“La voix humaine” di Poulenc e “Cavalleria rusticana” di Mascagni (Comunale di Bologna, 2017) su Rai 5

“Che ci azzecca” La voix humaine con Cavalleria rusticana? Secondo me nulla, a parte il fatto che sono due opere di breve durata. Secondo Michele Mariotti, direttore degli spettacoli: “L’accoppiata costituita da La voix humaine e Cavalleria rusticana è rivelatrice di elementi comuni tra le due partiture, come l’intimismo con cui vengono tratteggiate le due figure femminili protagoniste. In Cavalleria, Santuzza è sedotta per ripiego e poi trascurata; nella Voix humaine si sente solo la voce della donna, mai quella dell’amante, e si vivono la sua autocommiserazione e la sua autopunizione sotto forma di monologo: la linea telefonica che cade, l’interruzione, sono parte integrante di quest’opera, dove anche il silenzio è suono. Entrambe le protagoniste dei due drammi sono donne sole e fragili, sulle quali il destino si accanisce”. Secondo Emma Dante: “Sia nella Voix Humaine, sia nella Cavalleria rusticana, protagoniste sono le donne in entrambe leggo il dolore dell’abbandono, della solitudine. I luoghi sono diversi, diverse le comunità che li abitano, ma la motivazione che spinge alla tragedia è la stessa: la pazzia d’amore. Per amore si compiono azioni estreme, come estremo è il gesto teatrale dentro una grande opera musicale. Cercherò di trasferire dentro l’intimità di Poulenc e dentro il grande affresco siciliano di Mascagni le infinite piccole cerimonie della vita di cui facciamo parte anche noi”.

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Anna Caterina Antonacci ne “La voix humaine” © R.Casaluci

Questo inedito abbinamento è andato in scena lo scorso mese al Comunale di Bologna con la regia di Emma Dante e la direzione di Michele Mariotti. Interprete dell’opera di Poulenc: Anna Caterina Antonacci.

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La Antonacci ne “La voix humaine” a Bologna ©R.Casaluci

Interpreti di Cavalleria: Marco Berti, Gezim Mishketa, Carmen Topciu, Anastasia Boldyreva, Claudia Marchi.

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Scena da Cavalleria Rusticana © R.Casaluci

Quanto l’accoppiata possa rivelarsi vincente si potrà verificare domani sera alle 21:15 su Rai 5. Intanto si può leggere una recensione:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/bologna-teatro-comunale-la-voix-humaine-cavalleria-rusticana

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Scena da Cavalleria Rusticana © R.Casaluci

——–
Non so che effetto abbia avuto sul pubblico in sala, ma in tv l’accoppiata non funziona, almeno secondo me. È vero che sono tra coloro che preferisce le opere brevi single, però stavolta mi pare che proprio non ci siamo. Dopo La voix humaine con una Antonacci superlativa, bravissima e bellissima (sempre più bella), la serata per me è conclusa. Assistere ancora a un’opera coinvolgente come è Cavalleria Rusticana è troppo. Ma lo è sempre. Cavalleria è un’opera che sta benissimo da sola: è un capolavoro assoluto e non si sente bisogno d’altro. Tra le due opere Rai 5 ha inserito alcuni “salti mortali” di Emma Dante che tentava di dimostrare la validità dell’abbinamento. Non voglio entrare nel merito per rispetto alla Regista siciliana. Vorrei solo correggere la sua affermazione che il delitto d’onore in Italia “è stato abolito soltanto da 50 anni”, in realtà è stato abolito soltanto da 36 anni (era il 1981).
La regia della Dante, per quello che si poteva capire dalla tv, è come al solito ridondante. Molte cose del tutto superflue di cui avrei fatto a meno. Un po’ di sobrietà in più ci sarebbe stata benissimo. Anche la Dante cede alla tentazione di presentare visivamente Lola come una pu****a: non me lo sarei mai aspettato.
La direzione di Mariotti è eccellente, una delle migliori Cavallerie da me ascoltate (e conosco quest’opera da 63 anni!).

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4 Risposte to ““La voix humaine” di Poulenc e “Cavalleria rusticana” di Mascagni (Comunale di Bologna, 2017) su Rai 5”

  1. Alberto Says:

    Nella prossima stagione dovremmo avere “La Voix Humaine” al Regio (con la Antonacci, che lo ha cantato lo scorso ottobre all’Unione Musicale “in forma di concerto” – forma di concerto quanto mai soddisfacente, anche se è vero che mancava l’orchestra, sostituita da un pianoforte) . Accoppiamento a me non noto (secondo alcuni “Il Tabarro”).

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Avevo assistito lo scorso ottobre a “La voix humaine” al Conservatorio: eccellente interpretazione, la Antonacci è ormai l’interprete di riferimento. Sono curioso di sapere in quale abbinamento sarà al Regio.

  3. Ennio Dina Says:

    Avevo visto una splendida regia di Emma Dante della Cenerentola. In questo caso sono deluso. Buona quella della Voix humane, con una Antonacci splendida, ridondante e a tratti irritante quella della Cavalleria, con voci non esaltanti.

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Sono d’accordo.
    Gli elementi “religiosi” in questa Cavalleria sono gratuiti e fuori luogo. Che senso ha il Cristo che porta la croce? Se il riferimento è alla festa religiosa: è il giorno di Pasqua e Cristo è già risorto, se invece vuole essere un parallelo alla sofferenza (di Santuzza?) siamo quasi alla blasfemia. Come si può assimilare la gelosia di una donna tradita alla sofferenza di Cristo che va al Calvario?
    Il finale poi fa un parallelo tra il dolore di Mamma Lucia e quello della Madonna. Quindi Turiddu….. Che confusione!

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