Archive for febbraio 2019

ANDREA CHÉNIER di Giordano (Milano,2017) su Rai 5

febbraio 16, 2019

locandina

Domani su Rai 5 replica di Andrea Chénier di Giordano che inaugurò la Stagione 2017/18 alla Scala. Dirige Chailly, regia di Martone.

eynet

Yusif Eyvazov e Anna Netrebko ©Brescia e Amisano

Già da me segnalato a suo tempo:

https://musicofilia.wordpress.com/2017/12/09/andrea-chenier-di-giordano-inaugura-la-stagione-alla-scala/

https://musicofilia.wordpress.com/2017/12/06/andrea-chenier-di-giordano-in-diretta-dal-teatro-alla-scala/

ghigliottina

Finale ©Brescia e Amisano

Domani l’opera sarà preceduta dalla presentazione agli Studenti milanesi.

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SIMON BOCCANEGRA di Verdi in streaming dal Carlo Felice di Genova

febbraio 15, 2019

Stasera grande dilemma: Simone o Lucia? Come ha segnalato Pramzan dal Carlo Felice di Genova alle 20:00 diretta streaming del Simon Boccanegra.

http://www.streamingcarlofelice.com

Direttore d’Orchestra, Andriy Yurkevych
Regia e scene, Andrea De Rosa
regia ripresa da Luca Baracchini
Costumi, Alessandro Lai
Light e video designer, Pasquale Mari
Allestimento Teatro Mariinskij di San Pietroburgo

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro, Francesco Aliberti

Personaggi e interpreti principali

Simon Boccanegra, Ludovic Tézier
Jacopo Fiesco, Giorgio Giuseppini
Amelia Grimaldi, Vittoria Yeo
Gabriele Adorno, Francesco Meli
Paolo Albiani, Leon Kim
Pietro, Luciano Leoni
Un’ancella di Amelia, Simona Marcello
Fantasma di Maria, Luisa Baldinetti

LUCIA DI LAMMERMOOR di Donizetti dalla Wiener Staatsoper su ORF2

febbraio 15, 2019

Stasera alle 21:10 su ORF2 andrà in onda Lucia di Lammermoor di Donizetti in differita dalla Wiener Staatsoper. Pramzan segnala la possibilità dello streaming:

Streaming: http://www.freetvstream.in/de/tv/orf2.php

Petean Peretyatko

George Petean e Olga Peretyatko ©Wiener Staatsoper/M.Poehn

Dirige Evelino Pidò, regia di Laurent Pelly. Interpreti principali:

Enrico (Lord Henry Ashton): George Petean
Lucia,seine Schwester: Olga Peretyatko
Edgardo (Sir Edgar Ravenswood):Juan Diego Flórez
Raimondo,Erzieher Lucias: Jongmin Park
Arturo: Lukhanyo Moyake
Alisa: Virginie Verrez
Normanno: Leonardo Navarro

Pere

Olga Peretyatko ©M.Poehn/WStaatsoper

RIGOLETTO al Teatro Regio di Torino

febbraio 13, 2019

rigoletto

Coproduzione del Regio con il Massimo di Palermo, dove inaugurò la Stagione, con la Shaanxi Opera House e l’Opera di Liegi, giunge a Torino il Rigoletto firmato John Turturro, forse lo spettacolo più atteso dal pubblico, soprattutto per il nome del Regista. La formula di affidare a registi di cinema regie d’opera risulta vincente in quanto ad appeal sul grande pubblico. Che poi i filmmaker siano grandi registi d’opera è tutt’altro discorso. In genere si mantengono prudenti nelle scelte, non stravolgono l’intreccio, producono uno spettacolo “tradizionale”. Così fa anche Turturro, che è alla sua prima regia d’opera. Sposta la vicenda nel Settecento (cosa che si nota nelle scene a corte, ma non nelle altre), poche altre piccole “libertà” come la presenza di Maddalena nel duetto Rigoletto-Sparafucile nel primo atto, Gilda che anziché dal sacco duetta nel finale a mo’ di apparizione, una coreografia di figure nerovestite, simbolo di morte, nella scena della tempesta, poi tutto secondo tradizione. Lo spettacolo non è una sorpresa in quanto già visto in tv e in rete, però in teatro rende molto meglio. Fondato soprattutto su un sapientissimo uso delle luci, curate da Alessandro Carletti, le quali ricreano atmosfere plumbee con una nebbia quasi onnipresente, epifanie del male cui solo Gilda rimane estranea e vittima. È abbastanza evidente l’uomo di cinema in questo spettacolo in cui luce e inquadratura prevalgono sul resto. La recita cui ho assistito vedeva in scena il secondo cast. Eccellente per dirla in breve. Amartuvshin Enkhbat è un protagonista straordinario per voce, tecnica di canto e interpretazione. Questo baritono trentatreenne proveniente dalla Mongolia è un vero fenomeno. Un “Pari siamo” e un “Cortigiani vil razza…” da antologia. Non da meno Gilda Fiume nel ruolo di Gilda. Perfetta in “Caro nome” (forse la più bella da me ascoltata dal vivo), commovente nei duetti con Rigoletto. Grandissimo soprano. Iván Ayon Rivas è un Duca di bella voce che ha saputo valorizzare nelle arie e nei duetti.

Rivas Fiume

Ayon Rivas e Gilda Fiume nel duetto del primo atto ©E.Piva/TRT

Romano Dal Zovo è un ottimo Sparafucile. Carmen Topciu una efficace Maddalena.

scena terzo atto

Rivas, Topciu, Dal Zovo, Fiume e Enkhbat in “Bella figlia…” ©E.Piva/TRT

Notevoli tutti i comprimari, ottimo come sempre il Coro. A me la direzione di Renato Palumbo è piaciuta. Molto varia nell’agogica, funzionale al canto. Ben equilibrato il rapporto buca/palcoscenico. Ho letto altrove che l’orchestra copriva spesso le voci: nella recita cui ho assistito ciò non è mai successo.

 

“La Fanciulla del West” di Puccini (Milano,2016) su Rai 5

febbraio 9, 2019

 

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Domani su Rai 5 sarà trasmessa La Fanciulla del West di Puccini nella edizione andata in scena alla Scala nel maggio 2016 con la regia di Robert Carsen e la direzione di Riccardo Chailly.

minnie

È l’edizione che ripristina l’originale pucciniano senza le correzioni di Toscanini. «124 battute in più, che comprendono anche il breve duetto di Minnie e l’indiano Billy, 761 differenze, cui vanno aggiunte le 63 correzioni operate dal maestro Luigi Ricci durante le prove con il compositore, 176 differenze nell’orchestrazione, per un totale di 1000 cambiamenti».

minnie dick

Il duettino che sembrava dovesse essere una novità in realtà era già stato eseguito:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/05/30/il-duettino-minnie-e-billy-da-la-fanciulla-del-west-di-puccini/

poker

Ho scritto già alcune considerazioni quando fu trasmessa in differita e rimando al post:

https://musicofilia.wordpress.com/2016/05/12/la-fanciulla-del-west-di-puccini-su-rai-5-2/

finale

Segnalo anche una recensione:

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-la-fanciulla-del-west

L’opera domani sarà preceduta dalla presentazione di Chailly agli Studenti della Università di Milano.

(foto di Brescia e Amisano)