Nikolai Demidenko alla OSN Rai.Dirige Juraj Valčuha.

Beethoven all’epoca del Quarto Concerto per pianoforte e orchestra

Qual è il più bello dei concerti beethoveniani? Io non avrei dubbi nell’indicare il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore op.58, per l’intima poesia, per il lirismo che lo pervade, per l’equilibrio perfetto che ne fa una vetta nella produzione concertistica dell’Autore. Per renderlo in pieno ci vuole un interprete che sappia rinunciare all’esibizionismo facile dei virtuosi del pianoforte in favore della poesia insita in ogni battuta. Tale è Nikolai Demidenko.

Nikolai Demidenko nel IV di Beethoven alla Rai © Più Luce

«Ogni volta che si esegue un brano, bisogna essere in grado di dargli una voce adatta, che può essere diversa non solo per composizioni dello stesso autore, ma che varia in continuazione. E poi bisogna suonarlo in modo fluente e spontaneo, nello spazio e nel tempo. Queste sono le chiavi: la giusta voce, lo spazio e il tempo. Utilizzandole tutte e tre, si arriva vicini ad una buona esecuzione». (intervista a Sistema Musica)

Nikolai Demidenko nella Cadenza del IV di Beethoven © Più Luce

È un ritorno questo del Pianista russo alla Rai dove aveva già interpretato Chopin e Prokof’ev. Il suo repertorio è vastissimo e va da Bach ai contemporanei.

Al termine del Concerto © Più Luce

Perfetta l’intesa con il Direttore e l’Orchestra. Un bis chopiniano ai meritati e calorosi applausi.

Applausi © Più Luce

La serata continuava con due Concerti per orchestra. Il breve Concerto Românesc di Ligeti, pagina composta dall’Autore sotto l’influsso di Bartók e il celeberrimo Concerto per orchestra di Bartók.

Juraj Valčuha dirige Bartók © Più Luce

Si tratta di due composizioni atte a mettere in luce le qualità di una orchestra. La OSN Rai supera a pieni voti e cum laude la prova grazie a Juraj Valčuha con cui ha ormai stretto una intesa perfetta.

Juraj Valčuha © Più Luce

Devo dire che nella stagione in corso i concerti più riusciti sono stati, a mio parere, quelli diretti da Valčuha, per cui continuo ad auspicare che la di lui presenza sul podio della OSN Rai continui anche nelle future stagioni.

Annunci

Tag: , , , , , , , ,

6 Risposte to “Nikolai Demidenko alla OSN Rai.Dirige Juraj Valčuha.”

  1. Paolo Says:

    Sono stato al concerto venerdì. Concordo in pieno sul giudizio su questo concerto e su Valcuha. Come ho già detto in questo blog, secondo me bisognerebbe legarlo all’orchestra anche formalmente, per esempio nominandolo primo direttore ospite.
    Quanto al quarto concerto di Beethoven per pianoforte e orchestra, ho notato che le cadenze erano inusuali rispetto a quelle che normalmente vengono eseguite e direi tendenti al virtuosismo. Qualcuno sa dirmi che le ha composte?

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Ho notato anch’io le cadenze piuttosto inusuali e mi sono domandato di chi fossero. Purtroppo i programmi di sala ormai non forniscono più queste indicazioni e praticano il copia/incolla dei precedenti concerti. Le cadenze sembravano di fine Ottocento/primo Novecento (Rachmaninov? Prokof’ev?, Medtner?) chissà? confido che qualcuno più informato di me ci documenti.

  3. Giorgio Says:

    Le cadenze erano di Medtner. Per niente d’accordo con la valutazione positiva del concerto. Il pianista salotteggiava per conto suo e il direttore batteva il tempo tanto per occupare la mezz’ora. Diverso l’esito nei due pezzi slavi. Qui Juraj è a casa sua e ne dimostra tutta la conoscenza e la perizia. Che Allah lo aiuti ad astenersi dai classici viennesi , ma anche da Mahlet.

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Quindi la mia ipotesi su Medtner era valida. Grazie della informazione.

  5. Renato Verga Says:

    Anche a me giovedì è sembrato che Demidenko e Valčuha percorressero due strade diverse. Trascinanti le cadenze, ma certo inusuali e avulse come stile. Meglio i brani di Prokof’ev e soprattutto di Ligeti.

  6. Roberto Mastrosimone Says:

    Prokof’ev? Forse intendevi Bartók.
    Che i brani sinfonici nelle serate OSN Rai riescano meglio (talvolta molto meglio) dei brani con solista è una regola quasi senza eccezioni: spesso i solisti giungono all’ultimo istante e manca il tempo materiale per fare un numero di prove sufficienti. Ferma restando questa “regola”, mi pare che stavolta sia andata meglio di altre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: