Archive for ottobre 2016

“La bohème” di Puccini dal Regio di Torino in streaming su The Opera Platform

ottobre 31, 2016
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Scena iniziale dell’opera © Ramella e Giannese

Come già segnalato da Pramzan, è visibile in streaming su The Opera Platform (e lo sarà per sei mesi) La bohème pucciniana che ha inaugurato la stagione del Regio di Torino. La bohème è costantemente rappresentata nel Teatro torinese e forse non si sentiva la necessità di una ulteriore proposta. Lo si è fatto per celebrare i 120 anni della prima assoluta avvenuta proprio a Torino. Vent’anni fa si celebrò il centenario e lo si fece in pompa magna con Pavarotti, la Freni e Ghiaurov, un allestimento “di tradizione” firmato Patroni Griffi e la direzione di Daniel Oren. Fu trasmesso in diretta tv (Rai 5 lo ha replicato a sorpresa – ne era annunciato un altro – e farebbe bene a riproporlo). Stavolta era giocoforza ricorrere a qualcosa di meno tradizionale e rivolgendosi al regista catalano Alex Ollé si è inevitabilmente finiti nella contemporaneità. Non c’è nulla di originale e di non visto in ciò: di Bohème ambientate al giorno d’oggi ne ho viste già quel tanto che mi basta fino alla “Bohème nel condominio” della TV Svizzera di qualche anno fa (forse tutto sommato la più convincente). A parte questa trasposizione nella banlieu dei nostri giorni poi lo spettacolo corre su binari più che tradizionali e il video evidenzia una carenza notevole di regia, i cantanti spesso sembrano abbandonati alle proprie capacità: insomma se i registi d’opera anziché ingegnarsi a fare viaggi, gratuiti, nel tempo si preoccupassero di curare la regia vera e propria sarebbe già un gran bene.

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© Ramella e Giannese

A costo di sembrare retrogrado ho rimpianto l’eccellente spettacolo firmato Zeffirelli, soprattutto l’edizione scaligera di qualche anno fa diretta da Bartoletti proposta spesso da Rai 5, dove la regia dei cantanti è curata in modo meticoloso.

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© Ramella e Giannese

Spesso leggo e sento dire che queste trasposizioni temporali vorrebbero rendere l’opera attuale e avvicinarla ai giovanissimi. Boh?! La prima volta che vidi La boheme fu in tv, avevo 10 anni, era lo spettacolo del Festival dei Due Mondi di Spoleto con la regia di Giancarlo Menotti e la direzione di Thomas Schippers (Mimì era Mietta Sighele, Rodolfo Lorenzo Sabatucci): spettacolo tradizionalissimo, che mi piacque infinitamente e mi commosse. I giovani di oggi che cosa hanno di diverso rispetto a quelli dell’altro ieri come me, per non essere in grado di apprezzare La bohème così come voluta da Puccini? Bisogna per forza fargli vedere Rodolfo con il netbook? Mimì deve morir di cancro? Le lattivendole devono invece essere prostitute? Mah…

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© Ramella e Giannese

Qualche recensione dello spettacolo:

http://www.gbopera.it/2016/10/torino-teatro-regio-la-boheme-2/

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/torino-teatro-regio-trionfa-la-boh%C3%A8me-periferia-con-la-regia-di-oll%C3%A9

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TOSCA di Puccini (Genova,2010) su Rai 5

ottobre 29, 2016
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Daniela Dessì

Credo che Rai 5, vista la ricorrenza dei prossimi giorni, voglia ricordare la cara Daniela Dessì che ci ha lasciato per sempre lo scorso agosto. La prevista Francesca da Rimini è stata sostituita dalla Tosca rappresentata a Genova, sua città natale, nel 2010. Fu un vero tripudio di applausi e a rivederla e riascoltarla ci sarà da commuoversi.

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Daniela Dessì in Tosca a Genova nel 2010

Al suo fianco Fabio Armiliato, compagno anche nella vita.

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Daniela Dessì e Fabio Armiliato in Tosca a Genova 2010

Lo spettacolo ha le scene di Adolf Hohenstein della prima assoluta. Dirige Marco Boemi e la regia è di Renzo Giaccheri.

