Archive for ottobre 2015

IL MATRIMONIO SEGRETO di Cimarosa (Spoleto,2013) su Rai 5

ottobre 31, 2015

Terminano le danze, ma non… le repliche. Domani su Rai 5 andrà in onda Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa nell’allestimento andato in scena a Spoleto nel luglio 2013 e trasmesso appena tre mesi fa dalla stessa rete.

Scena da “Il matrimonio segreto”

Poco male, soprattutto per coloro che come me non sono riusciti a vederlo per problemi logistici. Regia e scene di Quirino Conti, costumi di Piero Tosi, direzione di Ivor Bolton. Nel cast: Barbara Bargnesi, Valentina Farcas, Teresa Iervolino, Emanuele d’Aguanno, Davide Luciano, Omar Montanari. Una recensione:

http://www.giornaledellamusica.it/rol/?id=4352

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La Sesta di Mahler diretta da John Axelrod alla OSN Rai

ottobre 30, 2015

Torino in questi giorni sta vivendo un momento mahleriano: dopo la Seconda Sinfonia al Regio ecco la Sesta Sinfonia all’Auditorium Toscanini con l’OSN Rai diretta da John Axelrod (a queste va aggiunta una trascrizione per 17 strumenti della Nona eseguita dalla Orchestra Filarmonica di Torino il 20 ottobre u.s.).

Gustav Mahler con Alma a Basilea nel 1903, anno in cui iniziò la composizione della Sesta Sinfonia

Gustav Mahler con Alma a Basilea nel 1903, anno in cui iniziò la composizione della Sesta Sinfonia

La Sesta è una delle sinfonie mahleriane più eseguite dalla OSN Rai. L’ultima performance è del maggio 2011 con Semyon Bychkov [non del febbraio 2008 (Marc Albrecht) come segnalato erroneamente dal programma di sala, che fu la precedente]. A queste vanno aggiunte almeno Vassily Sinaisky nel 2005 e Yutaka Sado nel 2002.

Mahler a Vienna nel 1904, anno in cui terminò la VI Sinfonia

Mahler a Vienna nel 1904, anno in cui terminò la VI Sinfonia

Stavolta John Axelrod, che con la OSN Rai ha un rapporto collaudato e che già nel gennaio 2011 aveva diretto una applaudita Nona Sinfonia. «Mahler una sfida? Sì, la più difficile per un direttore. È l’Everest tra le montagne della musica, e non solo per le dimensioni o per la sua grandiosità. La ragione è che Mahler è stato un grande direttore e un eccellente compositore, a tal punto da esigere un’incredibile padronanza tecnica e musicale per le sue partiture, anche nel caso in cui fornisca al direttore annotazioni o indicazioni specifiche» (così dichiara in un’intervista su Sistema Musica.

Prove della Sesta Sinfonia con John Axelrod sul podio

Axelrod vanta fra i suoi maestri Leonard Bernstein: inevitabile la passione per Mahler, di cui Axelrod è divenuto acclamato interprete. «Tornando agli insegnamenti di Bernstein: io giovane studente e lui che mi faceva scoprire cosa c’era dietro le note di Mahler. Mi ha aiutato a capire in che modo comunicare il senso del suo mondo e nonostante siano ormai tanti gli anni che ho trascorso sul podio, sono sempre rimasto fedele tanto a Mahler quanto a Bernstein. Sono felice di aver potuto dirigere molte Sinfonie mahleriane con diverse orchestre italiane e, in particolare, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Con la Sesta affronto il lato tragico dell’opera mahleriana e ne sono consapevole. Del resto, il continuo mutare dalla tonalità maggiore a quella minore, attraverso i movimenti di questa Sinfonia, è come passare dall’oscurità alla luce: il ciclo continuo della morte e della rinascita». (intervista citata).

John Axelrod dirige la Sesta di Mahler ©Più Luce

Una interpretazione caratterizzata da sonorità piuttosto corpose (un po’ troppo forse per l’Auditorium Toscanini, che dopo il rattoppo acustico è divenuta sala più idonea per complessi da camera che per orchestre mahleriane e i direttori in tal caso dovrebbero… “abbassare il volume”), da ritmi marziali e da una forte drammaticità: insomma si voleva esaltare l’aspetto apocalittico e “tragico” della partitura.

