Concerti di Capodanno 2016: da Berlino a Venezia passando per Vienna

Il mio consueto tour di fine/inizio d’anno Smiley (fatto in tv…):

  • una piccola tappa a Lipsia, al Gewandhaus, con Herbert Blomstedt sul podio per la Nona di Beethoven. Un minuto di raccoglimento per ricordare Kurt Masur, prima di iniziare (non seguito dagli applausi, come sarebbe inevitabilmente accaduto da noi in Italia);
  • Quindi la Philharmonie di Berlino con i Berliner diretti da Sir Simon Rattle in un programma di autori francesi (alla Francia i Berliner stanno dedicando molto spazio nella stagione in corso, come sanno gli abbonati alla digital hall), solista Anna Sophie Mutter. Molte inquadrature di Frau Merkel, spettatrice costante di questo evento. Secondo me un concerto di altissima routine, ma niente di più. Siamo lontani dai Silvesterkonzert diretti da Karajan o da Abbado, ma anche da alcuni diretti da Rattle nei primi anni del suo incarico.

Anne Sophie Mutter e Simon Rattle agli applausi del Sivesterkonzert

  • 2016: diretta tv del Neujahrskonzert dei Wiener Philharmoniker, diretti da Mariss Jansons.
Mariss Jansons fischietta assieme ai Wiener nel Concerto di Capodanno 2016

Mariss Jansons fischietta Weaner Mad’l di Ziehrer assieme ai Wiener nel Concerto di Capodanno 2016

Jansons conferma il suo feeling con questo repertorio. Un bel Concerto di Capodanno, uno dei più belli di questi ultimi anni.

La Radetsky Marsch 2016

La Radetsky Marsch 2016

  • Venezia per ultima, in differita… La presenza di un ottimo direttore come James Conlon ha dato un valore aggiunto notevolissimo al concerto.
James Conlon dirige il Concerto alla Fenice

James Conlon dirige il Concerto alla Fenice

Nadine Sierra e Stefano Secco sono stati i solisti vocali, ottimi Orchestra e Coro.

Nadine Sierra "O mio babbino caro"

Nadine Sierra “O mio babbino caro”

Chi preferisce il concerto nazionale al viennese quest’anno ha avuto una bella gratifica: un concerto riuscito, grazie agli interpreti e soprattutto al Direttore.

Applausi e auguri alla Fenice

Applausi e auguri alla Fenice

Il tour è finito, l’anno iniziato per cui: Buon 2016!!! Smiley

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2 Risposte to “Concerti di Capodanno 2016: da Berlino a Venezia passando per Vienna”

  1. alberto Says:

    Chi non avesse visto e ascoltato il (mezzo) concerto de La Fenice, leggendo soltanto la sconcertante recensione su “La Stampa” ne avrebbe ritratto l’impressione di (testuale) “un flop”.
    Come “flop” di Capodanno è addirittura citato in prima pagina del 2 gennaio.
    A pagina 30 (“Spettacoli”) l’ignoto titolista e il critico musicale Sandro Cappelletto uniscono le loro forze.
    Titolo: “A Capodanno la Fenice vola troppo basso”
    Sottotitolo: “Dal tenore sostituito al repertorio più cupo di Verdi, quest’anno il concerto non ha funzionato”.
    Qual’è il “repertorio più cupo? L’innocuo, ma coinvolgente coro “Chi del gitano i giorni abbella”.
    “La scelta dei brani difficile da capire” continua con la “tristissima” (sic) aria di Puccini “O mio babbino caro”.Perchè tristissima? Perchè (testuale ) “si parla di buttarsi in Arno”, “l’invocazione finale è “vorrei morir”.
    “Ulteriore mestizia ha recato la verdiana sinfonia da I Vespri Siciliani: opera generosa di tradimenti e tragedie”.
    Qual’è il primo responsabile (del “flop”)? Il direttore James Conlon, un ottimo professionista, ma poco a suo agio con il repertorio italiano” (si noti: repertorio che pratica da circa 40 anni).
    Che senso ha occuparsi in questo modo di musica c.d. “classica”.
    Nella stessa pagina (l’appassionato-diventato- critico) Alberto Mattioli loda il Concerto di Vienna, ma con misteriose riserve quali “la presenza leziosetta dei Wiener Sangerknaben, ai quali in altre e più civili epoche si sarebbe dato un taglio (in tutti i sensi)”: ma che vuol dire?
    A completare la debacle giornalistica nello stessa pagina un pezzullo titola “Il belcanto italiano strega Londra”. Quale “belcanto”? Cavalleria Rusticana e Pagliacci.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Questa pag.30 de La Stampa del 2 gennaio 2016 potrebbe essere la miglior dimostrazione che la “critica musicale” sui giornali italiani è giunta ormai alla frutta e forse persino al caffè. Smiley L’unica giustificazione potrebbe essere che i due recensori fossero ancora sotto l’effetto delle libagioni di fine e inizio d’anno quando hanno scritto i pezzi, altrimenti non riesco davvero a capire come si possa definire a disagio nel repertorio italiano un Direttore che è stato soprattutto direttore d’opera italiana (e che direttore!!!), e definire Stolz, Ziehrer e Hellmesberger “valzeristi e operettisti di fama locale” (il fatto che siano sconosciuti a chi scrive il pezzo non limita la fama dei compositori). Cavalleria e Pagliacci “belcanto” sono la ciliegina sulla torta.. Be’ se la critica musicale sui quotidiani è questa meglio abolirla del tutto.

    Vorrei però aggiungere che il Concerto della Fenice in genere non gode di simpatie eccessive: genera dal fatto che spodestò e continua a spodestare nella nostra tv il Concerto viennese, per cui molti lo vedono con antipatia e sono sempre pronti a una severità che di solito non hanno nei confronti di altre manifestazioni. È possibile che l’Autore della recensione fosse tra coloro che a suo tempo si dichiararono contrari a questa scelta della Rai augurandosi che fosse una tantum (siamo alla 13esima edizione). [Anch’io nel mio piccolo fui tra i contrari….]. Rimane la constatazione che la Rai fece davvero (e continua a fare) una scelta errata nel voler mutare una consuetudine ormai vecchia di quattro decenni e passa piazzando questo concerto italico al posto dell’altro. È vero che il Concerto viennese veniva trasmesso integralmente in differita prenotturna e la diretta della seconda parte era mutilata all’inizio per il protrarsi delle benedizioni papali e l’inserimento tassativo della pubblicità, però le alternative ci sarebbero state, visto che la Rai ha tre reti e non una, attualmente poi il Neujarskonzert termina intorno alle 13:45 e la redazione del TG1 insorgerebbe in massa…..

    Una recensione del Concerto della Fenice (scritta da chi era presente in sala) di parere opposto a quello espresso nell’articolo de La Stampa:
    http://www.gbopera.it/2016/01/venezia-teatro-la-fenice-concerto-di-capodanno-2016/

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