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La Dessì e Armiliato in Tosca

Una rassegna critica:

http://www.fabioarmiliato.com/index.php?option=com_content&view=article&id=16%3Atosca-genova&catid=1%3Aopera&Itemid=22&lang=it
Domenica mattina e martedì pomeriggio su Rai 5

Schumann e Brahms alla OSN Rai con James Conlon e Jorge Federico Osorio

ottobre 28, 2016

È una scena del film Song of love del 1947 in cui si racconta in modo romanzato parte della vita di Robert Schumann. È il momento in cui il ventenne Johannes Brahms si presenta in casa dei coniugi Schumann con una lettera di raccomandazione di Joseph Joachim. Nel film Brahms al piano suona la Seconda Rapsodia op.79 (impossibile nella realtà in quanto composta ben 26 anni dopo quell’incontro), suonò invece la Prima sonata op.1 e i coniugi Schumann rimasero folgorati dalla genialità del giovanissimo Brahms, che invece rimane folgorato da Clara…, ma questa è un’altra storia. Il nome di Brahms resta legato a quello degli Schumann anche nella prassi concertistica e non c’è alcun bisogno di festival all’insegna di Padri e figli per proporlo. Ne è ulteriore esempio il secondo concerto della Stagione della OSN Rai in cui il Primo Concerto per piano e orchestra op.15 di Brahms è abbinato alla Terza Sinfonia di Schumann. Abbinamento quanto mai indovinato: Brahms iniziò a comporre il Concerto nel 1854, un anno dopo il fatale incontro di cui sopra, lo terminerà quattro anni dopo e in esso i retaggi schumanniani sono ben presenti, inoltre il secondo movimento è un ritratto di Clara (così almeno lo definì l’Autore stesso) e un omaggio anche a Schumann (le parole iniziali del Benedictus sono in cima alla partitura) che lo aveva fatto conoscere al mondo musicale. La Terza di Schumann è l’ultima in ordine cronologico delle sinfonie del Maestro e precede di tre anni l’incontro con Brahms: c’è nel primo movimento un breve inciso che Brahms citerà nel primo movimento della sua Terza Sinfonia. Insomma accoppiata perfetta eseguita seguendo giustamente l’ordine cronologico.

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Conlon e la OSN Rai nella Terza di Schumann © Più Luce

Sul podio James Conlon, al suo secondo concerto da direttore principale: esecuzione a dir poco eccellente, che non riuscirei a immaginare migliore. Un lavoro di concertazione capillare era percettibile in ogni battuta. Insomma sono convinto che Conlon sia stata al scelta giusta per l’OSN, finalmente il Direttore che merita e che la valorizzerà in pieno. [Sono anche contento di aver auspicato tale scelta ante litteram:

https://musicofilia.wordpress.com/2012/04/27/james-conlon-dirige-mahler-alla-stagione-rai/].

Solista nel Concerto Jorge Federico Osorio, credo al suo debutto in Rai. Ha una particolare predilezione per la musica di Brahms ed è stato direttore artistico del Brahms Festival in Messico. Le sue incisioni brahmsiane hanno riscosso consensi e la rivista Grammophone ha definito un suo disco  “one of the most distinguished discs of Brahms’ piano music in recent years.” . 

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Jorge Federico Osorio nel I di Brahms alla Rai © Più Luce

Con James Conlon aveva già eseguito questo concerto lo scorso anno: era quindi un rapporto già ben collaudato e riuscito, tanto da riproporlo in questa occasione. È stata una conferma che ha riscosso un notevole successo. Grandi applausi nella speranza, vana, di un bis. Dopo il Primo di Brahms non c’è altro da aggiungere e Osorio lo sa.

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Applausi finali a J.F.Osorio © Più Luce

Walter Gieseking

ottobre 26, 2016

60 anni fa, il 26 ottobre 1956, moriva a Londra Walter Gieseking. Era in corso la registrazione integrale delle Sonate per piano di Beethoven, che non riuscì a completare.

Era nato a Lione da genitori tedeschi il 5 novembre 1895. La sua formazione musicale avvenne soprattutto in Germania da dove iniziò una carriera internazionale diventando uno dei più famosi pianisti del momento.

Fu e rimane uno dei più grandi interpreti di Debussy e Ravel, dei quali incise per la prima volta l’integrale pianistica.

Il producer Walter Legge affidò a Gieseking e a Karajan alcune incisioni di concerti che ancora oggi sono vertici interpretativi assoluti.

IL SOGNO DI UNA COSA di Mauro Montalbetti su Rai 5

ottobre 22, 2016

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Sarà trasmessa domani su Rai 5 Il sogno di una cosa opera di Mauro Montalbetti su libretto di Marco Baliani, composta per il quarantennale della Strage di Piazza della Loggia. Mi sembra che sia una replica, ma non ne sono sicuro. Ecco le note del Compositore:

http://www.marcobaliani.it//il-sogno-di-una-cosa_note-del-compositore/

e quelle del Regista:

http://www.marcobaliani.it//il-sogno-di-una-cosanote-di-regia/