Trombe e timpani della OSN Rai durante l’esecuzione della Sesta di Mahler © Più Luce

Il momento culminante che tutti attendono….:

Uno dei colpi di martello ©Più Luce

Orchestra in forma che ha riscosso i meritati applausi al termine.

Applausi al “martellatore” © Più Luce

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Qualche riferimento alle esecuzioni della Sesta nel passato torinese, incompleto in quanto basato su miei ricordi e qualche piccola indagine.

  • L’esecuzione Rai del 1972 diretta da Leif Segerstam, già citata in questo blog, è la prima cui ho assistito. Ma non era la prima alla Rai di Torino.
  • Ce ne fu una nell’ottobre 1957 (ignoro se fu questa la prima) diretta da Harold Byrns inserita in un programma di notevole interesse, che testimonia l’operato intensamente culturale e, direi, ardito della Rai di allora in campo musicale. L’ho ricavato dal Radiocorriere di allora di cui riporto l’annuncio, sottolineando la completezza di informazione come d’uso allora. Inoltre riporto anche l’articolo che presenta il concerto e ne raccomando la lettura (può essere ingrandito), poiché in esso non si fa alcun cenno alla Sesta di Mahler Smiley. Senza nulla togliere ai brani che precedono, credo che la Sinfonia fosse il pezzo forte della serata: è proprio il caso di dire che il “tempo di Mahler non era ancora venuto”
  • Articolo del Radiocorriere che presenta il concerto diretto da Harold Byrns.

    Articolo del Radiocorriere che presenta il concerto diretto da Harold Byrns.

    Pagina del Radiocorriere del 26 Ottobre 1957

    Pagina del Radiocorriere del 26 ottobre 1957

Concerto Beethoven – Sollima da Santa Cecilia su Rai 5

ottobre 29, 2015

Stasera su Rai 5 andrà in onda il Concerto diretto da Antonio Pappano all’Auditorium Parco della Musica in Roma del ciclo Beethoven e i Contemporanei. Il Concerto è stato eseguito il 24 ottobre 2015. In programma Ludwig Frames di Giovanni Sollima e la Ottava e la Sesta Sinfonia di Beethoven. Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia.

l’Orchestra e il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia ©Musacchio/Ianniello

Victor Desarzens

ottobre 27, 2015

Victor Desarzens nacque a Château d’Œx in Svizzera il 27 ottobre 1908.

Victor Desarzens all'età di 30 anni, primo violino nell'Orchestre de la Suisse Romande © Martine Desarzens

Victor Desarzens all’età di 30 anni, primo violino nell’Orchestre de la Suisse Romande © Martine Desarzens

Iniziò come violinista e fu nell’Orchestre de la Suisse Romande sotto la bacchetta di Ernest Ansermet. Nel 1941 fondò un ensemble che divenne l’Orchestra da Camera di Losanna, cui resta in gran parte legato il suo nome.

Victor Desarzens all'epoca della fondazione della Orchestra da Camera di Losanna ©Martine Desarzens

Victor Desarzens all’epoca della fondazione della Orchestra da Camera di Losanna ©Martine Desarzens

La diresse fino al 1973. Effettuò numerose tournée con la OCL, specializzata sia nel repertorio barocco che nella musica contemporanea.

Victor Desarzens dirige la OCL © Martine Desarzens

Victor Desarzens dirige la OCL © Martine Desarzens

Fu anche direttore del Musikkollegium di Winterthour, fino al 1975. Morì il 13 febbraio 1986.

