Segnalazioni, suggerimenti, richieste….. (4)

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Apro un quarto spazio per rilasciare segnalazioni, suggerimenti e richieste…..

P.S.: se fossero di carattere personale e non si desiderasse la pubblicazione risponderò in privato rispettando la volontà e la privacy del mittente.

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46 Risposte to “Segnalazioni, suggerimenti, richieste….. (4)”

  1. renatoverga Says:

    Riscoperta di un capolavoro nascosto: http://operaincasa.com/2014/11/30/siroe/

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie, Renato.

  3. Pramzan Says:

    Sabato 21 marzo, Fedora in diretta streaming video da Genova:
    http://www.streamingcarlofelice.com/fedora.html

    Da questa pagina web:
    http://www.streamingcarlofelice.com/home.html

  4. Pramzan Says:

    Domenica 22 marzo Tv Parma trasmetterà in diretta alle 20.00 l’inaugurazione [sic! – Inaugurazione posticipata, perché a febbraio erano previsti i lavori di messa in sicurezza delle parti motorizzate dal palcoscenico. Che però non sono mai stati fatti. http://www.gazzettadiparma.it/news/news/255714/Regio–lavori-mai-fatti.html ] della stagione lirica 2015 con “L’elisir d’amore”:
    http://www.teatroregioparma.org/Pagine/Default.aspx?idPagina=20

    Streaming video: http://www.tvparma.it/Diretta/TV

  5. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie della segnalazione.

  6. alberto Says:

    La RAI “maestra in comunicazione” è sempre gelosa custode della propria programmazione futura. Se poi la programmazione è quella della Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, l’azienda pare sempre ritenere che essa non interessi a nessuno.
    Lo scorso giovedì all’Auditorium RAI chiesi ad un mio occasionale vicino, funzionario RAI addetto all’Orchestra, quando sarebbe stato presentato il programma della prossima stagione; questi mi rispose indicando la data del 9 giugno.
    Ieri sera 27 maggio al concerto di Ute Lemper per la U.M. era disponibile un numero (naturalmente limitatissimo) di copie di “Sistema Musica”.di giugno-luglio.
    Qui è indicata la prossima stagione RAi; non proprio tutto, ma interpreti e nomi degli Autori per ogni concerto.
    Uno scritto del Direttore Artistico consente di individuare anche alcuni brani.
    Una cattiva notizia (certa) J.Valcuha cessa alla fine della prossima stagione.
    Una notizia abbastanza buona (ma certa?) “stiamo ovviamente fissando un congruo numero di sue presenze in futuro”.
    I concerti sembrerebbero iniziare tutti alle 20.30.
    Circa i Direttori credo che fosse/sia inutile pensare che la Rai abbia mutato genere di obiettivi, aumentato il budget, programmato con anni di anticipo.
    22 concerti in stagione, uno F.A. a Natale, “4 di primavera”.
    Cessata l’attività di impresarii di Lang Lang.
    Tra i Direttori;
    9 concerti a Valcuha
    3 a Conlon (bene!)
    2 ad Axelrod
    Rophè
    Wellber
    Dantone
    Tate (bene!)
    Caetani
    d’Espinosa
    Eddins
    Hansjoerg Albrecht

    Nuovi:
    Daniel Smith
    Hartmut Haenchen
    Josep Pons

    Sempre migliore (di quello dei direttori) l’elenco dei solisti
    Sandrine Piau (3 volte),
    Emmanuel Pahud, Steven Isserlis,
    Ian Bostridge, Christian Blackshaw, Vilde Frang, Anita Rachvelishvili, Delphine Galou, Truls Mork, Ray Chen,Nikolaj Demidenko, Jan Lisiecki, Jennifer Koh, Dmitrj Belosselskj, Amarilli Nizza

    Tra gli Autori un tempo (o solitamente) reietti o neglettii: Barber (in 2 concerti), Bernstein (in 2 concerti), Britten, Sibelius, Martinu

  7. Roberto Mastrosimone Says:

    Ti ringrazio tantissimo della segnalazione. Mi stavo domandando che cosa aspettassero in Rai a presentare la prossima stagione, visto che le altre istituzioni musicali torinesi sono in anticipo. Su Valčuha c’era da aspettarsi la cessazione dell’incarico (già prevista d’altronde), c’è da vedere con quanta “tempestività” nomineranno il futuro direttore principale…; sonnolenti come si sono dimostrati in questi ultimi anni mi attendo un periodo di sede vacante, come nel dopo Fruehbeck.I direttori previsti mi sembrano un po’ meglio del solito: 3 concerti diretti da James Conlon sono per altro un’ottima cosa.

  8. rita Says:

    Caro Roberto, non ti ho visto al concerto di Ute Lemper: spero tu stia bene. Nessuna segnalazione per il TORINO JAZZ FESTIVAL? Allora ne faccio una io: oggi pomeriggio all’Auditorium RAI una Passione secondo Matteo nuovissima. Autore James Newton, orchestra e coro del Regio. Alle 18. Io sono molto curiosa e ci vado!!!

  9. Roberto Mastrosimone Says:

    Cara Rita, purtroppo ho perso il concerto di Ute Lemper: in questo periodo ho altri impegni e posso dedicare meno tempo alla musica dal vivo, mi devo accontentare di Spotify Smiley
    Ti ringrazio del pensiero e della segnalazione.
    Ciao.

  10. alberto Says:

    Oggi addirittura “La Stampa” segnala che sarebbe “quasi fatto” l’accordo per avere James Conlon come prossimo Direttore Principale dell’OSN RAI.Ovviamente considerei la cosa straordinariamente positiva, quasi da non crederci.
    Di recente due amici, entrambi non lontani dal mondo musicale, mi avevano segnalato quella che appariva una “voce”.
    Colgo l’occasione per segnalare che “Sistema Musica” presenta anche (senza troppi dettagli sui brani) la stagione sinfonica del Regio.
    2 Concerti con Noseda (Seconda di Mahler; un secondo programma con Alexander Toradze).
    Fabio Luisi (benissimo!) dirigerà Casella, Bruckner e… …Luca
    Lombardi.
    A.Manacorda dirigerà la Creazione di Haydn.
    R.Abbado un concerto con brani di Verdi e Wagner.
    Karl-Heinz Steffens un concerto wagneriano.
    Stefano Montanari J.S. Bach e Gubaidulina.
    Sado Schumann e Chopin.
    J.Latham-Koenig (con Mario Brunello) Dvorak e Janacek (Missa Glagolitica).

    Ancora “La Stampa” di oggi segnala che Noseda avrebbe firmato ujn nuovo contratto per cinque anni: notizia, se vera, ottima.

  11. Roberto Mastrosimone Says:

    James Conlon direttore principale sconfina quasi nell’incredibile, non perché l’OSN non lo meriti, anzi, ma perché in forte contrasto con le scelte fatte in questi ultimi anni. Spero veramente che la notizia sia fondata e che inizi un “nuovo corso” per la OSN Rai: sarebbe ora. Conlon qualche anno fa, in occasione della Settima di Mahler da lui diretta aveva espresso interesse sia per l’Orchestra che per Torino, come avevo segnalato in questo blog con dei “sottintesi”:
    https://musicofilia.wordpress.com/2012/04/27/james-conlon-dirige-mahler-alla-stagione-rai/
    Chissà che non “abbiano inteso”? 🙂
    Se Noseda ha firmato un nuovo contratto col Regio le cose, musicalmente parlando, per il futuro torinese promettono molto bene.
    Grazie mille delle segnalazioni.

  12. Paolo Says:

    Davvero un’ottima, anzi straordinaria, notizia se Conlon verrà a Torino. Occorre però, a mio giudizio, esprimere anche tutta la gratitudine a Valcuha, che è riuscito a dare una personalità e un suono all’orchestra, migliorandola molto (e migliorando anche lui insieme all’orchestra). Spero proprio che continui a essere presente nelle prossime stagioni: è sicuramente un direttore bravo e in crescita

  13. Roberto Mastrosimone Says:

    Sicuramente, soprattutto considerando che queste ultime stagioni (e anche la prossima) lo hanno avuto come punto di riferimento quasi assoluto.

  14. Gian Antonio Says:

    Buongiorno, scrivo per la prima volta sul Suo blog, e voglio innanzitutto complimentarmi per l’assiduità e la precisione dei Suoi scritti e per la meritoria opera di commento ed informazione non solo per quanto riguarda l’attività delle istruzioni musicali torinesi più blasonate ma anche delle cosiddette “minori” (spesso solo in termini di budget). Sono un frequentatore delle sale da concerto torinesi, e non solo, da oltre 30 anni e dopo un periodo di minore frequentazione, dall’anno scorso ho ricominciato a frequentare con maggiore assiduità, facendo nuovamente qualche abbonamento (il Regio non lo avevo mai abbandonato). In particolare sono uno delle poche decine (e non esagero) di abbonati della rinata stagione di primavera Rai, di cui nessuno parla, ahimè neanche Lei. Si tratta infatti di uno degli spettacoli più desolanti ai quali io abbia assistito! Giovedì scorso, per l’inusuale concerto Ulmann-Gorecki, probabilmente il numero degli orchestrali superava quello del pubblico. Sorte leggermente migliore (qualche decina di spettatori in più) è toccata al secondo concerto, per la presenza della Sinfonia dal Nuovo Mondo, ma anche l’inaugurazione era semi-deserta. Sicuramente di questo possiamo ringraziare il dissennato modo di pubblicizzare (?) la stagione, fatto praticamente dopo che la campagna abbonamenti era chiusa, il costo non dei più convenienti rispetto alla stagione invernale, e non ultima una certa fisiologica stanchezza del pubblico dopo il “pieno” fatto in inverno. Anche 20-30 anni fa la stagione di primavera faceva registrare un calo di pubblico, ma mai visto niente di simile! Mi piacerebbe sentire le Sue riflessioni e quelli dei lettori del blog. Grazie!

  15. Roberto Mastrosimone Says:

    La ringrazio della attenzione e dell’intervento. Ho dato un po’ di pubblicità alla Stagione di Primavera, rallegrandomi della iniziativa. Se non ne ho più scritto è perché impegni personali mi hanno finora impedito di assistere ai concerti. Temevo la scarsità di pubblico e non mi ero sbagliato. Le cause credo che Lei le abbia individuate bene: quasi nessuna pubblicità (hanno risparmiato anche sull’invio a casa dei programmi), prezzi di abbonamento scoraggianti al punto da render quasi conveniente l’acquisto della poltrona numerata per singolo concerto (quasi nessun abbonato riesce ad assistere a tutti gli spettacoli). Forse speravano nei pellegrini? Ma chi lo ha detto che amano la musica classica e che vogliono assistere ai concerti della OSN.

  16. Gian Antonio Says:

    Grazie, ovviamente non volevo fare una critica nei Suoi confronti, andare ai concerti non è certo un obbligo, lo si fa per piacere e qundo non si hanno impegni! Forse alla Rai si sono accorti dell’errore fatto, fatto sta che la “stagione” di primavera 2016 (solo 4 concerti)i, è già annunciata su Sistema Musica. Certo che fare tornare Tate e accoglierlo con sala semi-vuota (balconata e galleria chiuse), come prevedibilmente accadrà anche in quella occasione, è un peccato mortale! Fortunatamente non hanno chiamato Conlon, perchè se la notizia della suo futura nomina a direttore principale dovesse essere confermata, avrebbe rischiato di cambiare idea! Speriamo ….

  17. Roberto Mastrosimone Says:

    Secondo me di errori alla Rai, a questo riguardo, ne hanno fatti e temo continueranno a farne. Oltre a quelli già segnalati, puntare sui solisti è una strategia che non condivido, come avevo già scritto nel post su questa stagione:
    https://musicofilia.wordpress.com/2015/04/10/festival-pianistico-di-primavera-osn-rai/ e le sale vuote sembrano darmi ragione. Nella stagione di una Orchestra (e si tratta di una delle migliori orchestre di Italia e d’Europa) bisogna puntare sui direttori. A Torino c’è già un’eccellente stagione di solisti presso l’Unione Musicale (per altro i solisti danno il loro meglio nei recital individuali): insistere su questa linea è, a mio modesto parere, sbagliato. Se in questa stagione di primavera si fossero avvicendati sul podio Muti, Mehta, Chailly… la sala sarebbe stata semivuota? avrebbero dovuto chiamare il servizio d’ordine per disciplinare l’afflusso. Spero tanto che la nomina di Conlon, se confermata, sia l’inizio di un mutamento di programmazione: continuare così dà i risultati che Lei ha già evidenziato.

