Beethoven e Ciaikovski alla Sinfonica Rai con James Conlon e Frank Peter Zimmermann

Secondo dei tre concerti di inizio stagione in cui James Conlon dedica la prima parte della serata a Beethoven, nell’imminenza del 250enario della nascita, e la seconda a un sinfonista russo. Credo che i due filoni corrano paralleli senza alcuna pretesa di abbinamenti rivelatori. Inutile cercarne (almeno a mio modesto avviso): alcuni parlano di contrasti e indubbiamente ci sono, il sinfonismo russo è uno dei più lontani dal modello beethoveniano. Ciaikovski fu il compositore russo dell’Ottocento che più si dedicò alla sinfonia, ma le sue al limite si riallacciano a Berlioz (soprattutto il Manfred in cui l’Aroldo in Italia berlioziano è ben ravvisabile o la Quarta Sinfonia con l’idée fixe che si riallaccia alla Sinfonia Fantastica), a Mendelssohn o a Schumann. D’altronde la forma sonata andava stretta a Ciaikovski che preferiva la libertà delle suite orchestrali o delle “fantasie” per orchestra. In programma la Prima Sinfonia op.13 che porta un titolo programmatico “Sogni di inverno”. Composizione che negli ultimi decenni gode di fortuna discografica ed è eseguita con discreta frequenza nelle stagioni concertistiche. Piena di fascino e di poesia soprattutto nei primi tre movimenti, in particolare il secondo denso di struggente malinconia o il trio del terzo con il languore di un valzer “invernale”. Il tutto è stato reso meravigliosamente dalla direzione di Conlon.

conlon

James Conlon dirige Ciaikovski

La prima parte beethoveniana iniziava con l’ouverture Coriolano e proseguiva con il Concerto in re maggiore op.61 per violino e orchestra. Ho sempre amato questo concerto fin dalla mia infanzia (la mia esecuzione preferita era quella di Oistrach/Cluytens) e ascoltare una esecuzione come questa di Frank Peter Zimmermann è stata una gioia. Senza esagerazione, la più bella ascoltata dal vivo almeno a mia memoria. Anche l’intesa con Orchestra e Direttore è stata perfetta.

ZimmCon

Frank Peter Zimmermann nel Concerto op.61 di Beethoven

Applausi calorosi e meritatissimi. Concesso un bis che Zimmermann ha annunciato con un tono e un volume di voce che ricorda i test audiometrici ai termini dei quali mi viene puntualmente detto “alla sua età….”, mi conforta il fatto che i miei vicini di posto erano nelle mie stesse condizioni (“alla nostra età…”), insomma boh? qualcuno mormorava il nome di Bartók, può essere.

(foto Più Luce ©)

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5 Risposte to “Beethoven e Ciaikovski alla Sinfonica Rai con James Conlon e Frank Peter Zimmermann”

  1. Anna Pirnettti Says:

    Grazie alla ripresa radiofonica e ai commenti dei conduttori di Radio3 (Oreste Bossini e Francesco Antonioni): Melodia, 3° movimento della sonata per violino solo di Bela Bartok. Concerto davvero bello!
    Anna

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Grazie mille, Anna; sei sempre molto gentile.
    Roberto

  3. Guglielmo Ruta Says:

    Non un commento, ma una domanda: sa se il concerto, che ha avuto, doverosamente, la diretta radiofonica, sarà trasmesso su Rai 5?

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Purtroppo no. Non c’è stata ripresa tv.

  5. Guglielmo Ruta Says:

    Peccato veramente, grazie.

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