I miei primi ricordi di Victor Desarzens sono legati a una raccolta di LP pubblicata e distribuita in Italia dal Reader’s Digest col titolo “Festival di musica classico-leggera”, in cui Charles Gerhardt aveva per l’occasione scritturato direttori di altissimo livello (oltre Desarzens, Adrian Boult, Massimo Freccia, René Leibowitz, Alexander Gibson) snobbati dalle major del disco: la raccolta fu un best seller e figurò nelle case di tutti i musicofili. A Desarzens a capo dei Wiener Philharmoniker (camuffati con altro nome) furono affidate pagine del repertorio austro tedesco, tra cui anche “Il bel Danubio blu”. Ne fa menzione Christopher Howell in un articolo su musicweb-intenational:http://www.musicweb-international.com/classrev/2014/Feb14/Desarzens_forgotten.htm

Inoltre ricordi di ascolti radio e televisivi Rai risalenti agli anni 60. In particolare un concerto registrato senza pubblico all’Auditorium di Torino presumibilmente nel 1962 con la Seconda di Ciaikovskij e la Sinfonia n.38 di Mozart. La Seconda di Ciaikovskij fu trasmessa in tv il 23 gennaio 1963, l’intero concerto per radio il 19 luglio 1963.

Pagina del Radiocorriere del 23 gennaio 1963

Pagina del Radiocorriere del 23 gennaio 1963

Articolo del Radiocorriere per la trasmissione in radio dell'intero concerto il 19 luglio 1963

Articolo del Radiocorriere per la trasmissione in radio dell’intero concerto il 19 luglio 1963

Fu poi spesso trasmessa una esecuzione sempre torinese di Ouverture, scherzo, finale di Schumann.

La Seconda Sinfonia di Mahler inaugura la Stagione sinfonica 2015/16 del Teatro Regio di Torino

ottobre 25, 2015
Gustav-Mahler-Kohut.jpg

Gustav Mahler nel 1892, epoca della composizione della Seconda Sinfonia

Dal programma di sala del concerto ho scoperto di essere stato testimone di due eventi mahleriani: la prima esecuzione assoluta a Torino della Seconda Sinfonia in forma integrale (11 dicembre 1970) e la prima esecuzione integrale della stessa sinfonia al Teatro Regio il 24 ottobre 2015. Credo di esserlo stato anche della prima torinese integrale della Terza il 18 dicembre 1970 (direttore Jascha Horenstein) e della Quinta il 23 gennaio 1970 (direttore Sir John Barbirolli). [Su questi ultimi due è una ipotesi]. A scanso di equivoci, non ho un’età così veneranda, ma il tempo di Mahler a Torino tardò a venire. Per l’Ottava credo che si dovette attendere il 1977 con Yuri Ahronovich. Per altre sinfonie ci furono esecuzioni già negli anni 50 e 60: fu soprattutto Harold Byrns a dirigere ad es. proprio alla Rai di Torino la prima italiana assoluta della Decima nella ricostruzione di Cooke nel 1964: un avvenimento di cui ho un preciso ricordo …radiofonico (non abitavo ancora a Torino). Sempre a Byrns si dovettero altre performance mahleriane alla Rai.

Articolo del Radiocorriere (ottobre 1964) dedicato alla prima italiana (e torinese) della Decima di Mahler

Articolo del Radiocorriere (ottobre 1964) dedicato alla prima italiana (e torinese) della Decima di Mahler

Dopo questa premessa un po’ “autobiografica”, vengo alla Seconda eseguita al Regio di Torino.

Gianandrea Noseda

Fa parte di un “Progetto Mahler” che presumibilmente andrà avanti nei prossimi anni e che aveva già avuto la premessa nella Terza eseguita lo scorso gennaio (anche questa suppongo in “prima” al Regio). A dirigere Gianandrea Noseda, impegnato contemporaneamente nell’Aida (dove troverà tanta energia?). Soliste Anna Maria Chiuri (impegnata nel secondo cast di Aida) e Regula Mühlemann.

Regula Mühlemann

Coro del Teatro Regio istruito da Claudio Fenoglio.

Anna Maria Chiuri

Una bella esecuzione che testimonia ancora una volta il progresso compiuto dall’Orchestra del Teatro Regio di Torino sotto la guida di Noseda ed è la prova più eloquente di che cosa significhi per un’orchestra avere un eccellente direttore principale.

 

Come già avvenuto ad aprile con Shéhérazade di Rimskij-Korsakov anche stavolta la Fonè ha registrato in diretta la Sinfonia, ne farà un CD e diffonderà la registrazione anche attraverso

http://www.hdmusicstore.it/it/

http://www.deezer.com/

http://www.fone.it/index.php

e presumibilmente Spotify.

Grande successo di pubblico con interminabili chiamate agli interpreti.