  18. Gian Antonio Says:

    Sono sostanzialmente d’accordo con Lei, un’orchestra sinfonica deve essere sostenuta da ottime bacchette, e poi mi permetto di dire, senza offesa per gli ottimi pianisti invitati, che almeno a livello di notorietà, salvo qualche eccezione, non si tratta di grossi nomi, e anche in questo caso non in gado si suscitare interesse nel grande pubblico. E poi c’è da fare il discorso sul calo generale di pubblico di quasi tutti i concerti, ormai la sala piena è rara, nei primi anni ’80 bastava fare il Bolero di Ravel ( e mica con Abbado) e bisognava sedersi sugli scalini. Bisogna trovare un modo per favorire il ricambio generazionale e conquistare un nuovo pubblico, secondo me senza snobismi, e allora ben venga il concerto delle sigle TV (che verrà replcato tra pochi giorni a Ravenna) o il tifo da stadio per David Garrrett, se questo permetterà poi di fare il Pelleas per inaugurare la nuova stagione … speriamo che la nomina di Conlon venga confernata, magari oltre all’indubbio prestigio porterà anche una ventata di pragmatismo …. ah, dimenticavo, che fine ha fatto il tradizionale concerto del 2 Giugno? Si temeva la concorrenza del Jazz? troppo vicino al concerto di giovedì?

  19. Roberto Mastrosimone Says:

    Probabilmente la concomitanza del Jazz Festival….

  20. Paolo Says:

    Concordo con l’analisi fatta sia da Gian Antonio che da Roberto Mastrosimone. E’ vero che una percentuale, per così dire, di colpa l’hanno anche i torinesi, che – a mio giudizio – in questi ultimi anni non hanno mai davvero imparato ad amare l’Orchestra Rai, come invece hanno fatto con l’Orchestra del Regio anche quando si esibisce nel repertorio sinfonico: eppure l’OSN non ha nulla da invidiare alla consorella (anzi…). Certo la responsabilità dipende in larga parte dalla RAI: un esempio significativo e non marginale, in aggiunta alle critiche sopra sollevate, può esser dato dal Sito dell’Orchestra: piuttosto grigio e banale, pochi esempi musicali e per lo più datati, non aggiornato in alcune parti (per esempio nella sezione discografia non è ancora segnalato il disco registrato per la Decca e uscito nel settembre scorso con il giovane e telentuoso pianista Abduraimov come solista e Valcuha come Direttore; tra l’altro nei programmi anche futuri non c’è traccia di Abduraimov, che pure si esibisce in tutto il mondo con le più grandi orchestre), è complicato collegarsi per vedere in streaming i concerti e spesso il collegamento funziona male (almeno questa e la mia esperienza personale); basta fare il confronto con i siti di orchestre importanti, sia italiane che straniere per rendersi conto della differenza, in peggio, per l’Orchestra RAI. Eppure la comunicazione sul web è sempre più essenziale. Non a caso nelle ultime stagione la sala si è maggiormente riempita quando si sono esibiti solisti che puntano molto anche sulla comunicazione via web come Valentina Lisitsa o lo stesso Garrett. Che dire: speriamo che sia dedicata maggiore attenzione a questo aspetto che secondo me è sempre più strategico.

  21. Roberto Mastrosimone Says:

    Il confronto con l’Orchestra della RTVE, ad es., è decisamente penalizzante per la OSN Rai.
    http://www.rtve.es/alacarta/videos/los-conciertos-de-la-2/
    Lo streaming dei concerti della Rai è penoso, tranne quando c’è la ripresa tv. Non ho poi capito perché non lascino i concerti in archivio, come fanno gli spagnoli.

