Addio a Jeffrey Tate

Jeffrey_Tate

È con grandissimo dispiacere che ho appreso la notizia della morte di Jeffrey Tate, avvenuta oggi pomeriggio a Bergamo all’Accademia Carrara. Il Maestro è stato colto da un infarto nei pressi del guardaroba della Pinacoteca. Aveva 74 anni. Era atteso a Torino dove avrebbe dovuto dirigere un concerto alla OSN Rai giovedì prossimo. Fortissimo il legame con il pubblico torinese: Tate era stato per tanti anni direttore onorario della OSN Rai.

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6 Risposte to “Addio a Jeffrey Tate”

  1. Marco Says:

    Una tristissima notizia. Pochi giorni fa ho assistito fa ad un concerto diretto da Tate con i complessi del Maggio Musicale. Il Maestro sostituiva Karl Heinz Steffens, indisposto. Ritornava a Firenze dopo molti anni e tutti, sia in orchestra che nel coro, erano rimasti entusiasti già durante le prove. Il Deutsches Requiem di Brahms, da lui diretto, è stato qualcosa di indimenticabile. Mancherà a tutti.

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Avevo ascoltato il Deutsches Requiem diretto da Tate alla Rai 12 anni fa e posso affermare che è stata la più bella esecuzione dal vivo di questa pagina da me ascoltata. Potrei dire la stessa cosa di molte altre composizioni, ad es. la Quarta di Mahler nel 2003. Il rapporto con la OSN Rai iniziò nel 1996 nel nome di Bruckner e continuò intenso fino a qualche anno fa, poi per motivi di salute diradò i suoi impegni, ma ogni tanto tornava atteso dal pubblico: avrebbe dovuto dirigere il prossimo giovedì, proponendo due pagine a Lui care: il Concerto per violino di Elgar e la Terza di Mendelssohn.

  3. Amfortas Says:

    Grande Artista, ascoltato innumerevoli volte a teatro. Tra le tante cose, indimenticabile la sua Valchiria a Venezia una decina di anni fa.
    Ciao.

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Ho almeno 20 anni di ricordi musicali legati a Tate. Oltre quelli che ho citato, I Maestri Cantori in forma di concerto in due serate alla Rai, una Arianna a Nasso al Regio di Torino.
    Era un uomo di grandissima cultura, curava i programmi dei suoi concerti con accostamenti sempre indovinati.
    Ciao.

  5. Alberto Says:

    In 20 anni di concerti a Torino Tate diresse un vasto repertorio.Mi piace ricordare di Schumann Le scene dal Faust e Il Paradiso e la Peri, capolavori piuttosto negletti. Ed anche un buon numero di brani di autori inglesi (soprattutto Elgar e Britten, ma anche ad esempio la Quinta Sinfonia di Vaughan Williams).
    Nella triste occasione vorrei ricordare la quasi contemporanea scomparsa di un altro grande (quanto poco mediatico) direttore: Jiri Behlolavek, mancato il 31 maggio.

  6. Roberto Mastrosimone Says:

    Non sapevo ancora della scomparsa di Behlolavek.
    Il 2017 ci sta privando di tanti grandi maestri….

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