I concerti d’autunno della OSN RAI

È disponibile sul sito dell’Orchestra il programma dei Concerti d’autunno che inizieranno il 17 settembre p.v. Daniele Gatti, Ion Marin, Fabio Luisi, Michele Mariotti, Robert Trevino, James Conlon, Daniel Harding si avvicenderanno sul podio. Marcello Rota dirigerà i due concerti in omaggio a Fellini. Tito Ceccherini e Roberto Polastri i due concerti di contemporanea. È giunto al termine l’incarico di Conlon come direttore principale, non si sa chi sarà il successore: il Direttore Artistico per il momento temporeggia. Si erano fatti i nomi di Gatti, Luisi, Mariotti. Il primo però è all’Opera di Roma, Mariotti lo vedrei meglio al Regio, Luisi è momentaneamente libero, forse sarebbe meglio non temporeggiare troppo, altre istituzioni non perdono tempo.

4 Risposte to “I concerti d’autunno della OSN RAI”

  1. Paolo Says:

    Concordo su Luisi!

  2. Roberto Mastrosimone Says:

    Luisi è uno dei migliori direttori attualmente in attività, lasciarselo sfuggire sarebbe un errore imperdonabile.

  3. Alberto Scioldo Says:

    Il Corriere della Sera nell’inserto Torino atttibuiva al Direttore Artistico Schiavi una dichiarazione secondo cui “per almeno tre anni” non vi sarà un altro Direttore Principale ma tre-quattro direttori “di famiglia” cui saranno affidati ogni anno almeno quattro programmi.
    Quanto a Luisi, è probabile che la rinunzia a Firenze gli abbia liberato del tempo, però risulterebbe avere incarichi a Dallas, Conenhagen e, ancora per qualche mese, credo anche Zurigo.
    Quanto all’auspicio di Mariotti al Regio, mi limito ad osservare che il Teatro , attualmente, ha vincoli e limiti e non sembra attrattivo per un direttore di prestigio e in forte ascesa.
    Quanto al Regio segnalo che un quotidiano torinese o in edizione torinese, pochi giorni fa, ha scritto, in un contesto che voleva essere paradossalmente laudativo, che la Sindaca “si è fortemente spesa” per il suo commissariamento.Il che è un po’ come scrivere con accenti positivi che il Presidente di una Società calcistica si è fortemente speso per la retrocessione a tavolino della propria società.,

  4. Roberto Mastrosimone Says:

    Almeno tre anni senza direttore principale? È una follia. E per quale motivo? Per lasciare al direttore artistico maggiore libertà di programmazione? Finora si è dimostrato tutt’altro che creativo: sempre gli stessi brani replicati anche all’interno della stessa stagione.

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