  22. Renato Verga Says:

    Non solo “Barbiere” e “Traviata”: le scoperte di Opera Platform

    http://operaincasa.com/2015/06/02/valentina/

    http://operaincasa.com/2015/05/18/krol-roger-re-ruggero/

  23. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie, Renato, delle segnalazioni.
    Bella, comunque, anche la Traviata con la regia di McVicar.

  24. Gian Antonio Says:

    Giustissimo puntare sulle nuove tecnologie sopratutto se si vuole attirare un pubblico nuovo … ma anche nuovi artisti, un’orchestra con poca visibilità suscita poco interesse anche nei potenziali direttori o solisti … quando Garrett suona con la Rai ne parliamo tra di noi, se suona alla Scala sembra che non abbia mai suonato prima in Italia e diventa un evento … cambiando argomento, domani ci sarà qualcuno di voi alla Rai? magari si potrebbero fare quattro chiacchiere nell’intervallo

  25. Roberto Mastrosimone Says:

    Temo di non poter assistere al concerto. Forse i prossimi?

  26. alberto Says:

    Io ci sarò. Temo che la interessante e curiosa Sesta Sinfonia di Spohr (non tra le sue migliori, però) mantenga in termini ridotti il pubblico. Di solito. se la sala non è affollata, mi siedo in uno dei posti “riservati” a “ospiti Rai” immancabilmente defezionarii.
    Ancora una segnalazione: un tema come “la musica classica” è cresciuto nel web. La “vecchia” recensione sui quotidiani è quasi sparita o confinata nella riserva indiana di pezzulli (anche tagliati, a togliere significato) mirati più a riempire spazi, altrimenti privi di contenuto, che davvero a recensire un evento che, a volte, è di sette-dieci giorni prima.
    Nel quotidiano torinese un voto espresso da asterischi, da uno a cinque, impigrisce ulteriormente il lettore, ed anche il critico stesso (solitamente un accademico) il cui voto prediletto è “tre asterischi” cioè “discreto”.
    L’offerta musicale di Torino è prevalentemente giudicata dalla critica togata “discreta”. Però un concerto di Daniele Gatti con la Mahler C.O. può anche essere “buono” (4 asterischi), non però “ottimo” (5 asterischi).
    Direi che per la critica musicale “sabauda” il concerto deve sempre essere eseguito come si è sempre (ma non è vero) fatto, deve essere un rituale immutabile.
    Come si permette Cecilia Bartoli di cambiarsi d’abito e di salire sul podio del Direttore (peraltro in assenza di questi)?.
    Come si permette Fazil Say di eseguire nel Terzo Concerto di Beethoven una lunga cadenza anche su temi di altri brani?

  27. Gian Antonio Says:

    allora magari possiamo incontrarci prima o nell’intervallo, se le va

  28. Paolo Says:

    Io stasera non posso. Spero invece di essere presente ai due prossimi concerti. Concordo con le osservazioni di Alberto sulla critica accademica nei giornali (non solo torinesi). Devo dire che quando ero ragazzo ho imparato moltissimo dalle recensioni di Massimo Mila su La Stampa. Mi si dirà che Mila aveva una serie di preconcetti sulla musica del ‘900. D’accordo (tanto che il sottoscritto sul ‘900 si è distaccato e di molto dalle preferenze di Mila), ma ciò non toglie che le sue analisi di Mozart, Beethoven, Brahms fossero piene di notizie e di idee per chi, come me, si stava avvicinando alla musica colta senza avere la possibilità di frequentare tanti concerti dal vivo, ma ascoltando soprattutto dischi e radio. I giornali di oggi non lo consentono più. Quella funzione oggi la svolge senz’altro il web. Di qui l’importanza strategica dei siti delle orchestre.

  29. Roberto Mastrosimone Says:

    I vecchi tempi in cui il giorno successivo al concerto si cercava la recensione sui quotidiani sicuri di trovarla…. Oggi: lasciamo stare. Va detto che La Stampa qualcosetta ancora pubblica: telegrafica, in ritardo di molti giorni (quando ormai a nessuno interessa). Il web in compenso è notevolmente cresciuto. Dal momento che in questo sono presente da circa 15 anni (il mio blog ne ha circa 7) mi fa piacere di averci creduto nonostante lo scetticismo di molti. A proposito di togata accademia: mi viene in mente la spocchiosa sufficienza con cui uno dei “togati” liquidava le presenze musicali sul web, affermando la superiorità e garanzia delle recensioni sui quotidiani; l’attuale situazione in cui sono ridotti ormai alla frutta è una bella rivincita.
    P.S.: Stasera temo proprio di non esserci; spero nei prossimi. Magari ci si può ricontattare attraverso il mio blog.

  30. Gian Antonio Says:

    Anche il New York Times ne parla!! James Conlon direttore principale!!

    http://artsbeat.blogs.nytimes.com/2015/06/09/orchestra-in-turin-italy-names-james-conlon-as-principal-conductor/?_r=0

  31. Roberto Mastrosimone Says:

    Il che, forse, dimostra che con un Direttore famoso la visibilità e il prestigio dell’Orchestra aumentano.

  32. Gian Antonio Says:

    Certo che la conferenza stampa annunciata sul sito dopo che è stata fatta …. ma scordiamoci il passato e pensiamo al radioso futuro che ci attende!!! Giovedì verrà qualcuno a sentire Tate? mi viene male a pensare alla sala vuota … cerchiamo di tappare qualche buco!

  33. Pramzan Says:

    Stasera (venerdì 12 giugno) alle 20.00 in diretta su Tv Parma, “Madama Butterfly”, secondo e ultimo titolo della stagione lirica 2015 al Teatro Regio di Parma.

    Nell’allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, con la regia di Giulio Ciabatti, le scene e i costumi di Pier Paolo Bisleri, le luci di Claudio Schmid e le proiezioni di Antonio Giacomin, protagonisti saranno Yasko Sato (Madama Buttefly), Silvia Beltrami (Suzuki), Angelo Villari (F. B. Pinkerton), Damiano Salerno (Sharpless). Con loro in scena Leonora Sofia (Kate Pinkerton, La madre di Cio-Cio-San), Andrea Giovannini (Goro), Matteo Mazzoli (Il Principe Yamadori), Daniele Cusari (Lo zio bonzo), Adriano Gramigni (Yakusidé, L’ufficiale del registro), Tae Jeong Hwang (Il commissario imperiale), Lorelay Solis (La zia), Hitomi Kuraoka (La cugina) e i piccoli Filippo Tedeschi e Diego Ilariuzzi (Dolore).

    Live streaming: http://www.tvparma.it/Diretta/TV

  34. Pramzan Says:

    Sempre stasera (venerdì) Progetto Martha Argerich in diretta da Lugano.
    Dalle 20.30 in Live streaming video qui: http://www.rsi.ch/live-streaming/cultura/

    Auditorio RSI Lugano

    Robert Schumann (1810-1856)
    Kanonische Studien op. 56
    Argerich, Zilberstein

    Karol Szymanowski (1882-1937)
    Sonata in re min. op. 9
    Kishima, Sakai

    Johannes Brahms
    Quartetto con pianoforte n. 1 in sol magg. op. 25
    L. Maisky, S. Maisky, Braude, M. Maisky

    Francis Poulenc (1899-1963)
    Sonata per due pianoforti
    Tiempo, Lechner

    Il programma completo:
    http://www.rsi.ch/rete-due/musicalbox/Scarica-il-programma-4914946.html/binary/Scarica%20il%20programma
    (i concerti trasmessi in videostreaming sono quelli del 12-14-23-25-27 giugno all’auditorium Stelio Molo)
    http://www.rsi.ch/rete-due/musicalbox/Progetto-Marha-Argerich-4914958.html

  35. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie mille delle segnalazioni.

  36. alberto Says:

    Ieri sera platea abbastanza folta (balconata e galleria chiuse).
    Concerto decisamente di valore con un Tate che ha fatto suonare l’orchestra meglio di parecchi tra i direttori ospiti.
    A me è sembrata ottima la pianista Simone Dinnerstein, la cui “carriera”, iniziata attorno ai 35 anni, pare , almeno nel racconto dei media, un po’ il contrario di ciò che di solito connoterebbe il/la pianista prodigio.

