Il programma completo di MITO Settembre Musica 2016

Ringrazio Alberto per questa anteprima e condivido quanto esprimeva nel commento da lui postato nel precedente articolo.

Ecco il programma completo del Festival:

MITO 2016

Rimangono confermate le perplessità già manifestate di fronte alle anticipazioni e credo che ci sia poco da aggiungere. Nel sito attuale del Festival clickando sui link delle edizioni passate compaiono attualmente solo le presentazioni ma non i programmi dettagliati: chissà perché?…. Smiley.

Annunci

Tag: , ,

8 Risposte to “Il programma completo di MITO Settembre Musica 2016”

  1. MITO Settembre Musica 2016: anticipazioni | Wanderer's Blog Says:

    […] Evidentemente pensano di rivolgersi a degli smemorati o a degli incompetenti o, peggio ancora, a degli stupidi. Il Festival così come era organizzato non aveva alcun bisogno di cambiamenti e “novità”: non c’è alcun bisogno di cambiare ciò che è collaudato e funziona. Erano state attribuite al sindaco uscente le esternazioni (possibili) in cui si chiedeva se era il caso di spendere tanti soldi per invitare Temirkanov (il “Nonnetto” come lo definiva l’insigne cronista della Stampa) e la Filarmonica di San Pietroburgo quando a Torino c’è l’Orchestra del Regio, la OSN Rai, la Filarmonica di Torino . Aveva in pratica già tracciato il futuro cartellone: eccoci serviti. Dal momento che credo che si tratti non di scelte artistiche (voglio sperarlo), ma di scelte dettate dai bilanci economici, perché non dire allora le cose come stanno?  Perché prenderci in giro? A questo punto vorrei essere ancora più radicale: ha ancora senso un festival che propone la stessa offerta che le istituzioni musicali cittadine propongono nel resto dell’anno? ———— Per il programma completo: https://musicofilia.wordpress.com/2016/05/18/il-programma-completo-di-mito-settembre-musica-2016/ […]

  2. alberto Says:

    Ho letto su “La Stampa” e “Repubblica” (edizione di Torino) gli articoli sulla presentazione di MITO.
    Su “Repubblica” la competente Susanna Franchi mi pare osservi una sorta di neutrarlità. Vi è un solo articolo e solo nella “cronaca di Torino”. Nulla su MITO nella parte “nazionale”.
    Su “La Stampa” appaiono due pezzi di due semplici cronisti di cronaca cittadina, uno “promosso” in nazionale (l’ineffabile Guido Novaria) , uno in cittadina (la non migliore Emanuela Minucci).
    Novaria si appassiona soprattutto ai “titoli” appioppati da Campogrande ai concerti. Non una parola da un critico musicale.
    Leggiamo “Campogrande premette che il suo MITO non ha cercato le sue proposte dagli agenti delle grande orchestre o dei solisti di fama” (nota mia: orchestre e solisti di fama che. con pochissime eccezioni. NON SONO PIU’ PRESENTI) ” Il programma lo indichiamo NOI.La musica del Festival sarà unica e chi vorrà ascoltarla dovrà venire a Torino” (?!)
    In realtà i pochissimi concerti degni di un vero festival internazionale (quale MITO NON è più),presenti in numero non superiore a quello delle dita di una mano, sono concerti di giro, presenti anche altrove.
    Per il resto (risorse autarchiche, quasi sempre di Torino o Milano, con pochissime presenze provenienti………….dal resto di Italia) avrà ragione Campogrande: del resto a quali agenti si rivolgerebbe mai chi volesse (come N.C.) organizzare concerti degli ALLIEVI dei conservatorii di Torino e di Milano?
    In cronaca cittadina (Minucci) la solfa è la medesima : “Basta concerti PRECOTTI che vanno in tournèe” (il Concerto di Noseda con la LSO è anche a Stresa, Locarno e Merano-sedi di Festival assai più prestigiosi e coerenti di MITO versione attuale, e, con programma totalmente diverso in parecchi altri luoghi).
    Tra l’altro questa solfa è anche svilente, se non offensiva, per altre direzioni artistiche.
    A proposito di “precotti” chiudo con un’altra PERLA di Campogrande tratta dal pezzo apparso in cronaca cittadina de La Stampa: ” Certi concerti possono essere eguagliati, per soddisfazione percepita, solo alle grandi esperienze gastronomiche”.

  3. Roberto Mastrosimone Says:

    Il Corriere presenta facendo focus su Campogrande che si presenta come grande innovatore: il tema “padri e figli” gli è venuto in mente per il “profondo cambiamento” del Festival che diventa figlio di se stesso; il budget è invariato (4,4 milioni di euro), ma “tutto nuovo il profilo artistico” e via incensando…
    Sarà che di questi “innovatori”, attori di profondi cambiamenti in Italia ne ho le taniche stracolme, trovo il tutto molto deprimente…

  4. alberto Says:

    Ma se il budget è davvero invariato, vorrei sapere come vengono spesi questi soldi….

