Archive for 14 aprile 2018

Mark Elder e Stephen Hough alla Stagione Rai

aprile 14, 2018

Sir Mark Elder è, salvo errori, al suo debutto di fatto a Torino. Ho scritto “di fatto” perché un suo concerto programmato nel 2009 al Regio fu annullato per sciopero. Settantanni ben portati, è direttore della Hallé Orchestra di Manchester e della Orchestra of the Age of the Enlightenment. È un ottimo direttore e lo dimostra già nello schierare l’orchestra secondo lo schema classico, opponendo i primi e secondi violini, con le viole a fianco dei primi. Sarò forse un “fissato”, ma è fondamentale nella resa dei brani rispettare l’organico e la disposizione secondo cui furono concepiti dagli autori (tra l’altro, non riesco a capire perché si insista nella disposizione Filarmonica di Berlino, adottata soprattutto da Karajan, con le viole a destra, con cui il grande Maestro creava amalgami sonori di cui le bacchette che si alternano sul podio della OSN non sono neanche lontanamente capaci, tanto vale tornare a quella “stereo” con i violoncelli a destra, come si faceva nel passato remoto, o meglio ancora attenersi a quanto concepito dagli autori). Elder già con questo suscita immediatamente la mia ammirazione. Ancor di più dirigendo magnificamente La colomba selvatica di Dvorák, poema sinfonico ispirato a una ballata di Erben.

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Mark Elder sul podio della OSN Rai © M.Vernetti

Stephen Hough era già stato ospite della OSN nel 2004, è un pianista che ama soprattutto il repertorio in cui mettere in luce il suo virtuosismo trascendentale. Allora eseguì Saint-Saëns stavolta Rachmaninov: il Primo Concerto. Grande performance applaudita con calore e insistenza.

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Stephen Hough nel I di Rachmaninov © M.Vernetti

Naturalmente bis: non poteva che essere Debussy (visto il centenario), Clair de lune. Ancora applausi e chiamate, ma Hough non replica.

Melder 2

Mark Elder dirige Elgar © M.Vernetti

Seconda parte dedicata a Elgar: le famose Enigma Variations op.36. Bellissima esecuzione con ottima prova dell’Orchestra. Elder raccoglie applausi da pubblico e orchestrali. Li merita e speriamo che torni presto.

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Applausi finali ©M.Vernetti

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AIDA di Verdi (Verona, 1963) su Rai 5

aprile 14, 2018

Domani su Rai 5 andrà in onda una edizione “storica” di Aida. È una edizione dell’8 agosto 1963 che fu trasmessa in diretta dall’Arena di Verona: manca il quarto atto poiché la pioggia impedì di terminare la rappresentazione. Insomma una Aida interrupta. L’occasione per trasmettere questo documento è data dal Cinquantenario della morte di Tullio Serafin, che Rai 5 vuole ricordare proponendo tre opere (seguiranno Otello e Falstaff nelle settimane successive).

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Tullio Serafin con Richard Mohr all’Opera di Roma nel 1960 durante la registrazione di Otello per la RCA

In questa Aida cantano Leyla Gencer, Giulietta Simionato, Gastone Limarilli. La regia è di Herbert Graf. Ovviamente è da considerare come “documento” con valore celebrativo.