  37. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie del commento. Io purtroppo assente. Era prevedibile che Tate richiamasse un po’ di pubblico in più: il che, forse, avvalora l’ipotesi che con un direttore di richiamo il pubblico accorre; in fondo si tratta dei concerti di una Orchestra…
    Spero di esser presente il prossimo giovedì: ci terrei a rivedere e riascoltare dal vivo Olga Kern.

  38. Gian Antonio Says:

    Condivido il giudizio di Alberto, con Tate l’orchestra ha suonato meglio che con alcuni direttori, sopratutto nell’ambito di questa stagione di primavera, suono compatto e nessuna delle (piccole) imprecisioni che si sono sentite in altre occasioni. La Dinnerstein mi è piaciuta, una bella intesa con Tate. Vero anche che c’era un pò di pubblico in più, ma sempre troppp poco per un direttore di questo calibro e per un programma che non dovrebbe spaventare nessuno, ma non ci si poteva aspettare un miracolo!
    Speriamo che la massiccia presenza di musica del ‘900 nel programma della stagione invernale, che a me risulta estremamante gradita, non faccia scappare il pubblico più tradizionalista, d’altra parte non c’è nulla di sconvolgente, anche il brano di Ligeti è tranquillssimo e Integrales di Varese dura 10 minuti! Il Pelleas è purtroppo odiato dalla maggior parte degli appassionati d’opera, speriamo attiri altro pubblico …

  39. Roberto Mastrosimone Says:

    Il Pélleas fu il battesimo della OSN il 22/09/1994, madrina Claire Gibault. Stranamente non viene ricordato: si preferisce piuttosto ricordare il Concerto diretto da Prêtre pochi giorni dopo; chissà perché? Comunque all’intervallo del Pélleas la sala del Lingotto in larga parte si svuotò, anche se la performance avrebbe meritato il contrario. Pochi anni dopo al Regio a ogni intervallo del Pélleas il pubblico si allontanava. Rimanemmo in pochissimi ad applaudire, con insistenza, i cantanti, che in modo davvero simpatico e originale applaudirono noi…

  40. Gian Antonio Says:

    Ricordo bene i due Pelleas da Lei citati, quello del Regio aveva una regia e scene molto belle secondo me. Sono molto affezionato al Pelleas, primo disco d’opera comprato (edizione Karajan) e penso primo spettacolo visto alla Scala, credo l’ultima opera diretta da Abbado prima dell’era Muti, nel 1986. In questi giorni lo faranno a Firenze diretto da Gatti con una cast tutto italiano… quasi quasi…. è una coproduzione con il Regio, prima o poi arriverà da noi!
    Comunque sarà interessante sentire Valcuha nel Pelleas, magari è il suo debutto in questo titolo.

  41. LUX Says:

    CO2 Prima della prima
    Qcuno ha registrato il PdP di CO2 di Battistelli ieri? La RAI5 ha completamente disatteso l’ orario di prgrammazione….
    Sembra lo replichino Ven 19 alle 11.38, ma in caso me lo perdo…
    LUX

  42. Renato Verga Says:

    Hai visto la Traviata di McVicar: http://operaincasa.com/2015/06/14/la-traviata-2/

  43. Roberto Mastrosimone Says:

    Sì, te l’avevo segnalata (forse però l’avevi già vista) in un commento precedente che si riferiva al sito Opera Platform.

  44. Pramzan Says:

    LUX, puoi vedere la puntata in streaming qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8095c6f7-9c1b-4631-acc2-b724ab116990.html#p=0

  45. Pramzan Says:

    Benvenuto Cellini di Berlioz con la regia di Terry Gilliam disponibile sul sito di Arte Concert:
    http://concert.arte.tv/fr/benvenuto-cellini-de-berlioz-mis-en-scene-par-terry-gilliam

  46. Pramzan Says:

    Domenica dalle 13.00 a mezzanotte Arte celebra la Fête de la Musique 2015
    Programma: http://www.arte.tv/guide/fr/20150621

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