  5. alberto Says:

    Ho letto sul web l’articolo sul Corriere a firma di un tal Enrico Parola (verosimilmente un cronista di cittadina milanese).
    Già il citare come interpreti, dopo Noseda,” Chailly, i quartetti Adorno ed Hermés e il violoncellista Brunello” inquadra la modestia del pezzo (e la modestia del festival).
    Difficile capire il concetto di “budget invariato” (Per l’intero Festival? Solo per Milano?).
    Quanto ai voli pindarici di Campogrande (voli anche sul Brasile), il concerto di Ophelie Gaillard con Toquinho non è una “scoperta” del nostro innovatore; è stato fatto con maggiore ricchezza di strumentisti molte volte in Francia e ha dato vita a un disco dell’etichetta Aparte (che, per inciso, possiedo).

  6. Roberto Mastrosimone Says:

    La domanda sul budget me la sono posta anch’io. Di risposte ne avrei, ma forse è meglio se non le scrivo….

  7. alberto Says:

    Ho avuto la pazienza e il tempo (19 minuti) di guardare in rete la presentazione di Campogrande della “sua creatura” (si noti: “la Stampa” aveva scritto che Campogrande aveva “pazientemente ascoltato gli assessori (!)).
    A Torino (non nell’intervento di N.C., non so se altrove) non si è fatto cenno ai costi:ma non possono essere dissimili o molto dissimili da quelli di Milano, dato che il programma è pressochè identico.
    La ricostruzione fatta da N.C. del “suo” festival mi è apparsa “ad usum delphini”.
    Faccio qualche esempio. Ha dichiarato che finalmente grandi artisti saranno nei concerti gratuiti nelle periferie. E qui ha dichiarato di “fare l’esempio” di Brunello e Lucchesini. Non è un esempio; altri non ne appaiono (e io non ho, a differenza di N.C. l’obbligo di essere diplomatico con artisti “meno grandi”).Comunque in remoti Settembre Musica io ascoltai, gratis, in concerti pomeridiani, ad es. Schlomo Mintz con Itamar Golan, il Quartetto Emerson….
    Tetragono al parlare con Agenti sostiene di avere negoziato … con la London Symphony un programma personalizzato; ma questo riguarderebbe al massimo l’orchestrazione di 5 Preludi dal Secondo Libro di Debussy: 15 minuti di musica su 95-100 del Concerto.
    Tra l’altro si è scritto “appena trascritti da N.Christodoulou”;In realtà le trascrizioni risalgono agli anni 1985-2009.
    N.C. non ha parlato del Concerto Chailly-Rana-Fil.della Scala (solo a Torino). Il motivo è ovvio; l’elegante N.C. avrebbe dovuto definirlo un “precotto” (secondo il suo linguaggio) dal momento che l’identico programma (MA con Radu Lupu al posto della Rana) viece eseguito TRE volte alla Scala in questi giorni e costituisce uno dei quattro-cinque concerti, a mio modesto avviso, degni di un VERO festival di qualità (gli altri sono Noseda-LSO, B.Hannigan, G.Montero, e, se si vuole , Toquinho-O-Gaillard): tutti PRECOTTI (anche se i concerti della Montero, con improvvisazioni su temi dal pubbblico non sono mai, ovviamente, del tutto identici).
    NC ha avuto l’ardire di sostenere che il programma Kitayenko -OSN RAI non sarebbe apparso nella ordinaria programmazione della OSN RAI : per l’innocuo e breve brano di Scedrin (diretto qualche anno fa all’OSN da Pletnev, quest’anno programmato da Gergev a S.Cecilia)?
    Il “grido di dolore” di N.C. “basta con le avanguardfe punitive” suona davvero eccessivo, ed anche offensivo nei confronti di compositori davvero non trascurabili (ancorchè ostici) e di molti Direttori Artistici passati e presenti.
    Curiosamente nessuno scrive di MITO Settembre Musica.

  8. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie per il resoconto: non ho ancora ascoltato la presentazione di N.C. e non so se avrò la pazienza di farlo. Le uniche cose che posso scrivere sono: 1) se è vero che il budget è rimasto invariato rispetto allo scorso anno, la precedente Direzione Artistica era riuscita a far di molto, ma molto meglio (almeno a mio parere); 2) un festival che fa ormai quasi esclusivamente uso delle risorse locali rischia davvero di non avere senso: tanto vale non farlo più e risparmiare; sarebbe un danno solo per chi su questo festival ci guadagna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: