più Luce

Juraj Valcuha dirige Strauss © Più Luce

La serata si è aperta con Siegfried-Idyll di Wagner, eseguito con un organico abbastanza ampio (per restare in tema, secondo me sarebbe andato meglio il Preludio e Liebestod dal Tristano) e ad aprire la seconda parte la Passacaglia op.1 di Anton Webern, una sorta di congedo dal mondo musicale di inizio Novecento. Ovazioni al termine del Concerto all’Orchestra e soprattutto al Direttore.

Applausi finali © Più Luce

Applausi finali © Più Luce

Con questa serata di “congedi” musicali si congeda anche la Stagione 2014/15 della OSN. Non spetta a me fare bilanci, comunque mi pare sia stata una bella stagione. Se dovessi indicare le serate più riuscite al primo posto metterei sicuramente Les pêcheurs de perles di Bizet, sia per lo sforzo produttivo, sia per l’esito artistico, al secondo il Concerto diretto da Eiji Oue per l’altissimo risultato musicale dovuto al Direttore, poi i concerti diretti da Bychkov e da Conlon (i grandi maestri sul podio “contano”). La cosa negativa lo spostamento alle 21:00 del turno rosso per esigenze di diretta tv che mai è stata effettuata (della serie: il danno e la beffa), si spera che si ripari alla prossima Stagione (sarebbero gradite anche le scuse per l’inutile disagio arrecato).

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5 Risposte to “Richard Strauss con Krassimira Stoyanova e Juraj Valčuha chiude la Stagione OSN Rai”

  1. Mauro Says:

    Nel concerto di venerdì c’è stato, credo, un malore nella seconda balconata durante Morte e trasfigurazione, nomen omen. Anche gli orchestral lanciavano lassù occhiate intermittenti e preoccupate.
    Spero non sia morto nessuno.
    Colgo l’occasione per chiedere se hai assistito al concerto diretto da Boreyko, perché non mi è parso di leggerne la cronaca, ed era uno dei miei più attesi, soprattutto per via del Poema dell’estasi.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Purtroppo non sono riuscito ad assistere al concerto diretto da Boreyko per altri impegni concomitanti.
    Talvolta capitano incidenti come quello da te citato: ricordo in un concerto diretto da Maazel al Lingotto con l’Orchestra Toscanini il malore di una spettatrice nel settore del Coro durante la Marcia Funebre dell’Eroica; la signora fu portata via priva di sensi accompagnata dalle note della Sinfonia. In una Matthäus Passion eseguita al Regio svenne una corista cadendo a terra: l’esecuzione fu momentaneamente sospesa.
    Mi viene da pensare che in questi tre casi è in qualche modo presente il tema della morte: casualità? boh….

  3. Mauro Says:

    Anche nel brano dal Mefistofele diretto da Muti per l’anniversario della riapertura della Scala, ripreso dalla tv quasi vent’anni fa, svenne un piccolo corista. Mah.

  4. alberto Says:

    Io ho ascoltato il concerto diretto da Boreyko, direttore sempre molto affidabile, e tale anche in questa occasione.
    Purtroppo il pubblico era scarsissimo.
    Forse (senza forse, direi) anche ulteriormente ridotto dal per nulla temibile brano di Kissin (o Kissine). Per di più le note di sala consistevano in brevi note dello stesso Kissin, che, pur non criptiche o cervellotiche, presupponevano dal lettore non poco.
    Ora mi pare incongruo programmare musica contemporanea senza dare chiavi di lettura a misura di pubblico.
    Inoltre occorrebbe tentare di avvicinare ai (pochissimi) brani contemporanei sin dall’inizio della stagione.
    Quanto al problema del pubblico, ieri sera 14 maggio il pubblico riempiva mezza platea (vuoti gli altri settori): e per un concerto eseguito una volta sola.

  5. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie delle informazioni.
    Ieri sera mancavo anch’io per impegni personali. Però mi pare che questa stagione di primavera sia stata poco pubblicizzata: agli abbonati non è giunto neanche un avviso a casa, senza contare che gli abbonamenti hanno un costo decisamente poco conveniente (dato uno sguardo alla pianta della sala on line, gli abbonati sono pochissimi….). Mi pare che si sia confidato troppo sui “pellegrini” che non è detto che siano appassionati di musica classica e che abbiano voglia di andare ad ascoltare un concerto.

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