È morto Kurt Masur

Kurt Masur

È con grandissimo dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Kurt Masur avvenuta oggi, 19 dicembre 2015.

http://www.repubblica.it/cultura/2015/12/19/news/e_morto_il_direttore_d_orchestra_kurt_masur-129818378/

Il primo ricordo che ho di Kurt Masur risale al febbraio 1972: credo che fosse il primo concerto che diresse a Torino. Bissò per intero il Till Eulenspiegel di R.Strauss, travolto dalle ovazioni del pubblico (il pubblico torinese all’epoca era piuttosto freddo e difficile agli entusiasmi). Ecco che cosa scrisse Giorgio Pestelli su La Stampa a proposito:

…Solido come una quercia Masur è un musicista scattante, dal gesto chiaro che rispecchia un limpido, entusiastico contatto con la musica; ne ha dato subito prova scaricando sul pubblico la scossa energetica del I Concerto Brandemburghese di Bach, eseguito con l’orchestra ridotta all’organico originale usato da | Bach a Coethen. Il Concerto per flauto in sol maggiore di Mozart, salvo per alcuni incantevoli indugi dell’.Adagio, non è forse alla altezza del nome; ma il solista era Severino Gazzelloni, ritratto vivente della gioia di suonare, che ne ha fatto brillare i virtuosismi e le eleganze, sollevando un entusiasmo che si è assopito soltanto con la faunesca grazia di Syrinx di Debussy concesso fuori programma. Assai felice quindi l’accostamento di due musicisti bavaresi come Reger e Strauss dei quali è difficile concepire temperamenti più diversi: del primo Masur ha diretto con grande gusto le Variazioni e fuga su un tema di Mozart op. 132, composizione di magistrale fattura attorno ad un tema mozartiano che risplende ovunque con una mitica aureola di età dell’oro, in un clima di nostalgia del passato non lontano da certe pagine di Sua Altezza Reale di Thomas Mann. Nostalgie in ogni caso spazzate via dall’umorismo sanguigno e dalla sonora risata del Till Eulenspiegel di Strauss. ove Masur ha rivelato un’autorità di gran classe ottenendo dall’orchestra il meglio di sé. Le acclamazioni e le richieste di bis sono state cosi decise che il direttore, dopo un’occhiata di consultazione con le prime parti dell’orchestra  (spettano impegnativi compiti di solista), è saltato sul podio e ha diretto daccapo tutto il capolavoro di Strauss tra la soddisfazione generale. © La Stampa/G.Pestelli

L’ultimo ricordo risale al 24 settembre 2008 quando diresse due sinfonie beethoveniane (la Terza e la Quinta) con l’Orchestre National de France all’Auditorium del Lingotto per Settembre Musica.

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http://www.nytimes.com/2015/12/20/arts/music/kurt-masur-new-york-philharmonic-conductor-dies.html

http://www.theguardian.com/us-news/2015/dec/19/kurt-masur-conductor-new-york-philharmonic-dies-88

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